L’Oltrepò Pavese è una zona caratterizzata da accumuli nevosi sopra la media nel contesto della Pianura Padana. Questo non solo nella sua parte collinare e montana, ma anche nella sua parte pianeggiante.

Nella mappa sono indicati gli accumuli medi per anno in centimetri(considerando gli ultimi 100 anni) nelle aree delle province di Pavia ed Alessandria (un ringraziamento a Gabriele Campagnoli per la collaborazione e a Marco Pifferetti, fonte dei database). Come si vede, la situazione si presenta piuttosto variegata.

La maggiore nevosità, come è prevedibile, si registra nella parte montana dell’Oltrepò, con valori oltre i 100 cm annui. E’ però da chiarire, parlando delle zone in rilievo, che questo dato non tiene conto della bassa nevosità che si registra nei fondovalle, dove gran parte della precipitazione può essere in forma di pioggia o per la minore esposizione essere interessata da una quantità di precipitazione minore.

Appena a Nord dell’altezza di Varzi si scende al di sotto dei 100 cm annui, e da qui la discesa si fa piuttosto rapida, fino ai 50 cm dell’area pedemontana. Voghera è leggermente meno nevosa di Tortona, attestandosi sui 45 cm.

Il tratto fra le città di Broni, Voghera, Stradella, procedendo verso il Po vede un calo ulteriore di una decina di centimetri. E’ capitato che il Po stesso facesse da “spartineve”, con la neve sulla sponda oltrepadana e la pioggia sull’altra. Pavia stessa presenta un accumulo di 35 cm, e procedendo verso Nord gli accumuli si riducono ulteriormente.

E’ chiaro che la responsabilità di queste variazioni non possa essere imputata alla differenza altimetrica, piuttosto a ciò che si chiama tecnicamente “cuscino freddo”.

Tale espressione sta a significare che, a causa della protezione offerta dalla catena montuosa appenninica, il freddo, rispetto alle aree più esposte, tende a rimanere intrappolato vicino al suolo, consentendo nevicate anche quando altrove spesso piove e, in caso di riscaldamento progressivo dell’aria, tali aree restano spesso protette dal riscaldamento, consentendo ai fiocchi di cadere per molto più tempo, se non per tutto il fenomeno precipitativo. L’azione del cuscino è massima nelle vallate interne e a Sud, mentre si fa meno attiva man mano che si procede verso Nord.

Ma anche nel complesso delle vallate la situazione non è omogenea.

Troviamo infatti, all’altezza del Brallo, come si vede nella seconda foto,  un “buco” nel profilo delle montagne, che consente l’ingresso di aria calda ad una quota minore, contribuendo a mettere in crisi il dominio dell’aria fredda accumulata sul versante padano.

In questi casi non è impossibile osservare la pioggia cadere sul versante ligure, anche a 1700 metri di quota, allo stesso modo piovere sul versante sinistro della valle Staffora (nella zona di Cegni), con neve a Sant’Alberto e a Voghera, che risentono meno di questo “buco” appenninico, posto alla quota di circa 1000 metri ma che poi indirizza l’aria in primo luogo su alcune zone piuttosto che altre.

La val Curone è più protetta dal profilo più continuo delle sue montagne, mentre la roccaforte oltrepadana è costituita dai monti Penice (1460 m.), cima Colletta (1494 m), Lesima (1724 m), Tartago (1688 m), Chiappo (1700 m), Garave (1549 m), Boglelio (1492 m).

In ogni caso, negli ultimi anni si è assistito ad un calo della nevosità, ma per la climatologia i tempi sono decisamente più lunghi per poter dire che c’è una variazione significativa, ed il profilo che sembra prendere l’attuale inverno ne è una conferma.

Per informazioni e previsioni meteo sull’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia ed Alessandria, visitate il mio sito web: http://www.prontometeo.com/

Fotografia di: Moreno bordoni, Profilo Instagram

Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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