Ciò che vogliamo raccontarvi oggi è una storia di passione e di amore per il disegno e il film d’animazione, lontana nel tempo ma tuttavia attuale e in cui il nostro Oltrepò Pavese si unisce ad un luogo, l’Argentina, che fra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento è stata la meta di estenuanti e travagliati viaggi della speranza di tante persone dell’Oltrepò che là andavano alla ricerca di fortuna economica.

E’ la storia di Quirino Cristiani il cui nome ad alcuni può dire poco o nulla, ad altri invece ricorda il “Museo della Bambola e del Giocattolo” (del quale vi abbiamo parlato QUI) di Santa Giuletta, a lui intitolato e, agli amanti del cinema soprattutto quello di animazione, è noto come il creatore del primo lungometraggio animato muto della storia del cinema!

E’ la storia di Quirino Cristiani ma è anche la storia di coloro per i quali Cristiani è stato una fonte di ispirazione come l’oltrepadano, nativo di Santa Giuletta, Massimo Rossi ideatore, insieme all’artista e disegnatore Simone Rasetti, del “949 Creative Studio” con sede amministrativa a Casei Gerola e laboratorio a Pescara. Lo studio di arte creativa si occupa di progettazione, modellazione e stampa nel campo del 3D a 360° ed è conosciuto in tutta Italia per l’invenzione dei Puppetportrait, caricature cartoon in 3D come quella del “campionissimo” del ciclismo Fausto Coppi.

Trovate la video intervista cliccando QUI

949 Creative Studio è anche conosciuto per la realizzazione dell’ormai famoso “Giustino” lo gnomo viaggiatore che ha conquistato il Social Network Instagram.

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Quirino Cristiani: dall’Oltrepò all’Argentina

Quirino Cristiani al lavoro

E’ l’ 11 Aprile del 1900 e il piccolo Quirino Cristiani, nato il 2 Luglio 1896 a Santa Giuletta, affronta con la madre Adele Martinotti e i quattro fratelli, il lungo viaggio in nave che da Genova lo porta a Buenos Aires, la capitale argentina che vive in quel tempo il suo boom economico e che è una delle mete scelte dai tanti migranti italiani in cerca di lavoro. Anche Luigi, il padre di Quirino, che aveva preceduto la famiglia in Argentina e che a Santa Giuletta aveva perso il suo lavoro di segretario comunale, cerca un’occupazione per mantenere la sua numerosa famiglia e la trova, a Buenos Aires, come amministratore dell’Ospedale Italiano.

Quirino cresce nella grande città argentina e, appassionato di disegno, a sedici anni frequenta per qualche tempo l’Accademia di Belle Arti. Ma Quirino è uno spirito libero che preferisce formarsi da solo proponendo con successo le sue caricature su alcune riviste del tempo. I suoi disegni vengono notati da un altro italiano, Federico Valle, fondatore di una casa di produzione cinematografica specializzata in documentari, con cui Quirino inizia una carriera di vignettista prima e di disegnatore di cartoni animati dopo.

El Apostol

La svolta avviene il 9 Novembre 1917 quando esce nelle sale cinematografiche argentine “El Apostol“, il primo lungometraggio a disegni animati della storia del cinema, fatto di ben 58.000 fotogrammi (14 al secondo) creato da Quirino con tenacia nel terrazzo di casa.

E’ un enorme successo tanto che la pellicola resta in cartellone per più di un anno. “El Apostol” tratta in modo satirico di Hipolito Irigoyen, l’allora presidente argentino, mostrandolo come colui che, volendo portare la morale nella vita pubblica ed eliminare la corruzione a Buenos Aires, raggiunge i suoi obiettivi salendo in cielo dove Giove gli presta i suoi fulmini che egli scaglia sulla capitale causando un devastante incendio.

Negli anni successivi Quirino Cristiani realizza, fra alterne vicende, numerosi altri film d’animazione come “Peludopolis” (1931), ancora ispirato a Irigoyen e che è il primo lungometraggio d’animazione sonoro, e il “Mono Relojero” (la scimmietta orologiaio), una divertente gag ambientata in una gioielleria tra pendole e sveglie dai lunghi baffi.

Nel 1941, mentre si trova in Argentina per il lancio della sua pellicola “Fantasia“, il celebre Walt Disney incontra Quirino Cristiani e gli propone di lavorare nei suoi “studios” negli Stati Uniti. Ma Quirino, che nel frattempo ha avviato dei corsi per insegnare la tecnica cinematografica e la realizzazione dei cartoni animati, rifiuta.

Negli anni successivi (1957-1962) due grossi incendi distruggono la maggior parte dei lavori di Quirino.

El Mono Relojero

Passano gli anni, tanti, e si arriva al 29 Novembre 1981 quando un anziano Quirino Cristiani, accompagnato dal figlio, torna in Italia, nella natia Santa Giuletta, su invito ufficiale del comune e della Provincia di Pavia, e vi soggiorna per circa un mese incontrando anche i giovani scolari del paese oltrepadano. E’ in questa occasione che l’allora bambino Massimo Rossi conosce colui che anni dopo definisce come “... una grandissima fonte di ispirazione per me. Un maestro. E chiunque sia appassionato di cinematografia e di animazione, sa quanto importante sia stato il suo impegno nel settore”.

Pochi anni dopo Quirino Cristiani muore. E’ il 2 Agosto 1984. Come troppo spesso accade, è solo dopo la sua morte che l’Argentina inizia a rivalutare la sua opera che era nel frattempo finita nel dimenticatoio e recuperata alla memoria solo grazie all’appassionata ricerca di studiosi, amici e parenti come il nipote Hector Cristiani che nel 2017, ospite di Massimo Rossi e del “949 Creative Studio“, passa alcuni giorni nei luoghi natii del nonno, visitando anche il “Museo della Bambola e del Giocattolo” che Santa Giuletta ha voluto intitolare a Quirino Cristiani. Ed è stato proprio Massimo Rossi che, in occasione dell’annuale conferenza della “Society for Animation” organizzata per la prima volta in Italia a Padova nel 2017, consegna a Hector Cristiani un modellino in 3D de “El Apostol” creato appositamente per celebrare il centenario del primo lungometraggio animato della storia del cinema.

Lo stesso modellino è stato esposto per alcuni mesi del 2018 al “Museo del cinema” di Buenos Aires in occasione della mostra “Cuadro a Cuadro” dedicata al 101 anni del cinema d’animazione in Argentina. Nello stesso museo è stato proiettato in prima visione il 7 Luglio 2018 il film “Sin Dejar Rastros” (“senza lasciare tracce” con cui Hector Cristiani fa rivivere la storia del nonno descrivendone la vita e il lavoro.

Questa è la storia che abbiamo voluto raccontarvi, quella del creatore del primo lungometraggio animato, ma anche quella di un forte legame che unisce il nostro Oltrepò Pavese al cinema d’animazione, un legame simboleggiato da una straordinaria statuetta in 3D, quella de “El Apostol” del “949 Creative Studio“.

Intervista ad Hector Cristiani, nipote di Quirino Cristiani

Hector Cristiani e Massimo Rossi con la statuetta 3D di “El Apostol”

Abbiamo voluto arricchire il nostro articolo, in omaggio a Quirino Cristiani e al film d’animazione, con l’intervista al nipote Hector per farci raccontare qualcosa in più sul nonno e sul suo lavoro in Argentina. Per rendere il tutto più completo abbiamo inserito l’intervista in entrambe le lingue, italiano e spagnolo, così che anche i nostri lettori argentini possano leggere il contributo di Hector Cristiani.

Intervista in lingua italiana

Pochi sanno che è da attribuire a Quirino Cristiani il merito del primo lungometraggio animato nella storia del cinema. Cosa si sta facendo, non solo in Argentina, per far sì che questo “primato” sia portato alla conoscenza di tutti e non solo agli amanti del genere?

Hector Cristiani: “Effettivamente, se chiedi a una persona qualunque chi abbia prodotto il primo cartone animato risponde Walt Disney. Perciò, in questi anni mi sto occupando di fare risaltare la figura di Quirino Cristiani, come pioniere del cinema d’animazione. In Argentina partecipo a interviste e conferenze, mostrando anche fotografie, disegni originali e i due documentari prodotti da Gabriel zucchelli e Diego Kartaszewics. Mentre all’estero grazie a scambi epistolari, mail, foto e, quando possibile, con la mia presenza. Come nel caso del Congresso di Padova nel 2017, accompagnato da Massimo Rossi, il quale non solo mi affiancò durante il viaggio in Italia, ma mi donò anche l’effice de “El Apostol” proprio durante la conferenza, la quale, inoltre, porto sempre con me.

“El Apostol” è considerato un “film perduto” in quanto bruciato in un grave incendio. Ma è veramente così o è rimasto qualcosa?

Hector Cristiani: “La pellicola “El Apostol” purtroppo andò persa durante l’incendio dei Laboratori Cinematografici Cristiani; ma non perdo la speranza che un giorno appaia una copia in qualche modo remoto nel mio paese, dal momento che la stessa ebbe molto successo (rimase disponibile per ben 6 mesi nei cinema nazionali).

E del “Mono Relojero”, la scimmietta orologiaio, del 1938, cosa ci può dire? E’ una divertente gag più vicina al classico cartone animato per bambini. Personalmente ritengo non abbia nulla da invidiare ai film di Walt Disney.

Hector Cristiani: “El Mono Relojero” (la scimmietta orologiaia) è un cortometraggio di circa otto minuti in bianco e nero, girato con il metodo utilizzato anche da Walt Disney. L’opera è frutto del lavoro di mio nonno il quale disegnò, filmò e diresse insieme ad un gruppo di collaboratori. Era una produzione di Costancia Vigil, a capo de “Editorial Atlàntida”, nel quale è ancora conservato l’originale del negativo. Quest’ultimo è presente su YouTube.

Quirino Cristiani è arrivato in Argentina a solo 4 anni. Aveva ricordi dell’Italia? Ne parlava con lei?

Hector Cristiani: “Si, mio nonno arrivò all’età di 4 anni con sua madre e i fratelli maggiori, in quanto suo padre era arrivato qualche mese prima per stabilirsi in Argentina. Mi ha sempre raccontato di aver ricordi abbastanza vividi della sua terra natale e specialmente della casa dove naque a Santa Giuletta. Infatti, quando tornò nel 1981 a seguito dell’invito del Comune, subito riconobbe l’abitazione e il balcone della sua camera. Come ho detto, ha sempre ricordato la sua infanzia perciò decisi di riportare questi dettagli nel mio libro “Mi abuelo el primero”.

Sarebbe bello che il nsotro Oltrepò Pavese rendesse onore a suo nonno facendone conoscere effettivamente l’opera alle nuove generazioni, magari con una mostra. Le piacerebbe?

Hector Cristiani: “Sarebbe per me qualcosa di straordinario se si potesse raggiungere qualcosa del genere nella sua terra natale, specialmente nel 2021, in cui ricorre l’anniversario (40 anni) della sua prima ed ultima visita all’amata Santa Giuletta insieme a mio padre Atilio. Un’altra persona da menzionare è lo storico Giannalberto Bendazzi, il quale lo cercò per anni per poi riuscire a incontrarlo nella sua casa a Buenos Aires. E ora, paradossalmente, è Massimo Rossi, che lo conobbe da bambino, a cercare di portare avanti il ricordo di mio nonno per far si che il mondo sappia chi fu e cosa fece”

Ultima domanda, com’era Quirino Cristiani? Cosa può raccontarci di suo nonno, delle sue passioni e vita al i là di essere pioniere del cartone animato?

Hector Cristiani: “Ho avuto la fortuna di averlo al mio fianco per 40 anni. Compivamo entrambi gli anni lo stesso giorno: il 2 Luglio. Chiacchieravamo a lungo, non solo di disegni e film, ma anche della sua passione per la dieta vegetariana, la vita sana all’aria aperta, gli animali e la preoccupazione per l’ambiente; inoltre gli piaceva molto prendere il sole, nuotare e nel tempo libero si dilettava nella falegnameria. Era davvero buono e non si arrabbiava mai”.

Entrevista en español

Pocas personas saben quien fue Quirino Cristiani, el creador del primer lungometraje animado en la historia del cine. ¿Qué se está haciendo, no solo en Argentina, para qué no solo los aficionados conozcan este género?

Hector Cristiani: Es verdad que en el mundo si preguntan a cualquier persona de quien fué la primera película de dibujos animados seguramente respondan Walt Disney; y justamente la tarea que estoy llevando a cabo desde hace algunos años es tratar de resaltar la figura de Quirino Cristiani como pionero del cine de animación. En nuestro país a traves de charlas,conferencias con fotografias,dibujos,originales de sus películas mas los dos documentales filmados por Gabriel Zucchelli y Diego Kartaszewicz; como así también en el exterior a traves de intercambio epistolar, mails, fotos y en la medida de lo posible con mi presencia aportando material inédito como en el último Congreso en el 2017 en Padova que asistimos junto a Massimo Rossi quien tuvo la gentileza no solo de acompañarme sino también de regalarme en el cierre del Congreso la efigie de El Apostol en 3D.que me acompaña en todas mis presentaciones.-

¿“El apostol” se considera una “pelicula perdida” porque se quemò en un incendio. ¿Es verdad o ha quedado algo?

Hector Cristiani: La película El Apostol lamentablemente se quemó en el incendio de los Laboratorios Cinematograficos Cristiani; pero no pierdo la esperanza de que aparezca alguna copia en algún lugar remoto de nuestro país, ya que la misma tuvo mucho éxito en – -el estreno y estuvo mas de 6 meses en cartelera por los cines de todo el país.-

¿Sobre “El mono relojero” de 1938 qué sabe? Es una gag muy divertida que se parece mucho a los clásicos dibujos animados para niños. Creo que no es inferior a las peliculas de Walt Disney.

Hector Cristiani: El Mono Relojero es una película en corto metraje de aproximadamente 8 minutos en Blanco y Negro pero ya filmada con el estilo que filmaba Disney sus películas donde mi abuelo dibujó y filmó y dirigió con un grupo de colaboradores ya que fué una producción de Constancia Vigil dueño de la Editorial ATLÁNTIDA quienes conservan originales del negativo y copia. Cabe destacar que la misma está subida a Youtube.-

Quirino Cristiani llegó a Argentina cuando sólo tenía 4 años. ¿Tenía recuedos de Italia? ¿Hablaba de esto con usted?

Hector Cristiani: SI, mi abuelo llegó con su madre y hermanos mayores a la edad de 4 años; ya que su padre habia viajado unos meses antes para instalarse en Argentina. Siempre me comentó que tenía recuerdos muy vívidos de su tierra natal y especialmente de su casa en Santa Giuletta donde nació. Tal es así que cuando volvió a fines de 1981 invitado por la Intendencia de Santa Giuletta, enseguida reconoció el lugar y el balcón de su dormitorio. Siempre me hablaba de esto y yo lo escribí con detalles en mi libro “Mi abuelo el Primero”.-

Estaría genial que Oltrepò Pavese honrara a su abuelo transmitiendo sus obras a las nuevas generaciones, a lo mejor con una muestra. ¿Le gustaría?

Hector Cristiani: Sería algo extraordinario para mi si se pudiera lograr esto en su tierra natal, muy especialmente en 2021 donde se estan cumpliendo 30 años de su primera y última visita a su querido lugar Santa Giuletta junto a mi padre Atilio Cristiani.y quien mucho tuvo que ver en ese viaje el historiador Giannalberto Bendazzi quien durante años los rastreó hasta encontralo en su casa de Buenos Aires. Como ahora se dá la paradoja con Massimo Rossi quien lo conoció cuando era muy pequeño y ahora nos encuentra a nosotros tratando de llevar el testimonio para que el mundo sepa quien fué y que nos legó Quirino Cristiani.-

Última pregunta, ¿qué más nos puede contar de su abuelo? Además de se el pionero de los dibujos animados, ¿qué hacía, tenía otras aficiones?

Hector Cristiani: Tuve la suerte de tenerlo a mi lado durante 40 años; desde mi nacimiento hasta justamente mis 40 años ya que cumpliamos años ambos el mismo día y mes 2 de julio y donde siempre teniamos largas charlas, no solo de dibujos y películas, sino de sus aficciones por la comida vegetariana, su vida sana al aire libre, gustaba mucho de tomar sol y nadar de su hobby la carpinteria y su cuidado por el medio ambiente y los animales. Un ser muy bueno, jamas lo ví enojado y sumamente querible.-

Ringraziamenti:

E’ stato per noi un piacere poter parlare del pioniere del cinema di animazione Quirino Cristiani, riteniamo che si meriti un posto d’eccezione in Oltrepò Pavese e che, il suo lavoro, possa essere valorizzato con qualcosa di grande che possa farlo conoscere a grandi e piccini. Quirino Cristiani non è solo una perla della storia del cinema ma anche un pezzo importante della storia del nostro Oltrepò Pavese.

Inoltre, è stato un piacere poter conoscere ed intervistare, seppur a distanza, il nipote di Quirino Cristiani, Hector Cristiani, per farci raccontare qualcosa in più sul nonno. Ringraziamo Hector, per la disponibilità. Ringraziamo Massimo Rossi e tutto lo studio “949 Creative Studio” per la disponibilità, per lo scambio di idee e per essere stato intermediario per questa intervista. Ringraziamo, inoltre, Susanna Saporito per essere stata parte essenziale dell’intervista occupandosi delle traduzioni.

 

 

 

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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