Dal prossimo 14 settembre fino al 6 ottobre, la città di Voghera, sarà lo scenario della seconda attesissima edizione di “Voghera Fotografia 2019” l’incontro Nazionale di Fotografia promosso e organizzato dall’associazione culturale Spazio 53 in collaborazione con il Comune di Voghera , Assessorato alla Cultura. Dopo una prima edizione, quella 2018, che ha riscosso molto successo e affluenza, con oltre duemila visitatori, l’edizione di quest’anno si propone di essere altrettanto sorprendente ed interessante.

Le Mostre

Saranno ben cinque le mostre fotografiche esposte al Castello Visconteo di Voghera, che hanno lo scopo di mostrare il potere della fotografia d’autore e il suo grado di comunicazione, coinvolgendo i visitatori attraverso temi sociali e di attualità.

Come il racconto, attraverso le immagini in bianco e nero del prestigioso fotografo Harry De Zitter, sul popolo semi-nomade Himba della Namibia Settentrionale. Oppure il progetto “Vanishing Shepherds” della fotografa Sara Munari, che racconta la triste e progressiva scomparsa di uno dei popoli nomadi della Steppa della Mongolia, a causa dell’intenso avanzare dell’urbanizzazione ma anche per smuovere le coscienze sul cambiamento climatico, con la conseguente scomparsa di luoghi e tradizioni millenarie. Ma anche momenti di vita raccontati negli scatti aerei di Olivo Barbieri del nostro Mare Adriatico, scene di quotidianità nel pieno dell’estate nelle spiagge della riviera romagnola. C’è la mostra “Appia, Work in progress” dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra. Un viaggio visivo che mostra lo stato di degrado e di evidente abbandono della via Appia, strada di importanza storica risalente all’epoca dell’antica Roma e che dalla capitale, attraversa l’Italia fino a giungere a Brindisi.

L’edizione 2019 si incentra sui viaggi, sulle persone e sul loro spostarsi. Ne è un esempio la mostra collettiva “Transiti” (espongono: Isabella Balena, Giancarlo Carnieli, Francesco Cianciotta, Pier Paolo Fassetta, Gianni Maffi, Stefano Parisi, Graziano Perotti, Nino Romeo, Sebastiano Vianello e Daniele Vita), dieci fotografi che raccontano la loro visione e punti di vista sul migrare e il viaggiare delle persone nel mondo contemporaneo. Dieci visioni con cui ci si può confrontare: dal pellegrinaggio dei fedeli a Gerusalemme nel 2007, quando la Pasqua cristiana e ortodossa coincidevano; la Transumanza alle porte di Milano; il viaggio del lavoratore pendolare e l’inevitabile annullamento del concetto di tempo libero; le sale d’attesa; il turismo italiano, la globalizzazione e i delicati temi come la guerra in Siria, l’immigrazione dal Nord Africa nel nostro paese e la vita di chi è arrivato.

Sono poi presenti le mostre: “I Giganti del Jazz” curata da Roberto Mutti con gli scatti di cinque fotografi Roberto CifarelliAlessandra Fuccillo e Pino Ninfa, interamente dedicata al panorama jazzistico sia italiano che internazionale; e la mostra composta da circa 150 immagini dei circoli fotografici della Provincia di Pavia e dell’Oltrepò Pavese appartenenti alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)

La Camera Obscura e la mostra “Città senza tempo”

L’edizione 2019 di Voghera Fotografia, presenta l’anteprima dell’affascinante Camera Obscura, la prima stabile in Italia.

La Camera Obscura: funzionamento

Ma cos’è la Camera Obscura? E’ il primo esempio di macchina fotografica in (viene anche chiamata Camera Ottica o Fotocamera Stenopeica), una stanza buia (o scatola buia) dove un raggio di luce, filtrando attraverso il foro stenopeico (Pin-Hole), va a colpire la parete opposta al foro sulla quale si forma l’immagine capovolta di ciò che si trova all’esterno della Camera Obscura.

In questo caso, la stanza della torre nord-ovest del Castello Visconteo di Voghera sarà a tutti gli effetti la prima Camera Obscura stabile in tutta Italia, essa permetterà di sperimentare la visione attraverso il foro stenopeico. Sulla parete opposta al foro, si potrà vedere proiettata l’immagine della cupola del Duomo di Voghera, dei giardini e dei palazzi antistanti il Castello Visconteo.

Il Foro Stenopeico fu perfezionato e descritto da Leonardo Da Vinci nel Codex Atlanticus, volume che raccoglie gli scritti e circa 1751 disegni del genio e conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Un’esperienza consigliata a grandi, piccini e a tutti gli appassionati di fotografia.

In occasione dell’apertura della Camera Obscura, viene inaugurata la mostra-progetto permanente “Città Senza Tempo” di Beppe Bolchi, nella Galleria dei Feudi che unisce le due torri del castello. La mostra è composta dalle fotografie scattate attraverso il foro stenopeico, un racconto autobiografico di paesaggi urbani in giro per il mondo, caratterizzati dalla totale assenza di persone. Questo tipo di fotografia stenopeica, accentua il messaggio che si vuole trasmettere grazie ai lunghi tempi di posa e alle sue sfumature.

Di seguito, il video dedicato alla Camera Obscura al Castello di Voghera:

Tanti eventi, Workshop e dibattiti sulla fotografia e non solo!

Voghera Fotografia 2019 è davvero ricca di iniziative da non perdere! Non solo per i professionisti e appassionati del settore ma, anche, per tutti coloro che sono affascinati da come la fotografia sia in grado di raccontare anche il nostro territorio.

Saranno presenti, infatti, dibattiti sull’Oltrepò Pavese come quello, abbinato al workshop, del fotografo Andrea Anglisani sui paesaggi e sui castelli del territorio; la conferenza di Antonio Mazzotta organizzata da FAI Oltrepò Pavese (Fondo Ambiente Italiano) “Leonardo e Bramantino in Lombardia. 500 anni dopo” dedicata al maestro del Rinascimento. Ci saranno poi “escursioni” culturali per scoprire luoghi d’interesse della nostra Voghera. Come il Cimitero Monumentale, escursione gestita dagli esperti di storia Fabio Draghi e Laura Marro. Un modo per scoprire un museo a cielo aperto nel cuore di Voghera, tra le tombe monumentali anche di personaggi illustri della storia passata. Ma anche escursioni per scoprire alcune delle aziende storiche del nostro territorio, come la visita alla Balma , Capoduri & C. la famosa fabbrica della Coccoina e delle cucitrici Zenith e la fabbrica Cifarelli SPA che dal 1967 produce macchinari per il giardinaggio e l’agricoltura.

I Workshop

Novità di quest’anno, i Workshop! Interessanti appuntamenti per imparare e approfondire la fotografia. Ecco quali:

  • Beppe Bolchi e la fotografia stenopeica
  • Light Painting di Beppe Bolchi
  • Performance Stenopeica con Beppe Bolchi
  • Paesaggio & Castelli d’Oltrepò con Alessandro Anglisani
  • Gerardo Bonomo : Pellicole B&N, caricamento e sviluppo in piena luce con AGFA Rondinax e Lab-Box
  • Linguaggio Fotografico con Sara Munari
  • Fotografare la città, con Gianni Maffi
  • Allunaggio 1969-2019, con Valerio Pardi 
  • Diventare editori della propria pubblicazione, con Luciano Zuccaccia

L’approfondimento di Arnaldo Calanca presidente dell’Associazione Spazio53

Voghera Fotografia si avvia verso la 2° edizione 2019 dopo il successo e la grande affluenza dello scorso anno che ha visto più di 2000 visitatori tra appassionati, professionisti e scuole. Com’è nato questo ambizioso progetto? Chi sono le persone dietro a Voghera Fotografia e Spazio 53?

Il progetto è nato nell’ambito della nostra Associazione Culturale Spazio53 – Visual Imaging per tenere fede alla mission ”… Spazio 53 è una Associazione Culturale senza scopo di lucro attiva da novembre 2011, è un luogo d’incontro e interscambio tra appassionati e professionisti dell’immagine. Un centro di formazione per fotografi di tutti i livelli e un laboratorio progettuale, con esposizione di opere, conferenze, workshops e corsi. E’ aperta all’apporto e alla partecipazione di tutti; alle diverse espressioni e declinazioni della fotografia contemporanea e del linguaggio visivo, mettendo a disposizione la sua esperienza nella ricerca, nella documentazione fotografica, negli allestimenti e nella organizzazione e promozione di eventi e mostre”.

L’associazione è composta da un consiglio direttivo al quale fanno parte Arnaldo Calanca (presidente), Guido Colla (vice) e dai consiglieri Renzo Basora, Chiara Mussini, Pier Paolo Cigagna e Anna Zanni e da un manipolo di 30-40 affezionati soci e collaboratori.

In questa seconda edizione il programma è ricco di iniziative e mostre, sia di fotografi professionisti italiani sia stranieri. Oltre che workshop e dibattiti. Insomma quest’anno si entra nel vivo! Ciò dimostra che questo incontro nazionale, sul nostro territorio, dedicato alla fotografia, ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale nazionale. Quali obiettivi si propone di perseguire Voghera Fotografia nelle prossime edizioni?

L’Incontro Nazionale Voghera Fotografia vuole significare un punto di incontro per comunicare idee, emozioni e pensieri, per questo vogliamo costruire eventi capaci di far riflettere sulla forza della fotografia quando quest’ultima è d’autore, ovvero in grado di raccontare la Storia e smuovere le coscienze. Più che mai in un momento storico contrassegnato da rapide evoluzioni politiche-economico-sociali. Inoltre, vorremmo creare edizioni di festival il più possibile “diffusi” in un’area non solo cittadina, per far scoprire e riscoprire i valori dell’Oltrepò Pavese ai visitatori, in un orizzonte e con un occhio di riguardo ai giovani, aiutandoli a conoscere e apprezzare la fotografia e le bellezze che li circondano, e nel contempo a difendersi dall’uso e abuso dei social.

Quest’anno viene dato spazio alle mostre dei circoli fotografici, iscritti alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) della Provincia di Pavia e anche a due concorsi dedicati ai giovani con “Ritratto di Famiglia” e “Selfie”. Avete quindi pensato di includere in modo attivo la visione fotografica dei giovani (ormai plasmata dai social e dagli smartphone) come nuova forma di espressione (linguaggio generazionale) fotografica? Inoltre, cosa ne pensate della collaborazione dei circoli fotografici all’evento? Potrebbe evolversi in un qualcosa di più grande in un prossimo futuro?

Abbiamo pensato di coinvolgere i Circoli Fotografici FIAF della Provincia di Pavia (ne facciamo parte anche noi) con una grande mostra fotografica collettiva dal titolo “FIAF d’autore” composta da circa 150 fotografie per unire le forze e l’interscambio con possibili future collaborazioni nel territorio per promuovere, in special modo con le mostre, la conoscenza della cultura fotografica tramite il forte messaggio qualitativo e di confronto del mondo amatoriale.

Per quanto riguarda il coinvolgimento delle scuole medie e superiori, nonostante il nostro notevole impegno nel promuovere il progetto presso gli istituti scolastici cittadini in oggetto con nostri interventi formativi in loco, abbiamo avuto un tiepido riscontro finale con una scarsa partecipazione, ma non disperiamo perché con la prossima edizione del festival vogliamo insistere calibrando meglio i progetti e adattando il coinvolgimento degli studenti con un metodo più affine alle loro esigenze.

 Quest’anno ci saranno molti altri eventi interessanti culturalmente. La “Stanza delle Meraviglie” con la prima Camera Obscura stabile in Italia, la mostra-progetto permanente “Città senza tempo” di Beppe Bolchi realizzata con la fotocamera a foro stenopeico e la conferenza di FAI Oltrepò Pavese dedicata a Leonardo Da Vinci e Bramantino in Lombardia. Cosa potete dirci di più su questi eventi e sulla loro organizzazione?

 In questa edizione Voghera Fotografia punta l’obiettivo sull’attualità con giornate totalmente dedicate alla libera circolazione del pensiero fotografico, pensate per la città e il territorio e fortemente legate alla nostra realtà. Pertanto per dare a tutti i visitatori la possibilità di trovarsi nell’ambiente a lui più consono abbiamo organizzato: 8 mostre con 250 fotografie di 25 autori (anche internazionali), la mostra collettiva FIAF e quella delle scuole cittadine, la Camera Obscura, il 500° di Leonardo e i 180 anni della fotografia, il 50° anniversario dall’allunaggio, workshop, incontri, presentazioni, videoproiezioni, visite guidate.

 Quest’anno Voghera Fotografia presenta una doppia e affascinante peculiarità: verranno nuovamente aperte le visite alla prima “Camera Obscura” stabile esistente in Italia e alla mostra-progetto, anch’esso permanente, “Città senza tempo” di Beppe Bolchi.
Il progetto è ideato da Beppe Bolchi con Spazio 53 in collaborazione con il Comune di Voghera e realizzata al piano nobile nella torre nord-ovest del Castello Visconteo. Nella “Galleria dei Feudi” che collega la torre Nord/Ovest del Castello dove è stata realizzata la
Camera Obscura e esposta in maniera permanente la mostra-progetto “Città senza Tempo”, il Paesaggio urbano attraverso la Fotografia a Foro Stenopeico del fotografo e docente Beppe Bolchi. Le “Città senza Tempo” sono paesaggi urbani di un racconto autobiografico tra Italia, Germania, Inghilterra, Stati

Uniti, Francia e Scozia caratterizzati dall’assenza totale di persone e mezzi, del quale se ne percepisce solamente la presenza, il passaggio, ma senza essere mai rappresentato

 Il 2019 è l’anno delle celebrazioni leonardesche in tutto il mondo. A 500 anni dalla scomparsa del grande genio, il FAI Giovani Oltrepò Pavese in collaborazione con Spazio 53 vuole dedicare un appuntamento a questo maestro del Rinascimento che ha lasciato preziose testimonianze in Lombardia. In occasione di Voghera Fotografia nella cornice del Castello Visconteo di Voghera, che ospita gli straordinari affreschi del Bramantino e la prima Camera Obscura in Italia, studiata e approfondita nelle carte del Codice Atlantico, il professor Antonio Mazzotta dell’Università Statale di Milano terrà una conferenza per farci rivivere l’intensa produzione artistica di Leonardo nel capoluogo lombardo dagli anni Ottanta del Quattrocento e per illustrare il percorso pittorico del suo contemporaneo Bramantino concludendolo con una visita nella Camera Obscura.

180° della scoperta della Fotografia. Ma che Storia è mai questa? Incontro con  Maurizio Rebuzzini, editore e docente di storia della fotografia.                                     Date fatidiche, per quanto date ormai non considerate dal frenetico clima social dei nostri attuali giorni: 1839-2019… centottanta anni di Fotografia, conteggiati dalle date fatidiche di annuncio, presentazione e prima relazione italiana, rispettivamente il sette gennaio, diciannove agosto e dodici novembre.
Serve ricordare e/o celebrare l’anniversario? Certamente, no: se e quando a questo ci si dovesse limitare.
Indubbiamente, sì: se e per quanto l’occasione consenta di considerare la
Fotografia come… linguaggio e riflessione sul Mondo.
Da cui, attraversamento consapevole finalizzato a una condizione assoluta e inderogabile:
osservare, piuttosto di giudicare e, in allineamento, pensare, invece di credere.

 Transiti/Allunaggio: obiettivo Luna – 1969-2019. Fotografiamo la Luna
Workshop di Valerio Pardi presso la
Tenuta Montelio Vini d’OltrepòCodevilla
A 50 anni dall’allunaggio della missione Apollo 11, un viaggio tra la Luna e la macchina fotografica a partire da Daguerre per finire con le fotocamere digitali di oggi. Un soggetto che ha sempre ispirato la curiosità dell’uomo, nei dipinti prima e con il mezzo fotografico poi. Cercheremo di scoprire come è cambiato l’approccio fotografico di chi “transita” sulla Luna per mostrarla come elemento creativo o di indagine scientifica nelle proprie foto. Un incontro teorico-pratico per conoscere ancora meglio il nostro satellite naturale e iniziare a fotografarlo utilizzando le tecniche corrette. La presenza di due di telescopi, consentirà ai partecipanti di realizzare con la propria fotocamera piacevoli immagini ricordo della Luna, meteo permettendo.

Non ultimo è l’interessante progetto gestito da un gruppo di 6 nostri fotografi  che si recherà nelle vie del centro di Voghera per fotografare, stampandone una copia immediata da portare a casa, la gente comune e portare il ritratto ad una forma di democratica partecipazione, quasi a rievocare i primi fotografi ambulanti della storia che, appena dopo il 1839 (data ufficiale dell’invenzione della fotografia) portavano nelle piazze la loro arte. Così ebbe inizio anche l’avventura di Davide Cicala, il pioniere della fotografia a Voghera nell’Ottocento. Transiti della fotografia fra le vie della città.

 Tutto questo avverrà nell’arco di 4 fine settimana e, secondo concrete previsioni, l’evento coinvolgerà oltre 4.000 visitatori provenienti da molti ambiti non solo cittadini.

Link utili

Voghera Fotografia 2019, tutti gli appuntamenti: https://www.vogherafotografia.it/

Associazione Spazio 53: http://spazio53.com/home/

Delegazione FAI Oltrepò Pavese: https://www.fondoambiente.it/luoghi/rete-fai/delegazione-fai-dell-oltrepo-pavese

Comune di Voghera: https://www.comune.voghera.pv.it/it

Ringraziamo Arnaldo Calanca e Spazio 53. 

Fotografia di copertina: Città di Voghera, di  Spazio53

Disclaimer

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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