Chi ha seguito i precedenti articoli riguardo i tornado dell’Oltrepò Pavese (consultabili a questi link) sa che i tornado più violenti che abbiano colpito questa zona sono stati quelli di Robecco Pavese e di Vallescuropasso, che fino allo studio compiuto da me nel 2007 si ritenevano un unico tornado, mentre è emerso che si è trattato di due fenomeni distinti, quasi contemporanei.

Questa settimana ci occupiamo di quello di Robecco Pavese che se è vero che è stato meno violento dell’altro, ha però portato con sé fenomeni al limite della capacità di spiegazione scientifica, straordinari, oltre a non aver causato una tragedia immane di morte per pochi attimi, tragedia sfiorata presso la chiesa del paese, come testimoniò il parroco Don Serravalle:

Era da pochi minuti finita la messa e stavo svestendo i paramenti sacri. Mentre la popolazione lasciava la chiesa, ho visto il cielo rabbuiato. Sono andato in casa ad ascoltare alla radio una funzione religiosa trasmessa da Roma. Improvvisamente è mancata la luce. Il cielo si è fatto sempre più buio. Verso le 12.30 sono uscito dalla canonica; il vento soffiava sempre più forte. Poi ho tentato di rientrare in casa, ma mentre mi stavo dirigendo a chiudere la porta della chiesa ho sentito come un lontano brontolìo che si avvicinava. Il cielo era scurissimo e il vento fischiava ad una velocità impressionante. Cadevano grossissimi chicchi di grandine; ad un tratto un terribile frastuono, uno schianto che non si può descrivere. Poi il rovinìo di tutte le case, per dieci minuti questo rumore assordante mi ha portato come in un altro mondo. Poi il silenzio. Frattanto il cielo, benché nuvoloso, si era fatto più chiaro. Fatto pochi passi nel cortile della canonica, ho gridato: quanti morti? Quanti feriti ci sono stati? In quel preciso istante tutta la popolazione è accorsa davanti alla chiesa e la stessa domanda i visi ansiosi e lo stesso terribile sgomento. In una rapida rassegna, insieme agli uomini validi del paese, ci siamo resi conto che le distruzioni erano state immani, ma fortunatamente non vi erano vittime all’infuori dei nove feriti, per lo più leggeri”

Don SerravalleTestimonianza

Don Serravalle racconta poi come gli fu impossibile rientrare nella chiesa per la chiusura della porta, cosa che gli salvò la vita dato che essa crollò appena dopo.

Sarebbe bastato che il tornado colpisse un poco prima per coinvolgere la popolazione nel crollo della chiesa, con conseguenze disastrose. Fermo Verdi abitava davanti alla chiesa e descrisse muri di 70 centimetri che sobbalzavano tanto da pensare di morire e quasi non credevano alla fine di essere ancora vivi.

Il municipio è stato  squarciato come da una grossa bomba: finestre e porte divelte, tutto sfasciato. Non si sono ritrovati né il registro né gli incartamenti.

L’orario del tornado viene fissato dal giornale “L’Oltrepò Socialista” tra le 12.30 e le 12.40, e ciò è coerente con i racconti.

La traiettoria: il tornado, secondo le testimonianze, ha avuto origine sulla collina presso il Bosco Madio, nella vallata appena ad Est di Verzate, è sceso poi verso la via Emilia, che ha attraversato presso Fumo, danneggiando il mulino. Poi ha cambiato spesso direzione, che ho cercato di ricostruire nel percorso, riportato in figura. La larghezza alla base si stima in 3-4 metri, più largo in cima.

L’andamento era “ballonzolante”, spesso perdeva contatto col terreno. Avanzando disegnava cerchi sul terreno ed il suo asse era sempre più obliquo.

Presso la chiesa del paese fu descritto un suo rallentamento notevole, a diventare semistazionario. Continuò poi la sua corsa fino alla frazione Argine, dove si estinse.

La forza del tornado fu stimata come un F3, con venti tra 254 e 332 Km/h.

Una simile potenza rende senz’altro spiegabili i gravi danni registrati: alberi divelti dalla larghezza di quasi un metro, case scoperchiate o gravemente danneggiate, campi completamente distrutti. Ma anche fenomeni davvero particolari, fra i quali è da segnalare la grandine di enormi dimensioni, circa 20 centimetri di diametro nella sua forma “conglomerata”, fatta di più chicchi attaccati insieme, ognuno dei quali di 6-7 centimetri, sulla scala TORRO, che misura la dimensione della grandine, quasi al massimo livello, 10 su una scala di 11.

Un altro fenomeno straordinario è stato quello di posate custodite in un cassetto, ritrovate al suo interno ma ritorte, come mostrato in foto, come se fossero state parzialmente fuse, si siano girate e solidificate nuovamente. Cosa possa aver provocato ciò resta un mistero, ma si può ipotizzare un fenomeno legato al riscaldamento per presenza di campi elettromagnetici a particolari frequenze. Che oltre ai fulmini classici (cui ovviamente si accompagnano onde elettromagnetiche) si riscontarono anche i fulmini globulare (di cui si è parlato nel precedente articolo) non è un mistero. In particolare è stato fatto compilare un questionario ad hoc mostrato in tabella.

Altri fenomeni straordinari furono i segni di bruciatura rilevati sull’erba e su un albero, dovuti anche qui almeno in parte ad attività elettrica.

Vi rimandiamo alla prossima settimana con la descrizione del tornado di Valle Scuropasso e la descrizione meteorologica straordinaria, grazie ai dati forniti da centri meteorologici europee delle condizione estreme che hanno reso possibile tali eventi.

Potete inviare le vostre testimonianze, anche documentate, di tornado a cui avete assistito, all’indirizzo di posta: infometeopval@gmail.com

Oppure: info@narrandoltrepo.it

Per informazioni e previsioni meteo sull’Oltrepò Pavese, provincia di Pavia e Alessandria, visitate il mio sito:

www.prontometeo.com

Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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