L'arte è l'incontro inatteso di forme, spazi e colori che prima si ignoravano"

Fabrizio Caramagna

L’Oltrepò Pavese è un luogo ricco di mestieri, nei suoi borghi si possono trovare artigiani che, con passione e talento, svolgono ancora lavori che hanno origini antiche, come l’arte vetraria, che pur non avendo tradizione dalle nostre parti, ha trovato qui terreno fertile per crescere ed esprimersi.

Nell’alta Mornico Losana in una bella casa con una spettacolare vista sulle colline dell’Oltrepò Pavese vive e lavora Lilia. Mi accoglie nella sua casa dove gli ultimi raggi di sole del pomeriggio, accendono di luce una splendida vetrata colorata. I calici di vino e le damigiane con i quali la vetrata è decorata, testimoniano il profondo legame con il territorio dell’artigiana ligure Lilia Siccardi.

Come è nata la passione di Lilia?

La sua è una passione nata un po’ per caso (o per destino?). Un giorno, camminando tra i vicoli del centro storico di Savona, vede un giovane artigiano che guarda il cielo attraverso una piastra di vetro rosso. Il gioco è fatto, la passione e l’estro creativo per l’arte vetraria, diventano parte della sua vita, tanto da iniziare a fare esperienze nel laboratorio di vetreria ligure. Collabora alla realizzazione di vetrate per chiese, edifici pubblici e privati, conosce artisti e lavora alla realizzazione delle loro opere in vetro (Cascella, Dova e Treccani etc.)

Trasferitasi in Oltrepò Pavese, Lilia si mette in proprio, producendo vetrate, fusioni, oggettistica in vetro. Dal 2006 al 2009, realizza il restauro delle vetrate della Basilica di Broni, (restauro curato dall’architetto Angela Ferraresi), nel 2015 il restauro delle vetrate dell’abside del Santuario di Fumo, Corvino San Quirico, e recentemente ha restaurato tre vetrate della Parrocchia di San Rocco loc.Fondoni, Broni.(arch. Matteo Arpesella, ing.Laura Quaglini).

Le chiese della nostra zona sono ricche di vetrate, spesso non di gran pregio ne centenarie, ma che fanno parte della storia delle famiglie. Per molti erano li’ alla loro prima comunione, al loro matrimonio, al battesimo del figlio. Conservarle, restaurarle dà alle persone senso di sicurezza e continuità.

Il laboratorio delle meraviglie

Lilia mi porta nel suo laboratorio ( un portico chiuso da grandi vetrate) a pochi metri da casa sua. Mi mostra gli strumenti del mestiere, la spatola taglia piombo, il taglia vetro e alcuni suoi lavori: vetrate, oggettistica, gioielli, vasi, fusioni. Mi fa immergere nel mondo sconosciuto del vetro e delle sue tecniche, spiegandomi quella antica della “legatura”, impiegata per creare vetrate che le vengono, anche, commissionate da privati per l’arredamento delle proprie case. Questa tecnica necessita di molta precisione e competenza. Si parte da un disegno (in scala 1:1) su cartoncino di ciò che si vuole realizzare, esso fa da guida per il taglio di ogni tassello del mosaico di vetro. Una volta composta l’immagine, i tasselli verranno tenuti insieme da trafile di piombo disposti tra una tessera e l’altra, saldati assieme a stagno a formare una trama resistente e duratura nel tempo.

La fusione consiste nel comporre, su una base di vetro trasparente, disegni, trame fantasie con vetri colorati compatibili e di fondere il tutto ad alta temperatura (da 790° a 840°), a seconda del risultato voluto. Nel suo laboratorio, Lilia mi mostra altri suoi splendidi lavori, una vetrata dai mille colori sgargianti, grandi fusioni per porte, gioielli in vetro, piatti e vasi realizzati in vetro fuso.Un laboratorio di luce e colore!

I gioielli e l’oggettistica creati da Lilia, sono esposti e venduti presso il bookshop del Museo di Arte Vetraria Altarese, ad Altare, in provincia di Savona.

Oggi l’artigiana lavora su commissione presso il suo laboratorio a Mornico Losana, un luogo creativo, dove il vetro si unisce alla luce e a vibranti colori, rendendo possibile tutto ciò che la creatività e la fantasia di Lilia sprigionano.

© Roberta Tavernati, NarrandOltrepo’. E’ vietata la copia e la riproduzione di testo ed immagini senza il consenso dell’autore.

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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