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Con la seconda metà dell’800 l’Oltrepò Pavese cominciò un timido avvio industriale che si concentrò soprattutto nelle aree ai piedi delle colline dove, qua e là, sorsero filande, collegate alla bachicoltura, fornaci e tessiture. 

Nella cittadina di Voghera i primi insediamenti industriali sorsero ad est della città lungo il canale Lagozzo che assicurava loro la forza motrice per almeno nove mesi all’anno. Il canale Lagozzo era una derivazione del torrente Staffora che serviva ad alimentare i mulini presenti in città.

Tra l’attuale Via Cairoli e la Circonvallazione si trovava lo Stabilimento Tessile di Cristoforo Pedamonti che produceva la “quadrettina”, un tipo di stoffa di lino e canapa usato per confezionare gli abiti femminili

La “quadrettina” era così chiamata perchè il disegno predominante della stoffa erano i quadretti generalmente di colore bianco e blu. Coloro che lavoravano allo stabilimento Pedamonti venivano comunemente chiamati “quadartineer”.

Nel 1880 i fratelli Pietro e Giovanni Bertollo, commercianti genovesi, rilevarono il vecchio stabilimento tessile Pedamonti e già nel 1889 diedero lavoro a settecento operai. Nel 1903 si costituì una società tra i fratelli Bertoldo, Egidio Carminati, Angelo Ripamonti e l’avvocato Odoardo Tabacchi. Nacque lo Stabilimento Tessile Carminati-Bertollo.

Ma nella notte fra il 20 e il 21 Gennaio 1904, mentre i proprietari della tessitura erano ad una festa da ballo che si svolgeva al Casinò Sociale della città, un violento incendio distrusse totalmente la tessitura. L’episodio così tragico risvegliò la solidarietà dei vogheresi. Infatti “l’Uomo che ride”, il settimanale socialista di Ernesto Majocchi, mise in vendita una serie di cartoline dello stabilimento distrutto.

Il ricavato andò a favore degli operai della tessitura rimasti senza lavoro. 

Grazie a ciò e grazie al contributo del Comune de della Cassa di Risparmio, la società Carminati-Bertollo costruì un nuovo stabilimento in Viale Montebello, di fronte alla stazione ferroviaria, su un terreno espropriato ai Conti Dal Verme. Lo stabilimento prosperò tanto che negli anni successivi arrivò ad occupare fino a mille operai.

Nel 1920 ai fratelli Bertollo subentrarono due industriali di Busto Arsizio già titolari del “Cotonificio Bustese” che inaugurarono a Voghera la produzione di tessuti di cotone liscio.

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Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.