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E’ notizia dei primi mesi del 2022 che il borgo di Varzi realizzerà il primo Museo Multimediale dell’Oltrepò Pavese, museo che permetterà a visitatori ed appassionati di effettuare un percorso a 360° alla scoperta del nostro territorio montano. Tutto ciò sarà possibile grazie a soluzioni tecnologiche innovative e ad una accurata narrazione storico, culturale ed artistica.

Il futuro Museo Multimediale sarà ospitato in un antico edificio donato nel 1996 al Comune di Varzi da Franca Leveratto Mangini esponente della facoltosa famiglia varreste proprietaria della omonima storica villa situata nella centrale Via di Dentro.

Villa Leveratto Mangini. Fotografia di Antonio Di Tomaso, 2011

L’edificio in questione, databile fra il 1275 e il 1284 e denominato “Casone”, si trova anch’esso in Via di Dentro ed ospitava anticamente il Corpo di Guardia della Via del Sale, quella tratta commerciale che aveva il suo epicentro proprio a Varzi e che nel Medioevo permetteva scambi da e per il Mar Ligure. I gendarmi del Corpo di Guardia erano, quindi, preposti al controllo delle persone e delle merci che da Varzi transitavano. La Via (o Contrada) di Dentro costituiva infatti il naturale accesso al borgo per chi proveniva dalla pianura e la via d’uscita per chi si dirigeva verso la montagna e collega ancora oggi la Torre di Porta Sottana (o Torre Mangini) con la Torre di Porta Soprana (o Torre dell’Orologio).

Per un approfondimento sulla storia del borgo di Varzi e le sue vie storiche vi rimandiamo al nostro articolo: https://narrandoltrepo.it/il-borgo-medievale-di-varzi/

Per un approfondimento, invece, sulla Via del Sale vi rimandiamo a questo articolo: https://narrandoltrepo.it/la-via-del-sale-dagli-appennini-al-mare/

Posto proprio accanto alla Torre Mangini il Casone è costituito da un piano seminterrato e da tre piani fuori terra. All’interno del vecchio edificio in muratura di pietra a vista ci sono due ampi camini e una scala inserita dentro i muri portanti che conduce, oltre che ai piani superiori, al cammino di ronda del muro di cinta del borgo.

Il Casone verrà collegato alla Torre di Porta Sottana o Torre Mangini grazie alla riapertura della porta che unisce le due strutture e che era stata chiusa dopo la donazione del Casone al Comune nel 1996. Ciò è possibile perchè la Torre di Porta Sottana è stata recentemente donata al Comune di Varzi dai fratelli Francesco e Stefano Mazza Galanti ultimi eredi della famiglia Leveratto Mangini storica proprietaria della torre.

Fotografia della donazione della Torre Mangini. 2021. (Fotografia di Giovanni Palli Sindaco di Varzi)

Così i fruitori del futuro Museo Multimediale potranno salire sulla torre (come già accade per la Torre delle Streghe) ed ammirare da lassù il borgo sottostante e il paesaggio circostante.

La Torre di Porta Sottana, databile anch’essa fra il 1275 e il 1284, è stata fatta costruire dai Marchesi Malaspina ed è alta circa 20 metri e consta di quattro piani fuori terra. Rinserrata oggi tra le case del borgo è a pianta quadrangolare con una grande apertura con volta a botte per il passaggio pedonale e carraio.

Vi si notano ancora, scolpiti nella pietra, i segni dei cardini dell’antica porta che chiudeva l’ingresso del borgo.

Così il vecchio edificio del Corpo di Guardia e la Torre di Porta Sottana del borgo di Varzi, entrato a ragione a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, saranno presto fruibili a tutti coloro che, amanti della storia, della cultura e delle tradizioni del nostro Oltrepò Montano, vorranno immergersi in una più approfondita conoscenza e riscoperta dell’importante patrimonio del nostro territorio.

Disclaimer

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Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.