Certo, si potrebbe, dire, è facile prevedere il tempo in estate! In realtà, come si può vedere dal tempo di questi giorni, così facile non è, dato che nemmeno i meteorologi ci stanno riuscendo, e di certo estate non è sempre sinonimo tempo di sereno e caldo.

Prendiamo in considerazione l’Oltrepò Pavese e cerchiamo dunque di vedere se è possibile fare una previsione senza avere a disposizione strumenti

Generalmente in estate, lo devo dire da un punto di vista statistico, la previsione più facile ed azzeccata è quella di tempo sereno e caldo. Ma attenzione, perché gli errori sono dietro l’angolo, e spesso si rischia di trovarsi di fronte il tempo opposto: grandine, vento, calo termico, temporali! Sono questi i fenomeni che spesso infatti ci troviamo di fronte in estate, fenomeni che spesso si sviluppano a macchia di leopardo ed improvvisamente.

I casi che possiamo prendere in considerazione sono due: temporali di calore e temporali dovuti al passaggio di una perturbazione o di qualcosa di più debole, come una linea di instabilità o aria fredda. La differenza più importante per noi è che i temporali di calore, che sono la quasi totalità, avvengono in orari ben precisi, in genere tra le 18 e le 20 si hanno i fenomeni più intensi o il più intenso sviluppo di nuvole che poi causeranno temporali. Il tutto si esaurirà solitamente nel giro di poche ore. Per accorgersi se potranno avvenire tali fenomeni dobbiamo fare particolare attenzione alle ore più calde, cioè a partire dal pomeriggio. La formazione di piccole nuvole sulla sommità delle colline sarà indice di aria potenzialmente instabile Ancora di più se queste nuvolette sono presenti anche in pianura e magari già dalla mattina. La presenza di forte umidità, indicata dal cielo che non è di blu deciso ma persino a tratti quasi biancastro, indica una maggiore possibilità di fenomeni. Prima del tramonto del sole nelle giornate più afose la quantità di energia disponibile è molto alta, ma perché si sviluppino i temporali l’aria deve riuscire a salire fino alla quota di condensazione, spinta in alto proprio dal calore del sole. A volte c’è un filo molto sottile che lega una giornata afosa ed una temporalesca. E’ un equilibrio sottile, perché se si formano le prime nuvole, si può mettere in atto un meccanismo a cascata per cui alla liberazione di calore grazie alla condensazione si fornisce energia per altre nubi. La formazione di un temporale poi facilita, grazie alle correnti fredde discendenti, la formazione di altri temporali nelle vicinanze, e così via. Insomma, attenzione alla “miccia” che può accendersi, e che può portare nel giro di pochi minuti alla formazione di un temporale.

I temporali che si formano in seguito a cause a grande scala possono invece avvenire in qualunque ora, ma sono più intensi se tali cause agiscono proprio nelle ore più calde.

Dal momento che abbiamo detto che il calore fornito ha grande importanza, se il cielo è nuvoloso dal mattino sarà invece improbabile che si verifichino temporali di calore, propendendo per schiarite pomeridiane, specie se le condizioni erano di afa intensa.

Per quanto riguarda la direzione del temporale, non dobbiamo far caso tanto al vento al suolo, ma osservare la direzione delle nuvole in quota. Nel caso di temporali di calore però i temporali possono essere quasi stazionari, ed allora la nostra attenzione non andrà tanto a dove si stanno già scatenando i temporali, ma ad individuare i segni di un temporale “nuovo” che si sta formando nelle nostre vicinanze, tenendo presente che un classico temporale ha una durata di 20-40 minuti e prima che finisca ne ha già “generato” un secondo. Cosa che ovviamente non è necessaria e che non continua, fortunatamente, all’infinito.

Per quanto riguarda la direzione di provenienza invece di temporali che viaggiano secondo una traiettoria “disegnata” da variazioni su grande scala del tempo (perturbazioni, gocce fredde ecc), il discorso si fa un pò più complicato, ma è comunque possibile individuare delle direzioni da cui un temporale potrà giungere con più o meno facilità, ma qui il discorso si fa un pò troppo lungo e vi rimando alla prossima settimana.

Per le previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia e Alessandria, visitare il mio sito web: https://meteopaviaalessandria.blogspot.com/

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Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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