Il tornado di Valle Scuropasso

1957

Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con i tornado dell’Oltrepò, riservando l’ultimo spazio per parlare più nel dettaglio di quello più violento e spaventoso, quello di Valle Scuropasso, presso Cigognola.

Un tornado che nulla ha da invidiare, se così si può dire, ai tornado americani, quelli che vediamo nei documentari e nei film catastrofici.

Come si diceva negli articoli precedenti, una forza del vento stimata intorno a 400 km/h dai danni che ha provocato, il secondo tornado per intensità in Europa con statistiche che partono dal lontano VIII secolo.  Una forza ai massimi livelli di intensità, tra F4 ed F5 della scala Fujita.

Il disastro si è consumato, secondo le mie ricostruzioni, fra le 12.30 e le 12.40 del famigerato 16 giugno 1957 e, come per quanto rilevato nell’altro tornado di Robecco, esso non ha sempre mantenuto il contatto col suolo, concentrando la sua forza distruttiva in alcune aree come quella di Valle Cima e Casa Rovati.

Presso Valle Salesini si riporta invece della distruzione di un capannone in cemento armato. Altri elementi che danno l’idea della forza sviluppata sono lo scoperchiamento di case, coi tetti ritrovati conficcati a un metro-un metro e mezzo di profondità o, in alcuni casi, mai più ritrovati.

Non solo fenomeni violenti, ma anche fuori dall’ordinario, come il falegname del paese sbalzato fino a un campo e ritrovato ferito e senza abiti (ipotizzo che possa essere stato causato dall’attrito con i detriti).

Particolarmente intenso il fenomeno dei fulmini globulari, già descritto, che probabilmente erano le “braci accese” che accompagnarono, secondo le testimonianze, il tornado, e che devono aver poi causato le bruciature ritrovate sui panni stesi.

Dopo il tornado, che costò 6 morti, ogni volta che arrivava un temporale in paese le persone si rinchiudevano nelle case abbassando le tapparelle, tanto forte era lo shock di quanto vissuto.

Ecco i nomi delle persone decedute a causa di questo incredibile, imprevisto ed imprevedibile evento:  Natalina Alloni, Dario Andreoli, Antonio Cignoli, Carla Guerci, Pierangela Guerci, Walter Guerci.

Come ricorda il colonnello Mario Giuliacci, che ha curato la prefazione del libro che ho dedicato ai tornado dell’Oltrepò, il numero delle trombe d’aria in Italia è più che raddoppiato in 15-20 anni, anche a causa del global warming, vale a dire il riscaldamento del pianeta, che nel nostro Oltrepò è consistito in un aumento netto annuo di ben tre gradi.

Per informazioni e previsioni meteo sull’Oltrepò Pavese, provincia di Pavia e Alessandria, visitare il mio sito:

www.prontometeo.com

Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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