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Quella che vogliamo raccontarvi oggi è una storia che risale ai primi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, anni duri e di vera povertà in un territorio, come quello dell’Alta Valle Staffora, già difficile per la sua stessa conformazione. E’ una storia che molti di voi già conosceranno mentre per altri può essere del tutto nuova. E’ una storia alla quale si crede o non si crede. Non possono esserci mezze misure. E’ una storia, infine, parte integrante del vissuto del nostro Oltrepò Pavese, del suo passato e del suo presente.

E’ la storia del Santuario del Bocco che, posto a mezza costa sul monte Boglelio, si trova nel territorio di Casanova Staffora, piccolo borgo appenninico, oggi frazione di Santa Margherita Staffora, immerso nei boschi e attraversato dallo Staffora.

A quel tempo e in un ambiente contadino contrassegnato da tante difficoltà economiche, anche i bambini devono contribuire alle attività di famiglia. Seduti all’ombra di tre pini i bimbi giocano a confezionare mazzetti con i fiori selvatici trovati nel prato. Fra loro c’è una bimba di soli 7 anni, Angela Volpini, che a Maggio ha ricevuto la sua Prima Comunione. 

Ad un tratto Angela sente dietro di sè una persona che la prende in braccio e la bacia sui capelli. Credendo che fosse la zia che ogni tanto veniva a controllare che al pascolo andasse tutto bene, Angela si volta a guardarla ma, inaspettatamente, si trova di fronte al volto di una donna sconosciuta ma di una bellezza mai vista. La donna le rivolge la parola dicendole: “Sono venuta per insegnarvi la via della felicità sulla terra” e ancora “Sta buona, prega e io sarò la salvezza del tuo paese”. Angela è piccola ma capisce senza avere dubbi che quella donna bellissima altri non è che la Madonna. Solo lei la vede e solo lei la sente parlare. Gli altri bimbi vedono invece Angela “come morta a mezz’aria” e dopo aver tentato invano di tirarla a terra afferrandola per i piedi, scappano spaventati ad avvertire gli adulti in paese. Al loro ritorno trovano Angela seduta sul prato che tranquillamente racconta loro di aver visto la Madonna.

Quella è la prima di 80 apparizioni della Madonna c’è si ripeteranno ogni 4 del mese, salvo due interruzioni, fino al 4 Giugno 1956. Da quel giorno la vita di Angela, dei suo. Genitori e del piccolo borgo oltrepadano, è sconvolta. Quei primi incontri mensili nei quali Angela entra in una personale, intima e speciale comunicazione con la Madre di Gesù e ai quali i genitori e alcune persone assistono vedendo la bimba in estasi che mostra sul viso i segni di una gioia incontenibile, ben presto portano al Bocco folle di persone che arrivano a Casanova Staffora anche da luoghi lontani. E le strade che portano al borgo si affollano dei pullman sgangherati del tempo, di vecchie auto e di camion con il cassone adattato ad ospitare persone che vogliono assistere alle apparizioni e vedere Angela. 

La notizia dell’apparizione della Madonna a Casanova Staffora arriva ben presto anche ai giornali che riferiscono anche di straordinari fenomeni solari, simili a quelli accaduti a Fatima, concomitanti ad alcune apparizioni, fenomeni che tante persone confermano di aver visto.

Il clamore è tale che sia le autorità civili che quelle religiose prendono drastiche misure contro Angela per impedirle in vari modi di recarsi al Bocco il 4 di ogni mese. Angela è sottoposta ad esami per analizzare il suo stato di salute, soprattutto mentale, e ai lunghi interrogatori da parte del Vescovo che, pur riconoscendo la buona fede della bambina, intravede nei messaggi da lei ricevuto e riferiti, una visione del divino in qualche modo difforme da quella tradizionale. 

Nel 1949 Angela è addirittura costretta ad abbandonare la scuola, dove frequentava la terza elementare, perchè i pellegrini spesso entravano in classe per vederla interrompendo le lezioni. Nonostante le difficoltà Angela continua ogni mese a salire al Bocco dove nel 1950, con l’aiuto di tutta la gente del paese, viene eretta una piccola cappellina con recinto proprio nel punto in cui si sono posati i piedi della Madonna.

Poco distante dalla cappellina, nel 1957, con i fondi raccolti dai pellegrini, inizia la costruzione di quello che sarà il Santuario del Bocco. 

Nel 1958, nella vecchia scuola da cui era stata cacciata anni prima, nasce la Fondazione Nova Canva, un centro culturale e spirituale, un luogo fortemente voluto da Angela per “poter parlare liberamente e dove il desiderio profondo dell’Uomo avesse il suo spazio e la sua dignità”.

La devozione verso il Santuario del Bocco, seppure in misura minore rispetto a quegli anni del secondo dopoguerra, continua e si rinnova ogni anni il 2 Giugno quando se ne celebra la festa. Il Santuario del Bocco è sempre aperto in estate mentre nelle altre stagioni è aperto solo alla Domenica dalle 14:30 alle 17.

Immerso fra i boschi di questa parte dell’Alta Valle Staffora, è di certo un luogo di tranquillità e spiritualità e per chi crede, occasione di profonda meditazione.

Angela Volpini è oggi una signora di 82 anni che porta strenuamente avanti la missione di far conoscere a tutti i messaggi che le ha lasciato la Madonna, soprattutto il primo, quel “Sono venuta per insegnarvi la via della felicità sulla terra”.

E lo fa attraverso “Nova Canva”, con i numerosi libri scritti da sola o con collaboratori, con conferenze e con interviste rilasciate a giornali e TV.

Casanova Staffora è ancora un piccolo borgo fra i monti dell’Appennino delle Quattro Province tornato da anni alla sua tranquilla quotidianità (non si è trasformato nella Lourdes o nella Fatima oltrepadana) dopo i clamori del secondo dopoguerra, ma cela nei boschi e nelle radure del Bocco il segreto di una felicità che solo nell’intimo di ognuno di noi può essere compreso. Comunque la si pensi.

Se volete saperne di più ecco alcuni link:

Www.angelavolpini.it con foto del tempo, video e testimonianze

Www.novacana.it per informazioni sulla fondazione voluta da Angela Volpini.

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.