Oggi vi portiamo alla scoperta di un hobby che, si potrebbe quasi dire, incontra l’arte.

Abbiamo conosciuto Claudia Radicci di Creazioni di Sabbia ad un evento avuto luogo, qualche mese fa, in Oltrepò Pavese… ed abbiamo scoperto come i colori, la fantasia e la sabbia possano unirsi per creare qualcosa di originale ed unico!

Claudia ci spiega la sua passione nell’intervista che segue, vi sfidiamo a non appassionarvi anche voi a questa tecnica!

L’intervista

Ciao Claudia, raccontaci della tua arte ed hobby “Creazioni di Sabbia”, com’è nata questa passione e come crei le tue opere?

Questa passione è nata 10 anni fa, quando mi sono avvicinata all’arte dei Mandàla, ovvero rappresentazioni in forma circolare che raffigurano i processi di evoluzione e trasformazione nella maggior parte delle culture. Ho cominciato a realizzarli utilizzando sabbia colorata su legno, sperimentando prima di tutto su me stessa i benefici che da questa arte provengono: aumento della concentrazione e della calma, sviluppo della creatività, miglioramento della manualità sono solo alcuni di essi. 

Premetto che io non sono un’artista e che quindi per me è stato un procedimento di “auto-formazione”, volto unicamente alla mia crescita personale. 

Nel tempo ho ampliato sia i soggetti realizzati (non più solo Mandàla ma anche altre forme, quasi sempre comunque inerenti al mondo naturale), sia gli oggetti: dai semplici quadri sono passata agli orologi da muro, alle cornici, alle spille, ai ciondoli e alle calamite, sperimentando il grande e il piccolissimo formato, e provando a realizzare qualcosa che potesse avere in aggiunta un uso quotidiano. 

Ti abbiamo conosciuta al Castello di Stefanago e le tue opere di sabbia colorata, fantasiose e creative, ci hanno affascinato. Come nasce ognuna di esse? Parti da spunti come, ad esempio, disegni o altro?

Ogni opera ha una storia a sé, e spesso dipende dal momento di vita che sto attraversando. Il grande quadro raffigurante i delfini, ad esempio, è stato realizzato durante 3 mesi trascorsi in infortunio. In quel periodo avevo bisogno di realizzare un’opera lunga e complessa, che mi accompagnasse nel mio processo di guarigione. Altre opere, invece, sono quasi estemporanee. Prendo ispirazione dalle immagini che mi colpiscono maggiormente perché, come già detto, non essendo un’artista di professione non mi sento per ora in grado di creare figure originali. Chissà, potrebbe essere la prossima sfida… Anche la scelta dei colori è influenzata moltissimo dallo stato d’animo del momento. 

Quali tipi di sabbie utilizzi? Utilizzi anche altri materiali come pietre, conchiglie…?

In commercio si trovano moltissimi tipi di sabbia, dalla più alla meno fine. Scelgo la sabbia in base al tipo di effetto che voglio ottenere. Ad oggi non ho utilizzato altri materiali in quanto credo che la sabbia sia il materiale perfetto per esprimere il senso del Mandàla, che è anche il trascorrere del tempo. Se pensiamo ad una clessidra la sabbia ne è il simbolo principale.

Quali sono le tue opere di cui vai più orgogliosa?

La mia preferita è certamente una delle opere che ho realizzato con più tempo e passione, ovvero un albero della vita su pannello di legno con un formato di un metro per mezzo metro. È diventato anche il mio simbolo e lo espongo, riprodotto su tela, ai miei banchetti.

In tutte comunque ritrovo un po’ di me e dei miei diversi stati d’animo.

Mi auguro che anche le persone che osservano le mie opere possano trarre qualche beneficio nel soffermarsi sulle forme e sui colori, e magari abbiano voglia di provare esse stesse a cimentarsi in questa o in un’altra tecnica. Per questo motivo mi piace, durante le esposizioni, fare qualche dimostrazione dal vivo. I bambini sono quelli che si avvicinano con più curiosità e hanno meno timore nel provare a creare a loro volta. Per questo motivo, da qualche tempo, sto realizzando dei piccoli kit “fai da te” con cui ci si possa cimentare anche a casa o fare dei piccoli doni che stimolino la creatività e la manualità. 

Anche di queste piccole creazioni sono abbastanza orgogliosa!

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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