Un pò di tempo fa vi abbiamo raccontato la storia della Necchi, la fabbrica che produceva le famosissime macchine da cucire a Pavia, in una intervista in diretta su facebook (LINK AL VIDEO QUI) con i ragazzi che stanno progettando il futuro museo ad essa dedicato.

Vi abbiamo anche raccontato la storia, davvero poco conosciuta, della macchina da cucire “Visetta” firmata Giò Ponti prodotta a Voghera dal 1949 dalle Officine Meccaniche Visa (LINK ALL’ARTICOLO QUI). Insomma, il nostro territorio è stato un luogo ricco di imprese, fabbriche e attività che hanno segnato la storia. Molti di noi ricordano alcune di queste “perle” proprio perchè ne raccontavano i nonni oppure, come le macchine da cucire Necchi e Visetta, erano materialmente presenti nelle nostre case.

Vi abbiamo, molte volte, anche raccontato di come alcuni mestieri, tramandati dai nonni, vengano riscoperti dai giovani, con creatività ed innovazione, e riproposti in chiave moderna.

Oggi vogliamo infatti raccontarvi una di queste storie, quella di Beatrice Rebasti che tra le colline dell’Oltrepò Pavese si è reinventata, riscoprendo la sartoria prima come hobby ed ora come vero e proprio lavoro. Le sue creazioni, fatte con stoffe ricercate e di qualità, raccontano di lei e del suo mondo trasmettendo a chi la scopre, i valori oggi ormai rari, di un mondo genuino e spontaneo.

Le abbiamo fatto qualche domanda, ecco cosa ci ha raccontato:

Intervista a Beatrice Rebasti di Océan et Moi:

Quando è nata la tua passione per il cucito? Ti è stata tramandata in famiglia? E se sì, anche tu sei cresciuta con una nonna che cuciva con una macchina Necchi o una Visetta?

Avevo una nonna sarta con la quale passavo gran parte dei miei pomeriggi dopo la scuola e delle vacanze, quindi il lavoro di sarta mi era molto familiare ma non ho mai approfondito la mia conoscienza di questo mestiere, fino ad un paio di anni fa quando, per puro caso, mi è stata regalata una macchina da cucire.

Quando hai capito che era il momento di trasformare la tua passione in lavoro? Durante la quarantena, molti hanno scoperto nuove passioni cimentandosi in attività.

Da quando ho preso possesso della macchina da cucire, che mi è stata donata, mi sono buttata a capofitto per iniziare ad apprendere a mettere i primi punti. Sono sempre stata una persona molto creative e capace nelle attività manuali, questo mi ha permesso di prendere velocemente confidenza e di creare alcuni piccoli manufatti. Con tanti errori e tante prove, piano piano ho iniziato a sperimentare sempre di più, ad ainformarmi e ad approfondire il mestiere di sarta, passando alla confezione di capi di abbigliamento per bambini.

La tua personalità si rispecchia molto nelle cose di te, come la tua casa e l’arredamento. Anche gli abiti che realizzi la rispecchiano? Dove trovi ispirazione per i tuoi progetti?

Si, decisamente gli abiti che realizzano rispecchiano la mia personalità! Ho iniziato con la confezione di abbigliamento bimbo perchè non trovavo in commercio dei capi che si adattassero al mio gusto, che fossero di qualità e armonici tra di loro. Ben presto ho deciso di iniziare a cucire anche capi per adulti, spesso abbinati a quelli per bambini. Mi piace definire i miei capi “senza tempo”, l’esatto opposto del “Fast Feshion”, capi che non seguono troppo le mode del momento e che si possono “tramandare”.

Quali sono i tessuti che usi e che preferisci?

Mi piace usare tessuti naturali come il lino e il cotone, in colori tenui, spesso tinta unita o con fantasie dallo stile vintage, come i quadretti o le righe.

Secondo te, realizzarsi in Oltrepò Pavese può essere una difficoltà oppure un vantaggio nella riscoperta degli “antichi mestieri” ?

Realizzarsi in Oltrepò Pavese è senz’altro un grande orgoglio e mi piace pensare di contribuire nel mio piccolo a mantenere vivo un mestiere ormai marginale.

Come è nato il nome del tuo marchio “Océan et Moi”?

Il nome del mio brand è “Océan et Moi” che letteralmente, dal Francese, significa Océan ed io. Océan è il nome del mio bimbo, ed in Francese significa Oceano. Ho dedicato il nome del mio marchio a noi perchè ho iniziato questo mestiere appunto per confezionare dei capi per lui e perchè lavorando da casa lui è sempre presente e mi accompagna nelle mie giornate lavorative, come un piccolo assistente!

Dove possiamo acquistare le tue creazioni e quali sono i tuoi progetti futuri?

I miei capi sono acquistabili online al sito www.oceanetmoi.bigcartel.com ed in futuro spero di avere un atelier tutto mio dove cucire e vendere le mie creazioni.

Non solo il cucito è una tua passione (e ora lavoro) ma lo sono anche la fotografia e la cucina. Hai, infatti, un blog di cucina e lifestyle. Continuerai a coltivare anche queste?

Continuo a coltivare la passione per la fotografia, ed è anch’essa parte integrante del mio avoro come artigiana, lavorando molto online e con i social network creado che una buona presentazione anche dal punto di vista fotografico, sia fondamentale. Amo molto cucinare ma ahimè ora come ora ho molto meno tempo, in ogni caso non dico mai di no a qualche ora ai fornelli!

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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