Nell’Autunno 2019 l’Oltrepò Pavese ha ricevuto il riconoscimento di “Rete Natura 2000” per due siti di importanza naturalistica ed ambientale: il sito “Sassi Neri – Pietra Corva” e il sito “Le Torraie – Monte Lesima”, oltre a quello già riconosciuto dal 2004, la Riserva del Monte Alpe.

Ma cos’è Rete Natura 2000? Scopriamola insieme in questo articolo!

Natura 2000: una rete europea per l’ambiente

Istituita nel maggio del 1992, Rete Natura 2000 consiste in un insieme organizzato di siti che ha lo scopo di salvaguardare e preservare la biodiversità presente in tutto il territorio dell’Unione Europea, tutela gli habitat e le loro specie animali e vegetali che siano essi rari o minacciati. Due sono le direttive impiegate nella valutazione di questi territori, i quali vengono classificati come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC), che si basano sulla ricchezza delle specie animali e vegetali presenti in un ambiente: la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli.

Inclusi nelle direttive, ci sono gli “allegati” ovvero “linee guida” , “elenchi” di tutti gli habitat di interesse comunitario, con le loro specie animali e vegetali, che necessitano di tutela. Alcuni di essi, che sono a rischio scomparsi o le cui specie sono a rischio estinzione, vengono classificati come di “interesse prioritario” cioè che hanno la “precedenza” sulle misure previste per la tutela e la conservazione.

Ma come viene dato valore all’ambiente e quindi ad un determinato territorio? Attraverso la ricchezza della sua biodiversità, cioè la varietà delle specie animali e vegetali presenti in un habitat, le quali vivono in sinergia tra loro. Più c’è varietà di specie e sottospecie più questo habitat può mantenersi. Un habitat viene classificato anche per la presenza di specie, animali e vegetali, che hanno determinate caratteristiche, ad esempio le specie Endemiche.

Cosa si intende per Endemismo? Si parla di Endemismo quando alcune specie animali e vegetali sono un’esclusiva di un determinato luogo o territorio, cioè sono presenti solamente in pochissimi punti del mondo e solo lì. Per esempio, luoghi endemici per eccellenza sono le isole, dove gli endemismi sono particolarmente favoriti per la presenza di “isolamento geografico” che evitano, quindi la “dispersione zoologica”. Alcuni luoghi endemici del mondo sono le Galàpagos, le Isole Canarie, le Isole Hawaii, il Madagascar e anche zone italiane come la Sicilia, la Sardegna e le zone dove le Alpi marittime si incrociano con l’Appennino. Ma non solo…

L’Oltrepò Pavese: un territorio ricco di Biodiversità

Una particolare caratteristica dell’Oltrepò Pavese è la sua affascinante varietà di zone, si potrebbe dire che l’Oltrepò è un “territorio fatto di territori” diversi tra loro e che coesistono in armonia. Si passa, infatti, dalla pianura alle zone collinari, rocciose e più o meno aride fino ad arrivare alle zone montane dove sono presenti cime che arrivano fino ai 1700 metri e dove l’influenza del mare, che non è poi così lontano, modifica il clima.

Per determinate ragioni, l’Oltrepò Pavese è una delle zone in Europa con la ricchezza maggiore di biodiversità.

Grazie a queste caratteristiche, nel nostro territorio sono presenti delle specie Endemiche. Per esempio alcuni anfibi come la Rana Latastei, anche chiamata Rana Rossa dei Boschi, che è esclusiva della Pianura Padana e di sole pochissime altre zone d’Europa, una specie vulnerabile e minacciata di estinzione. Oppure come la Salamandrina Terdigitata, anche chiamata Salamandrina dagli occhiali, che è un’esclusiva endemica degli Appennini, il Tritone Crestato Italiano e la Salamandra Pezzata. Nel sito di Pietra Corva sono presenti specie di piante endemiche come le Orchidee Selvatiche rare e protette, basti pensare alla particolarità del loro seme che germina solo quando viene attivato dalla presenza di particolari funghi di particolari piante manifestando il fenomeno di simbiosi  chiamato “Micorriza“, oppure sul territorio del Monte Alpe, sono presenti ben 71 specie di ragni di cui una è la sola presente in Europa.

Anche nella coltivazione della vite è possibile sfruttare a proprio vantaggio, in modo salutare ed ecologico, il fenomeno naturale della Micorriza. Lo abbiamo scoperto con Giorgio Perego durante la visita alla sua azienda vitivinicola a Rovescala. Giorgio ci ha mostrato cose molto interessanti per salvare i grappoli d’uva colpiti dalla grandine senza l’impiego di sostanze chimiche inquinanti. Trovate l’articolo CLICCANDO QUI.

Se confrontato con altri paesi dell’Unione Europea, l’Oltrepò Pavese possiede la metà di tutte le specie europee. Per esempio, per quanto riguarda le farfalle diurne, in tutta Europa sono presenti circa 380 specie, 289 delle quali presenti in Italia e, di queste, ben 122 in Oltrepò Pavese, cioè rappresentano il 40% di quelle censite in Italia. Nel territorio del Monte Lesima, per esempio, sono presenti ben 80 di queste specie, su 122, questo perchè alcune farfalle sono legate ad un determinato tipo di fiore che si trova, appunto, nel territorio del Monte Lesima che deve essere tutelato per il mantenimento di questi habitat tutti in relazione tra loro.

Riguardo alle farfalle dell’Oltrepò Pavese, vi ricordiamo la presenza del “Giardino delle Farfalle di Valverde” unico nella Regione Lombardia e progettato in collaborazione con il dipartimento di Ecologia dell’Università di Pavia. Vi consigliamo quindi la lettura dell’articolo dedicato a Valverde e al suo Giardino delle Farfalle CLICCANDO QUI.

Fotografia di
Luca Salviati

Il sito di Pietra Corva: la ricchezza di sei habitat

Nel comune di Romagnese si estende per circa 667 ettari il Sito di Importanza Comunitaria di Pietra Corva includendo la sponda destra del Torrente Tidone e le cime dei monti Pietra di Corvo, Pan Perduto e Sassi Neri. Sono presenti ben 667 specie, di cui 69 di uccelli, 44 vegetali, 20 specie di Orchidee, 7 specie di anfibi e 70 specie di farfalle.

In questo territorio sono stati individuati ben 6 habitat di cui uno con “interesse prioritario” in quanto possiede caratteristiche particolari. Abbiamo la Faggeta ed i boschi ricchi di Faggio, Carpino Nero, Querce e Cerro. Abbiamo l’habitat dei Prati dove ci sono le fioriture di rose ed orchidee spontanee e specie tipiche delle rocce ofiolitiche che ne definiscono un ulteriore habitat (cioè affioramenti rocciosi risalenti alla crosta dell’oceano presente in Oltrepò più di 150 milioni di anni fa) come Alisso, Armeria e Fritillaria, alternati dai “prati semi-naturali” ossia quelle zone dove sono presenti le attività dell’uomo (ad esempio il pascolo, l’agricoltura, la conduzione dei boschi…) che determinano e, paradossalmente, mantengono le caratteristiche dell’habitat.

Cosa si intende per Rocce Ofiolitiche? Sono rocce che fanno parte di sezioni della crosta oceanica che sono affiorate nel tempo. La loro presenza è maggiore nelle catene montuose come le Alpi. Non confondiamo, però, il termine Ofioliti con Otoliti, queste ultime non sono rocce ma fossili. L’Oltrepò Pavese montano ne è ricco e ne parliamo in questo articolo che trovate CLICCANDO QUI.

C’è poi l’ habitat delle Sorgenti Pietrificanti caratterizzato da ruscelli con acqua corrente dove si manifestano fenomeni di formazione di “travertini” cioè formazioni argillose, perlopiù composte da carbonato di calcio. Le acque, depositandosi sulle rocce, le foglie, i tronchi degli alberi e così via, formano queste “patine” calcaree che prendono il nome, appunto, di sorgenti pietrificanti. Alcune specie trovano dimora in questo particolare habitat come alcune specie di Salamandra. Ci sono poi zone acquitrinose  dove è possibile trovare anfibi e specie di piante che prediligono un clima umido.

Fotografia di:
Stefania Magnini

Le meraviglie del Monte Lesima

Tutti noi conosciamo il Monte Lesima per la sua ricchezza naturalistica e lo riconosciamo, dalle tantissime fotografie sparse per il web ed i social network, per la presenza del grande Radar dell’Areonautica Civile e la Croce presenti sulla sua cima. Il Monte Lesima è una delle mete preferite dagli escursionisti e per gli amanti della Mountain Bike, la sua vetta è di 1724 mt e risulta essere quella più alta dell’Appennino Ligure-Piemontese-Pavese e con una distanza, in linea d’aria, di circa 40 Km dai Golfi del Tigullio e del Paradiso. Nelle giornate più limpide, dalla sua cima, si possono osservare le vallate circostanti, tra cui quella del Trebbia, e il Mar Ligure.

Proprio nel comune del Brallo di Pregola, per ben quasi 600 ettari, si estende la Riserva Naturale, nonchè Sito di Importanza Comunitaria (SIC)Le Torraie – Monte Lesima” includendo il corso dei torrenti Avagnone e Trebbia e la vetta del monte.

La varietà della sua fauna e vegetazione, rendono il territorio del Lesima, uno dei più ricchi dell’Oltrepò Pavese.

Tra gli habitat si distinguono la Faggeta, ettari di boschi di faggio intervallati da boschi di Carpino Nero alle quote più basse. Lungo la dorsale del monte si distingue l’habitat delle “praterie meso-xerofile” dove sono presenti specie di Orchideaceae Endemiche e, generalmente, di piante Xerofile cioè che hanno sviluppato adattamento e resistenza a un habitat tendenzialmente secco con un livello medio di idratazione anche chiamato “habitat mesofilo“.

Numerose sono le specie di Orchidee spontanee che si possono trovare nel territorio del Monte Lesima come, per esempio, esemplari di Anacamptis Morio anche conosciuta come Giglio Caprino, Ophrys holosericea anche detta “Fior Bombo“, Anacamptis Pyramidalis, Ophrys Bertolonii anche chiamata “Ofride di Bertoloni“, la Neotinea Ustulata chiamata “Orchide Bruciacchiata”  per la sua colorazione scura in punta. E molte altre…

Il territorio del Monte Lesima è uno dei più ricchi anche per quanto riguarda la fauna. Come detto precedentemente, sono presenti circa 80 specie di farfalle, l’area più ricca in tuttaEuropa. Trovano la loro casa animali bellissimi e di estrema importanza come l’Aquila Reale, il Biancone, il Cervo e il Lupo.

Se volete approfondire l’argomento Lupo in Oltrepò Pavese, vi consigliamo di leggere questo articolo scritto per noi da Marco Ciccolella, Guida Naturalistica e collaboratore dell’Associazione Volo di Rondine. Trovate l’articolo CLICCANDO QUI.

 

Fotografia di:
Sergio Azzaretti

La Riserva Naturale Regionale del Monte Alpe

Nel cuore dell’Appennino Lombardo, in Alta Valle Staffora nel Comune di Menconico, è collocata la Riserva Naturale Regionale “Monte Alpe”.

La Riserva Naturale è nata nel 1985 come riserva biogenetica della Formica Rufa (Formica Rossa) per la lotta biologica contro la Processionaria del Pino diventando, nel corso del tempo, luogo di tutela e conservazione della biodiversità e grazie al suo patrimonio di flora e fauna, nel 2004 ha ricevuto il riconoscimento come Sito di Importanza Comunitaria (SIC),  comprendendo un’area di circa 320 ettari tra boschi di latifoglie e conifere e prati.

I boschi della Riserva Naturale di Monte Alpe sono, perlopiù, costituiti da Faggio, Roverella, Acero Montano e Campestre, Carpino Nero, Cerro e Castagno. La zona è anche ricca di Pinus Sylvestris, risultato dell’impianto negli anni ’80 per l’emergenza Processionaria del pino, Pino Nero e Abete Bianco.

Nella Riserva del Monte Alpe sono state individuate numerose specie animali: ben 26 specie di mammiferi tra cui il Lupo, il Cinghiale, il Capriolo, la Volpe, l’Istrice, il Daino, lo Scoiattolo, l’Arvicola Campestre; ben 41 specie di uccelli come il Gheppio, il Falco, la Pernice Rossa, il Codirosso Spazzacamino, il Gracchio Corallino e 11 specie di anfibi e rettili tra cui la Vipera, la Rana Rossa e il Saettone.

Nel febbraio del 1990 divampò un incendio che interessò 141 ettari di bosco costituito da Pino Nero compromettendo la biodiversità dell’habitat. Grazie all’intervento di volontari e dell’Ente Gestore, vennero limitati i danni di dissesto idrogeologico attivando operazioni di pulizia dell’area boschiva colpita dall’incendio e, successivamente nell’anno 1991, vennero messe a dimora piantine di specie autoctone (circa 2000 piantine per ettaro).

 

 

 

Programma estivo per le visite guidate ai SIC

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Oltrepò (bio)diverso finanziato dal programma intersettoriale AttivaAree di Fondazione Cariplo a cura di Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese. Una parte dell’iniziativa è a cura e finanziamento di ERSAF Regione Lombardia, ente gestore della ZSC e riserva naturale Monte Alpe. Con il coinvolgimento di Provincia di Pavia, ente gestore dei SIC Pietra Corva/Sassi Neri e SIC Monte Lesima riserva naturale Le Torraie.

Le visite guidate sono GRATUITE, aperte a tutti, per un numero limitato di partecipanti nel rispetto delle norme anti contagio Covid19
E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE tramite modulo online https://forms.gle/9TNX5MTLcDkY6PcR7

Le date come da locandina nelle prossime domeniche di luglio ed agosto, più il lunedi 10 agosto.
Le attività sono gestite e condotte dalla naturalista Vera Pianetta. Il 2 e 9 agosto a Monte Alpe la guida sarà il dott. Marco Ciccolella.

Maggiori informazioni: Associazione Volo di Rondine – Natura in Oltrepò Pavese

Foto di copertina: Pietra Corva, foto di Valeria Pasetto, Agriturismo Cà Versa

Fonti:

Conferenza “Monte Lesima, Pietra corva Siti di Importanza Comunitaria” Certosa Cantù 22 Novembre 2019

Attivaree Oltrepò Biodiverso https://www.attivaree-oltrepobiodiverso.it

Associazione Volo di Rondine http://www.volodirondine.com/index.html

Ministero dell’Ambiente https://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000

WWF https://www.wwf.it/ambiente/aree_protette/natura_2000/

 

 

 

Disclaimer

Ai sensi dell’art. 1, comma 1, del D.L. 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla Legge di conversione 21 maggio 2004, n. 128 e succ. mod., tutte le opere eventualmente presenti sul presente sito, e suscettibili di copyright, hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. Anche per tali opere vale il divieto di cui al punto precedente. E’ vietata la riproduzione e l’utilizzo senza l’autorizzazione ed il consenso dell’autore

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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