Ad inizio Marzo vi abbiamo parlato del Museo Della Bambola e del giocattolo di Santa Giuletta, dedicato a Quirino Cristiani, e della storia delle tante fabbriche di bambole che dagli anni ’30 agli anni ’60 del ‘900, hanno rappresentato l’artigianato del paese di Santa Giuletta dando lavoro a tantissime persone, sopratutto ragazze. Persone che in primavera ed estate lavoravano in campagna, essendo Santa Giuletta zona principalmente basata sull’agricoltura, e in inverno si dedicavano a cucire, vestire, pettinare, costruire le bambole che sarebbero poi state spedite in tutto il mondo.

Sempre di Santa Giuletta, vi abbiamo anche raccontato la storia delle famose “Tagliatelle di Santa Giuletta”, ricetta nata un pò per caso nel lontano 19 Maggio 1859.

Oggi vogliamo raccontarvi, invece, la storia di una delle Aziende Vitivinicole più antiche di Santa Giuletta: La Travaglina, che trova la sua sede in un casolare risalente al ‘600 e dove vino e amore per la natura si incontrano.

Santa Giuletta, “La Vila”, come è conosciuta in dialetto oltrepassano, si stende pigra lungo la Via Emilia che da Voghera conduce a Broni.

Dal Basso del paese una strada tutta curve sale vero il “Castello”, il nucleo originario dell’antica località, dove svetta il campanile della chiesa, risalente al 1200, dedicata alla martire greca “Santa Julitta”.

Qui, fra boschi e vigneti rigogliosi e con un panorama mozzafiato dove lo sguardo spazia sulla pianura sottostante, sorge l’Azienda Agricola La Travaglina che ha sede in un antico casolare di origine seicentesca.

La storia dell’azienda

Nel lontano 1967 “nonno” Angelo Dacarro ha fondato l’Azienda Vitivinicola che oggi è gestita dai suoi nipoti. Stefano è un appassionato enologo ed Elisabetta si occupa invece degli aspetti agronomici ed amministrativi.

Nuove leve, come Federico, figlio di Elisabetta, si preparano ad essere la prossima generazione che gestirà “La Travaglina”.

Trenta ettari di vigneti si estendono in un unico corpo intorno al vecchio casolare, così tipicamente oltrepassano, in cui la famiglia Dacarro svolge tutte le attività di pigiatura, vinificazione, affinamento e imbottigliamento.

Viti e tipologie di vino

La zona dove si trova “La Travaglina” è quella della prima fascia collinare di Santa Giuletta, fra i 200 e i 300 m. slm. , zona ottimale per la produzione di vini rossi.

Qui la famiglia Dacarro, mossa da un’autentica passione che può essere riassunta nella frase “Siamo vini, vigne e vitigni“, coltiva i vigneti seguendo gli insegnamenti di Nonno Angelo e i principi dell’agricoltura integrata limitando i trattamenti con fitofarmaci al minimo indispensabile ed evitando l’utilizzo di erbicidi.

Al proposito la famiglia Dacarro ama infatti dire “..l’erba che vedete nei vigneti non è incuria o disordine, bensì una scelta consapevole di rispetto per l’ambiente, per il territorio, per il prodotto, per il cliente…”.

E in questo impegno di “rispetto” si inserisce la scelta della famiglia Dacarro di produrre vini in cui il contenuto di solfiti sia inferiore al 50% della soglia legale o addirittura assente come nella “Rivoltosa” una Barbera SO2 Free.

La produzione de “La Travaglina” è incentrata su vitigni autoctoni, caratteristici della zona collinare del nostro Oltrepò Pavese, come la Croatina e Barbera per la vinificazione in rosso, Riesling Italico e Cortese per la produzione di vini bianchi e Pinot Nero.

I vini che “La Travaglina” produce si fregiano tutti di un nome o di un’etichetta che ne racconta la storia.

E sono nomi che richiamano quello dei vigneti dove hanno origine vigne spesso vecchie, dalla bassa resa ma dall’elevata qualità, dai terreni calcarei e argillosi che garantiscono sia equilibrio alla pianta sia ottime condizioni per produrre vini eleganti come “Casaria“, un Pinot Nero in purezza e “Vigna della Rocca“, un vino bianco ottenuto da Uva Cortese in purezza.

La Rivoltosa“, la Barbera SO2 Free e l’ “Amarillis“, uno spumante da uve Pinot Nero in purezza, hanno bellissime etichette artistiche realizzate dall’artista di Nizza Monferrato: Massimo Ricci.

L’Azienda “La Travaglina” ha partecipato ai maggiori eventi come “Vinitaly” dove nello scorso 2019 ha presentato “Martinburgo“, uno spumante assemblato con un 90% di Pinot Nero e un 10% di Chardonnay.

Legata al suo territorio “La Travaglina” ha creato “Zavola”, dai vigneti del Monte Zavo, una Bonaria frizzante per la quale l’azienda segue un restrittivo regolamento diramato dal “Distretto del vino di qualità dell’oltrepo Pavese”, perte di quel progetto chiamato “La mossa perfetta”volto alla valorizzazione di questo prodotto storico.

Non mancano alla produzione “La Travaglina” vini dai nomi suggestivi, come “Tre Lune”, affinati a lungo in botti di legno.

Conclusioni

Insomma, tutto a “La Travaglina”, nel cuore collinare del nostro Oltrepò Pavese, è legato con un filo sottile alla storia.

E’ storia quella che ha origine con Nonno Angelo, fondatore dell’Azienda, e che prosegue con i nipoti che coltivano i vigneti con lo stesso rispetto per l’ambiente e il territorio da lui insegnato.

E’ storia quella che porta la Famiglia Dacarro a produrre vini che da sempre fanno parte della “storia” del nostro territorio di cui la Bonaria costituisce parte importante.

Tutto è accompagnato da quello spirito innovativo che da origine ad una selezione di vini di ottima qualità da proporre ad una clientela che viene accolta in azienda per degustazioni accompagnate da visite alla cantina e vigneti.

Un ottimo esempio di Azienda Vitivinicola del nostro Oltrepò Pavese ben salda sul territorio, adorata alle tradizioni famigliari ma con uno sguardo al futuro nel rispetto dell’ambiente e del prodotto “Vino”.

Gli appuntamenti per le degustazioni in cantina

Nel mese di Luglio e Agosto La Travaglina apre le porte della sua cantina per farvi conoscere la realtà vitivinicola e degustare i vini prodotti. Un Wine Tasting tra le colline soleggiate di Santa Giuletta, Oltrepò Pavese:

  • Domenica 19 Luglio alle ore 18:30
  • Domenica 26 Luglio ore 18:30
  • Domenica 2 Agosto ore 18:30

 

Contatti

Via Cascina Travaglina (6,28 km)
1 Santa Giuletta
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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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