Angelo Vicini, il custode dei saperi, delle storie e delle tradizioni del nostro Oltrepò Pavese, ha scritto che c’è a Voghera una “bionda” al cui”…cospetto tutti piangono, di stirpe regale ma regina democratica“.

La “bionda” di cui parla Vicini altro non è che la Cipolla Dorata di Voghera che molti amano mangiare e cucinare ripiena al forno o semplicmente cotta.

La cipolla dorata di Voghera veniva coltivata fin dall’800 negli orti del territorio vogherese, particolarmente adatto in quanto molto resistente agli agenti infestanti e altamente produttivo. Agli inizi del ‘900 ha avuto inizio la sua esportazione ed era diventata così famosa da essere citata nel 1937 in una altrettanto famosa rivista dell’epoca “La Massaia“. Nella rivista viene infatti descritta la ricetta del “Caviale sintetico” che prevedeva un trito di melanzane, olive nere, cipolla di Voghera, Peperone di Voghera, che fungeva da perfetto surrogato del costoso caviale per “...antipasti e per tartine da Tè o da servire col vino alle 17..”.

L’area del vogherese è un territorio particolarmente adatto alla produzione della cipolla dorata grazie ai suoi terreni argillosi ma ben drenati e ricchi di sostante organiche.

Nel 1990 è stato costituito il Consorzio Produttori Cipolla di Voghera, una importante cooperativa che riunisce un gruppo di aziende agricole specializzate nella coltivazione della cipolla dorata di Voghera, una varietà a “giorno lungo” (rifiorente) simile alla cipolla dorata di Parma.

E’ il Consorzio Produttori che fornisce il seme ai soci e si occupa di controllare la preparazione del terreno, i piano di avvicendamento, con una rotazione del terreno di 5 anni dopo coltivazioni di cereali e foraggio, e la difesa dalle malattie fungine. Le piantine di cipolla vengono piantate in numero di 65/80 per mq. nella prima decade di Febbraio e dopo aver sospeso le eventuali irrigazioni prima della raccolta, la cipolla dorata vogherese viene, appunto, raccolta in estate e si conserva per tutto l’inverno. La zona di coltivazione della “bionda di Voghera” è compresa nei comuni di Voghera, Casei Gerola, Silvano Pietra, Pontecurone e Montebello della Battaglia.

Con il suo colore giallo dorato intenso, la sua forma a trottola leggermente schiacciata e un sapore e un profumo caratterizzati da un alto grado di pungenza, la cipolla vogherese è entrata a far parte dei prodotti De.Co. del comune di Voghera.

Così, come dice Angelo Vicini, la “Regina” vogherese è la “…degna consorte di Re Peperone…” con cui spesso da origine a piatti golosi della tradizione oltrepadana come quelli, oggi recuperati da alcuni ristoranti, della famosa “Sena di Set Sen” (la cena delle sette cene), lacena di magro consumata dai nostria nonni la sera dell’antivigilia di Natale.

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.