Stradella, città della fisarmonica, può vantare anche alcune eccellenze gastronomiche come l’ottimo Miccone, prodotto De.Co di cui vi abbiamo parlato nel precedente articolo “I 10 prodotti tipici e dove trovarli in Oltrepò Pavese“, e una gustosa ricetta che ha una storia tutta da raccontare, quella del “Pollo alla Stradellina” o, meglio, del “Pulàstar da Stradèla“!

E’ il lontano 9 giugno 1800 quando, nel corso della Seconda Campagna d’Italia, Napoleone Bonaparte, partito da Pavia nel primo pomeriggio, arriva in serata a Stradella. Quel giorno il generale francese Jean Lannes aveva sconfitto gli austriaci nella vicina Montebello. Napoleone chiede al suo cuoco personale di cucinargli una fricassea di pollo. Il cuoco ha difficoltà a reperire gli ingredienti necessari e, adoperando l’olio invece del burro, si inventa una ricetta con pollo a pezzi che Napoleone trova eccellente e gusta con appetito. Dopo qualche giorno, il 14 Giugno 1800, Napoleone sconfigge a Marengo l’esercito austriaco e per festeggiare la vittoria chiede al suo cuoco di preparargli quel pollo che aveva gustato appena qualche giorno prima a Stradella. Purtroppo per gli stradellini quella ricetta, nata nella loro città, è destinata a passare alla storia come “Pollo alla Marengo“.

Mario Merlo, invece, nel suo “Leggende Lombarde” nel parlare della famosa ricetta del “Pollo alla Marengo” afferma di non essere certo che essa abbia avuto origine nell’alessandrino ma che “...Napoleone avesse gustato il piatto per la prima volta in quel di Stradella, anche perchè è assodato che fu ospite dal Cavalier Guarnaschelli a Broni. Ma il piatto di pollo l’avrebbe mangiato in casa di un contadino prima della battaglia di Montebello“.

Pollo alla stradellina” o “Pollo alla Marengo“, ricetta inventata a Stradella dal cuoco di Napoleone o gustata nell’umile casa di un contadino?

E’ il 2019 e gli allievi dell’Istituto Santa Chiara di Stradella, nell’ambito del progetto “Gustiamo Stradella saperi e sapori del territorio“, vengono invitati ad elaborare un menù legato alla città di Stradella che ne richiamasse le abitudini e le tradizioni gastronomiche. Consultando la pubblicazione della Provincia di Pavia “I sapori delle stagioni della terra pavese – la primavera” (ed. Verba & Scripta 2005) gli studenti trovano la ricetta del “Pulàstar da Stradèla” e ne scoprono le radici storiche che fanno decisamente pensare ad una sorta di “furto” della ricetta stradellina a favore della più famosa ricetta del “Pollo alla Marengo”.

Propongono quindi la ricetta del “Pulàstar da Stradèla“, riadattandola ai giorni nostri, fra le portate del menù tutto stradellino che viene in seguito insignito della certificazione De.Co.

Il “Pulastàr da Stradèla” è un piatto ricco e gustoso, dalla preparazione lenta e dai forti profumi che gli derivano dagli ingredienti dell’orto, come la cipolla, la carota, il sedano, la salvia e l’alloro che arricchiscono le carni bianche del pollo, rigorosamente ruspante, esaltate anche dall’uso del vino bonarda.

Insieme alle altre ricette del menù stradellino, il “Pulàstar da Stradela” può avere ora la rivincita sul “Pollo alla Marengo” ed essere gustato nei ristoranti cittadini come piatto della tradizione storica.

Fotografia di copertina: Tenuta Quvestra – Facebook

 

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.