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Villa Nuova Italia è uno storico edificio che si trova a Broni in Via Togni, nella zona centrale della cittadina oltrepadana. Passata nel 2019 da proprietà demaniale a quella del Comune di Broni, Villa Nuova Italia verrà finalmente ristrutturata e riqualificata in base al progetto approvato la scorsa estate.

Dalla sua costruzione la villa ha subito parecchi rimaneggiamenti ed è stata adibita ad usi diversi cambiando spesso nome.

Villa Nuova Italia, Broni. Fotografia di Mia Pavia

Villa Nuova Italia è stata costruita nel 1880 su disegno di un architetto pavese su richiesta di Rinaldo Maccabruni che le diede il nome della moglie “Villa Carolina”.

Rimase però sempre disabitata tanto che il poeta dialettale Bronese Cremaschi le dedicò i seguenti versi:

”In tal vila’d Macabrun / già sta darei tanti mai ansun/ l’è una vila tanti bela / ag ghe no la so surela”.

In seguito il Maccabruni la regalò al compratore dei suoi beni bronesi nella frazione Pirocco.

Nel primi anni ‘20 del secolo scorso ospitò una struttura alberghiera, l’Albergo Nuova Italia, gestito da Carlo Gialdroni.

Nel 1924 l’albergo venne venduto all’avvocato Siro Gallotti che lo ristrutturò. Nel giardino sostitu’ il preesistente chalet con un vasto palcoscenico coperto per spettacoli di varietà dotato di camerini per gli artisti. Costruì un campo da tennis e trasformò la serra in comodi spogliatoi. Realizzò anche una sala da ballo esterna. Fu forse in questa occasione che l’edificio venne chiamato “Albergo Savoia”.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale l’albergo fu occupato dalla Sichereit Abteilung, un reparto speciale della polizia di stato fascista alle dirette dipendenze della 162° divisione tedesca, che ne fece il proprio centro di comando.

E il bell’albergo venne circondato da alti blocchi di cemento con feritoie e merli, gli infissi e le porte vennero blindate e le cantine e i sotterranei trasformati in carcere e luogo di torture.

Nel secondo dopoguerra Villa Nuova Italia divenne proprietà dello stato e data in comodato d’uso al Comune di Broni diventando per alcuni anni sede provvisoria degli uffici comunali durante il periodo di ristrutturazione di Palazzo Arienti.

Fotografia di copertina di MiaPavia

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Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.