Che cosa può collegare al nostro Oltrepò Pavese due fenomeni tanto diversi e particolari come luci che compaiono in aria ed i terremoti?

Come molti sapranno la “nostra terra” è sede di fenomeni sismici, originati perlopiù dal sistema di faglie denominato “Villalvernia-Varzi“. Storicamente uno dei fenomeni più intensi si è verificato il 9 ottobre 1828 alle ore 3.20. L’epicentro del sisma si localizzerebbe secondo i dati disponibili nella zona di Brignano Frascata, quindi in effetti nella provincia di Alessandria. Scorrendo però gli archivi della biblioteca comunale di Voghera si legge come una delle zone maggiormente interessate dagli scuotimenti e dai danni fu tra Bagnaria e Rocca Susella.

L’intensità stimata sulla scala Mercalli, che misura la forza del terremoto attraverso i danni che causa, è tra VII ed VIII grado, mentre su internet la ricerca storica mostra una intensità presunta addirittura di 5.7 gradi sulla scala Richter, anche se è difficile poter affermare ciò con tale precisione dati i mezzi dell’epoca. In ogni caso, il dato che si legge è questo. Il sisma fu avvertito fino a Marsiglia e alla Toscana. A Voghera per diverse notti gli abitanti dormirono all’aperto.

Già basterebbero questi dati per dare l’idea di un fenomeno straordinario, ma non basta. Negli archivi si ritrova, fra gli scritti del noto studioso vogherese Mario Baratta, la testimonianza della comparsa di misteriose luci nel cielo di Voghera in concomitanza del terremoto.

Ma cosa sono queste luci? A volte sono state avvistate in forma di sfere infuocate, palle luminose o luminescenze come aurore boreali. Famoso è il caso di quelle apparse prima del terribile terremoto del Sichuan, il 12 maggio 2008, in Cina, il cui video è visibile di seguito:

Cosa può legare queste luci ai terremoti?

Sembra che si tratti di una corrente elettrica che si libera dalle fenditure del terreno e che poi in atmosfera causi ionizzazione generando il fenomeno luminoso.

Il terremoto del 1828 resterà alla storia, certo non per questo che resta solo un fenomeno curioso, ma che comunque è noto per accompagnare i terremoti più violenti, come possono essere anche questi locali. D’altra parte nel terremoto del 1945 è stato il testimone Bruno Camerini a parlarmi direttamente di un getto di sabbia uscire dal terreno, altro fenomeno che accompagna sismi di una certa intensità. Un motivo per non dimenticarsi di questi eventi che, pur rari, fanno parte del nostro territorio e di cui non va dimenticato il rischio.

Merita, al contrario, di essere riportato un brano dello scritto del Baratta relativo a questo terremoto:

“ A Gamminella, frazione del comune di Godiasco, rovinarono tre case sotto le cui macerie rimasero sepolte 10 persone, sette delle quali furono estratte vive: a San Paolo, frazione di Montesegale, abitato composto in allora di 14 case, tutti gli edifici furono danneggiati…

Anche l’abitato di Roccasusella per questo terremoto ebbe a risentire danni. A Godiasco le scosse causarono molto panico nella popolazione che uscì all’aperto…

Riguardo a Voghera la Gazzetta Piemontese (N. 247; 22 ottobre) reca che per la violenza della scossa – le cui ondulazioni durarono tra i 15 e i 20 secondi – la popolazione di soprassalto risvegliata ed atterrita, si è gettata nelle pubbliche vie e sulle piazze. La guardia delle carceri, dall’impulso sotterraneo fu sbalzata e stramazzata a terra. Tutte le case furono più o meno danneggiate: nell’attuale palazzo del Collegio nazionale crollò una volta e due altre si lesionarono: si riscontrarono fenditure in quasi tutte le chiese della città, specialmente in quella del Carmine: qualche danno risentì pure il castello.

A Casteggio e paesi convicini – secondo il numero testè citato della Gazzetta Piemontese – il terremoto è stato violentissimo: detto giornale dice inoltre che sui vicini colli ha fatto crollare molte case, fra le quali rimasero vittime 19 persone…”

Per previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia ed Alessandria, seguite il mio sito: www.prontometeo.com

Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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