Tra i giovani di oggi, raramente si sente parlare di Rock ‘n roll, quel (oserei dire) “movimento” che ha plasmato gran parte delle generazioni precedenti, negli anni ’70, ’80 e ’90. Una chitarra poteva farti sentire libero, ribelle al sistema, trasgressivo alle regole. Una canzone poteva diventare un inno che, per molti artisti e band di quegli anni, sarebbe sopravvissuta alle ere del tempo. “Per sempre è il nostro oggi” (forever is our today) cantava Freddie Mercury in “Who wants to live forever“, ed il rock non morirà mai, non finchè il piede di un sognatore batterà al ritmo con il suo cuore.

Tears of Angels, al Cowboys Ranch Voghera

E’ il caso della giovane cover band “Tears of Angels” che, contrariamente alla moda Trap e Rap del momento, i suoi componenti sono stati trascinati nel mondo dell’hard rock, dalle note graffianti ed aggressive di band come i Guns’n roses, i Kiss, gli AC/DC, gli Aerosmith e tanti altri…

Un tributo alle leggende del rock” si definisce la band che, probabilmente, attende il momento giusto per esordire con la propria musica… una “scossa” di inedito hard rock made in Oltrepò Pavese!

Christian Cardaci, il Chitarrista


Matteo Cardaci, Chitarra

Sono sei i Tears of Angels: Matteo Cardaci (Chitarra), Matteo Malchiodi (Batteria), Mattia Castelli (Voce), Davide Rossi (Tastiere), Christian Cardaci (Chitarra), Stefano Calvi (Basso), ragazzi oltrepadani tra i 22 e i 25 anni che da più di due anni si esibiscono in locali, pub e feste del territorio.

Ma perchè fermarsi a questa zona?

lo scorso 20 marzo hanno dominato il palco di Spaziomusica a Pavia che, da diversi anni ormai, accoglie artisti e tribute band di un certo calibro dando “spazio”, appunto, a diversi generi musicali.

Stefano Calvi, il bassista

Li ho incontrati lo scorso 8 marzo al Cowboys’ Guest Ranch di Voghera, durante una loro serata. Ragazzi normalissimi, ognuno con la propria vita e con il proprio lavoro (come Stefano Calvi che insieme ai genitori gestisce l’agriturismo di famiglia a Verrua Po: Il Guscio) ma con quel pizzico di ribellione e spensieratezza che contraddistingue le “rockstar” e  che, appena saliti sul palco ed aver “imbracciato” i loro strumenti musicali, si trasformano in leoni. Tra assoli di chitarra, coinvolgimento con il pubblico e presenza scenica.

Mi raccontano che il tutto è iniziato anni fa, con il loro gruppo precedente gli “Hard Rolling Filters“, quando due componenti (il bassista ed il batterista) abbandonarono la band, i restanti decisero di recuperare il progetto, cercando i nuovi membri e cambiando nome. Dopo varie “prove”, ecco i Tears of Angels, nome ispirato alla canzone degli Europe “Prisoners of Paradise”, 1991.

Matteo Malchiodi, il batterista

La loro musica è quella dei grandi successi dell’epoca d’oro del Rock, quella degli anni ’70, l’epoca trasgressiva e “glam” degli anni ’80 e quella romantica degli anni ’90. Una carrellata di canzoni che, inevitabilmente, ti trascinano nel passato con emozioni e ricordi. Sopratutto, attraverso l’imperfezione e la “scontrosità” delle chitarre elettriche che, sembra, non riescano a contenere la musica che vuole sfogarsi, come unico mezzo per comunicare sogni, desideri, gioie e dolori.

Chiedo alla band se hanno in programma la produzione di un album o di un inedito, ultimamente funziona molto il crowdfunding in campo musicale, un “finanziamento collettivo” dal basso che promuove ed incentiva lo sviluppo di progetti e risorse.

In campo musicale c’è, ad esempio, la piattaforma Musicraiser, utilizzata da molti artisti come rampa di lancio per produrre la propria musica, per crearsi un pubblico e farsi notare dai produttori discografici (vedi: Spigoli Trio e altri artisti come “Trick or Treat“, “Marta sui tubi” etc).

Ci sono un pò di risate tra la band. Mi rispondono che qualcosa “bolle in pentola” ma che attendono il momento giusto per mettersi in gioco.

Di certo, a questi ragazzi, non manca la sorprendente voglia  di osare e, sopratutto, l’entusiasmo di creare qualcosa di “proprio”, partendo da un territorio che fatica a dare occasioni ed opportunità a giovani “fuori dalla mischia”.

E voi? siete pronti a fare un tuffo nel passato a ritmo di rock? Di seguito le date per ascoltarli dal vivo!

Davide Rossi, tastiere

Prossimi eventi: dove ascoltare e vedere i Tears of Angels

Venerdi 5 aprile: Casteggio, “Springsmell” presso Area Truffi

Venerdì 12 aprile: Voghera, Cowboys’s guest ranch

11 Maggio, Black Flag di Castel San Giovanni

24 Maggio, Universal Pub di Rivanazzano

5 Giugno, prima serata del Broni by Night davanti al Bar Commercio

20 Luglio, Festa della Birra di Fumo

 

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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