Sul finire del XIX° secolo, anche in Oltrepò Pavese arriva il progresso e, con esso, la necessità di rendere gli spostamenti di merci e persone più agevoli. Così come stava accadendo in altre parti d’Italia, anche in Oltrepò si pensò alla costruzione di una linea tramviaria interurbana a vapore.

La prima ad essere costruita fu la linea “Voghera – Stradella” inaugurata il 30 aprile 1883. I progettisti furono due fratelli originari di Bergamo, Piero e Rodolfo Belcredi, mentre la Tramvia fu gestita dalla “Società per le Ferrovie del Ticino” (SFT).

Il capolinea si trovava vicino alla stazione ferroviaria di Voghera, da qui il tram o il “tramvai”, come si diceva una volta, giungeva all’attuale Piazza San Bovo per poi superare il ponte sul torrente Staffora e dirigersi verso Campoferro, Calcababbio (l’odierna Lungavilla) e proseguire per Montebello, Casteggio, Fumo, Verzate, Santa Giuletta, Redavalle, Vicomune, Broni e Stradella.

Il capolinea di Stradella si trovava di fronte all’ex ospedale cittadino anche se, dopo alcuni anni dall’apertura, fu spostato fino al portone d’ingresso della casa di Agostino Depretis all’epoca Presidente del Consiglio dei ministri.

Le prime tre ad entrare in funzione furono battezzate, rispettivamente: Voghera, Stradella, Broni.

Il prezzo minimo di ciascun biglietto, per qualsiasi percorso, era di L. 0,15 per la prima classe e di L. 0,10 per la seconda classe.

L’andata e ritorno della stratta “Casteggio – Santa Giuletta“, ad esempio, costava L. 0,30 per la seconda classe.

Sull’onda del successo ottenuto della tramvia “Stradella – Voghera“, i fratelli Belcredi progettarono una tramvia a vapore tra “Voghera e Rivanazzano” sempre gestita dalla SFT. La linea fu inaugurata il 2 maggio 1891.

Come per la “Voghera – Stradella”, il capolinea si trovava nei pressi della stazione ferroviaria. Da qui il tram raggiungeva Piazza San Bovo da cui  si diramava la linea per Stradella. Uscita da Voghera, la tramvia, risaliva la valle dello Staffora e toccava le località di Casalnoceto, Cantarana, Molinetti e Rivanazzano.

A questa linea si aggiunse la tratta “Rivanazzano – Salice Terme” inaugurata nel 1909.

Le due linee tramviarie, col passare degli anni, non furono più in grado di soddisfare i bisogni della popolazione e, così, furono soppresse e sostituite con un servizio di autobus.

Casteggio, Via Emilia, 1920

Nel 1914 fu concesso alla Società per le Ferrovie del Ticino, il prolungamento della tramvia “Voghera – Stradella” fino a Santa Maria della Versa, purtroppo mai realizzato a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

La tramvia “Stradella – Santa Maria della Versa” fu realizzata, non a vapore ma elettrica, nel 1929. L’obiettivo di questa tramvia era, sopratutto, quello di rendere più agevole il trasporto delle merci (vino, prodotti dell’orto e della campagna) fino ad allora spostate con i carri e, non solo, quello di persone.

La tramvia elettrica “Stradella – Santa Maria della Versa” rimase in attività fino al 1956.

Voghera, Piazza San Bovo, 1916

di: F. Colombi

Del tempo in cui i “tramvai” sferragliavano in Oltrepò Pavese, restano foto in bianco e nero un pò sbiadite, in cui si fa fatica quasi a riconoscere piazze, vie, paesi ormai cambiati dalle nuove costruzioni e dai centri commerciali.

Per chi volesse immergersi in quel passato popolato di tram a vapore, bambini vestiti alla marinara e di uomo col Tabarro, è consigliabile la lettura del libro: “Il tram a vapore tra l’Appennino e il Po. Piacenza, Voghera, Tortona” di Francesco Ogliari e Francesco Abate, edito da Arcipelago, dove si trovano numerose fotografie delle linee tramviarie dell’Oltrepò Pavese!

Voghera, Viale Umberto I° e Porta Cavour, 1915

di: A. Lucotti

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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