Fino al 17 Marzo 2018 a Palazzo Farnese, a Piacenza, si tiene la mostra “Annibale. Un mito mediterraneo”, per ricordare l’anniversario della battaglia sul fiume Trebbia, nel 218 a.C. battaglia che aprì ad Annibale la strada per la penisola italiana.

Annibale. Un mito mediterraneo

Fino al 17 Marzo al Palazzo Farnese, Piacenza

Anche il nostro Oltrepò Pavese ha legami con la figura del grande condottiero cartaginese, legami che dalla realtà sconfinano nella leggenda.

Durante la II° Guerra Punica, Annibale ha un primo contatto con i Romani nel 218 a.C. presso Ticinum (Pavia) dove il console romano Scipione fu ferito. I Romani ripiegarono sulla città di Piacenza ed Annibale, muovendo al loro inseguimento, passò per Clastidium (l’odierna Casteggio), luogo allora munito di un ben fornito deposito di grano e di altri generi alimentari, di cui il generale cartaginese aveva bisogno per il suo esercito.

E qui avvenne un fatto poco edificante per i Romani.

Il comandante della guarnigione romana di Clastidium, Dasio Brindisino, si lasciò corrompere con ben 400 mummi d’oro e consegnò ad Annibale un’ingente quantità di derrate alimentari, fatto che forse costerà a Casteggio la devastazione e l’incendio da parte dei Romani, quando recupereranno il loro potere sul luogo nel 197 a.C.

Nella tradizione locale, la memoria di Annibale, è legata ad una fontana, o meglio, una sorgente posta sul lato destro della Via Emilia all’uscita del paese verso Piacenza.

La leggenda vuole che lì Annibale abbia abbeverato cavalli ed elefanti. La sorgente è di origini antiche e servì, probabilmente, all’uso agricolo già in epoca gallica.

La “Fontana” coperta da una volta a botte di mattoni di origine romana, forse riadattata in epoca medievale, ha subito le incurie del tempo ed è stata riportata alla sua forma originaria nel 2013.

La fontana di Annibale, foto 1978

da: “Da Clastidium a Casteggio” di G. Saporiti e C. Ghia

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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