Nei giorni scorsi il tempo è stato estremamente variabile, e certamente il vento non è mancato. Spesso facciamo riferimento alla direzione da cui tira il vento per cercare di capire se le nuvole si stanno avvicinando o allontanando. Per esempio quando c’è nuvoloso e tira il vento si pensa che questo possa portarle via. Il vento, in effetti, può portare via le nuvole ma solo in alcuni determinati casi, negli altri è solo un aspetto del tempo in atto e non è predittivo di come sarà. Anzi, alle volte è proprio…l’esatto contrario. Vediamo meglio caso per caso.

Il primo caso è quando le nuvole rappresentano l’ultima parte di una perturbazione che ci ha interessato: in quelle situazioni è davvero evidente la distinzione netta tra area nuvolosa ed area serena, dietro le nuvole soffiano infatti venti intensi e più freschi legati a quello che si chiama fronte freddo. In ogni caso è bene ricordare che difficilmente, in generale, il vento ha la stessa intensità e la stessa direzione al suolo che in quota, per cui se ci riferiamo al vento al suolo questo non è quasi mai predittivo di quel che succederà alle nuvole. Anzi, di solito il vento subisce una certa rotazione man mano che si sale, e non è infrequente che spiri dal verso opposto a quello in cui si muovono le nuvole. O ancora, che nuvole ad altezze diverse si spostino in direzioni differenti.

Un caso particolare e importante riguarda le situazioni temporalesche, con venti che, anche a distanza dai fenomeni, soffiano improvvisamente ed intensamente, spesso cambiando rapidamente direzione. In queste situazioni le nuvole sono in relazione col vento nel senso che, pochi minuti prima dello scatenarsi di un temporale, esso spira verso le nuvole, mentre durante la fase più intensa i venti vengono dal temporale verso la zona eventualmente serena. A sua volta questo vento può rapidamente generare nuove nuvole e temporali. Insomma, in questo caso il vento è una componente dei fenomeni, e non è saggio basarsi sul fatto che possa in effetti portare via le nuvole, perché in pochi minuti la situazione può ribaltarsi.

Il vero caso, comunque, in cui possiamo dire che il vento comporti un deciso e chiaro rasserenamento del cielo è quando intervengono venti detti favonici, cioè quando l’aria attraversa catene montuose e sul versante opposto queste masse d’aria scendono causando un calo della umidità e la dissoluzione delle nubi anche per centinaia di chilometri. Dove questo effetto ha termine, si ritrova una situazione di aria più fredda, cielo coperto e piogge abbondanti. Sul lato sopravento si avranno molte nubi che si ammassano e un vento deciso, quindi nessuna speranza che dissipi le nubi, anzi, la certezza che è proprio questo che le ammassa.

Insomma, ci sono molte situazioni e in alcune di queste si può trovare una veridicità nel modo di dire, ma certamente di per sé si tratta di una generalizzazione che immagina il vento come una specie di spazzino delle nuvole, cosa che decisamente non è. Basta osservare, quando il cielo è pieno di nuvole ad altezze diverse, il loro movimento, che è diverso a seconda della quota delle nuvole. Una dimostrazione di quanto sia difficile fare una previsione: il cielo non è qualcosa che sta in alto, soggetto a leggi univoche, ma è un fluido immenso in cui siamo immersi, con tutta la complessità che c’è in questo enorme “laboratorio” a tre dimensioni che è dove i meteorologi verificano se le loro previsioni saranno corrette o sbagliate, senza possibilità di…truccare i risultati!

Per le previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia e Alessandria, visitare il mio sito web: https://meteopaviaalessandria.blogspot.com/

Immagine di copertina: Pier Luigi Casanova, 5 maggio 2019, Monte Ebro

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Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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