I Concorrenti

La scorsa domenica 28 aprile, presso la splendida e suggestiva location della Tenuta Calcababbio, ha avuto luogo la seconda edizione del “Palio dell’Agnolotto”.

14 i ristoranti e gli agriturismi che si sono sfidati nella preparazione di uno dei piatti più amati in tutto l’Oltrepò Pavese (e non solo): l’Agnolotto.

Una competizione solidale che è stata organizzata in collaborazione con Onlus Chicco Emdibir dove l’intero ricavato della serata e dell’asta benefica verrà devoluto a favore del progetto agricolo per la popolazione etiope.

In particolare, le necessità da soddisfare nel progetto quest’anno sono:

  • 1000 euro per un tank che accolga 10.000 litri d’acqua piovana, importante in Etiopia per far fronte alla lunga stagione di secca;
  • 250 euro per un pollaio
  • 160 euro per l’acquisto di un asino, necessario per il trasporto per i contenitori di acqua  da riempire al fiume;
  • 78 euro per capra o pecora
  • 15 euro per l’acquisto di un quintale di Taro ( nome specifico: Colocasia Escluenta)
  • 10 euro per un Kg di semi di pomodoro
  • 10 euro per la giornata di lavoro di un agronomo
  • 4 euro di un Kg di semi di piselli o fagioli
  • 4 euro per un pollastrello utile per la produzione di uova
  • 3 euro per l’acquisto di una piantina di Avocado
  • 2,50 euro per l’acquisto di una piantina di Papaja

La Giuria

Insomma, un gruppo di sfidanti di alto livello, valutati da una giuria composta da persone di spicco, primo fra tutti il presidente di giuria, lo Chef Fabrizio Ferrari, insieme ai giornalisti Cinzia Montagna, Giusi Galimberti (Famiglia Cristiana), Stefano Calvi (TelePavia), Elisa Ajelli (Il Punto Pavese/Il Periodico News), Maria Luisa Agnese (Corriere della Sera, agli Chef Ezio Gritti, Silvano Vanzulli (docente), Rita Monastero (Food Stylist), Bruno e Rosanna Colombi, Francesco Cotta Ramusino (docente), Mario Becciolini e ai sommelier Carlo Aguzzi, Linda S. Johns e Giansandro Moncalieri.

Il Vincitore

Anche questa edizione 2019 ha visto come vincitore Andrea Morerio dell’Agriturismo Boccapane a Ruino “…Un luogo dell’anima che invita a scoprire la bellezza e i silenzi di queste antiche terre dell’Oltrepò Pavese…”. 

Una seconda vittoria meritata ma inaspettata, quella di Andrea, che ha colpito i giudici e i visitatori con i suoi Agnolotti e il suo originale impiattamento su ardesia nera, tanto da ricevere, oltre al primo premio, anche il riconoscimento per la “Miglior Presentazione”.

Abbiamo voluto così intervistare il vincitore e farci raccontare il suo pensiero sulla serata, su come ha ideato il piatto e qualche dettaglio sulla ricetta!

Andrea, ti aspettavi questa vittoria o è stata del tutto una sorpresa?

Non mi considero una persona falsamente modesta, per natura non sono particolarmente umile. tuttavia, in questo caso, dopo la vincita della prima edizione del Palio dell’Agnolotto 2018, mi sono presentato alla gara con l’assoluta certezza che mai avrei potuto vincere una seconda volta questo simpatico torneo. Ero pronto a passare il testimone e a consegnare il trofeo con un saluto affettuoso e rispettoso al nuovo vincitore. Mi sarebbe dispiaciuto magari un pochino ma il ricambio ci stava!

E’ stata quindi una sorpresa, ne andrai orgoglioso!

Si, è stato un trionfo non annunciato. Ho vinto e rivinto e, non solo il primo premio per il Re dell’Agnolotto ma anche il premio per la migliore presentazione. Due vittorie assolutamente inaspettate ma che mi rendono assolutamente molto orgoglioso. Dopo la preparazione del piatto mi sono rilassato, essendo il secondo in uscita, avevo dietro di me tutti gli altri concorrenti, il meglio della ristorazione del nostro territorio.

Parlaci del tuo piatto. Come l’hai ideato?

Il piatto

Mi sono impegnato nella creazione di un piatto “New Entry” che potesse colpire sia gli occhi che il palato! Ho scelto un raffinato piatto quadrato di ardesia nera, per dare risalto al colore dorato e alle trasparenze dei miei agnolotti. Li ho allineati con cura, una fila verticale di cinque gustosi soldatini ricoprendoli con un sugo di brasato, ricco e corposo, per arricchire il sapore. Per sfizio, poi, ho aggiunto una cialda dorata di Parmigiano croccante.

Hai utilizzato particolari ingredienti per questi agnolotti?

Per l’impasto degli agnolotti ho utilizzato una farina di grani antichi di Tipo 1 dell’amico Riccardo dell’Acqua. Una farina piuttosto bianca unita ai tuorli delle mie galline. Per il sugo di brasato ed il ripieno, ho utilizzato la carne fornitami dal Macello Zandalasini di Varzi.

Cosa ne pensi dell’evento tenutosi alla Tenuta Calcababbio?

Tutto il pubblico, va detto a loro onore, ha accettato i tempi allungati, le file per farsi servire, il dover consumare spesso in piedi gli assaggi e scrivere diligentemente il loro voto sul cartoncino fornito. Ottima la scelta dei vini rossi, offerti dalle 14 cantine partner (tra cui il mio vino, di cui vado altrettanto orgoglioso, “Preludio”). Sono iniziative come queste che hanno nel cuore un progetto benefico ed amorevole, che fanno bene al territorio, alla nostra cultura, al gusto e alla gastronomia di questa generosa terra d’Oltrepò!

Agriturismo Boccapane

Località Boccapane, 1
Pometo di Ruino
27040 PAVIA
email: info@boccapane.it
tel: +39 0385 98077
cell: +39 333 6124877
Ringraziamo la Tenuta Calcababbio per averci perm

 

esso di partecipare a questo splendido evento, insieme al Circolo Fotografico Oltrepò di Broni

Per ulteriori immagini, visitare la pagina facebook NarrandOltrepò

Disclaimer e Copyright

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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