Dopo aver parlato la scorsa settimana dei proverbi legati agli animali, spingiamoci ancora più in là, per capire se l’osservazione delle piante possa darci un’idea del tempo che può fare in futuro. Sembrerebbe impossibile, ma chissà, in fondo un’idea della relazione fra tempo e piante ce la dà già il muschio che è sempre disposto verso Nord sulla corteccia degli alberi. La vegetazione, d’altra parte, ha una stretta relazione col clima e ne dipende così strettamente da avere tanti tipi di vegetazione quanti sono i climi e persino i microclimi, basti pensare alla differenza che c’è tra una zona assolata e una in ombra, anche a pochi centimetri di distanza.

Pensate che si assiste ad uno spostamento delle specie vegetali contestuale al cambio climatico in atto, così che le specie vegetali che prima, ad esempio, prosperavano ad una certa altezza si spostano rapidamente verso quote più elevate con l’aumentare del caldo ed il variare delle condizioni climatiche.

Ci sono piante quali la cipolla che, invece che dirci che tempo sta facendo o che farà, ci raccontano il tempo…che è stato. Il proverbio, veritiero, legato a queste piante dice infatti: “S’ebbe neve sulla schiena, la cipolla verrà piena”. Significa che la cipolla sarà più grossa se l’inverno è stato prolungato e ricco di neve. Ma perché questo? In queste condizioni la cipolla, seminata in estate e trapiantata in autunno, si sviluppa in modo più lento, e quindi le loro sostanze di riserva restano più a lungo, presentandosi turgide e grosse.

Ci sono molti proverbi che però, nonostante la buona volontà nel capire il tempo che farà, non superano la prova dell’analisi scientifica. Vediamone alcuni:

Quando il faggio prima del larice ingiallisce, l’autunno sarà mite” oppure “molte ghiande a San Michele, a Natale molta neve”, “molte nocciole molta neve”.

Passiamo a “Se la viola esce a febbraio, tien da conto fieno e pagliaio”. Anche in questo caso l’osservazione non ci dirà che tempo farà in futuro, ma è buonsenso attendersi, dato il periodo, che la bella stagione non sia ancora arrivata. La loro fioritura avviene solitamente più avanti, tra marzo e aprile.

Altri proverbi ci indicano soltanto un fatto banale di calendario: il periodo che corrisponde a certi fenomeni che compaiono sulle piante, corrisponde ad un tempo che cambia. Il che non significa che la pianta sappia cosa succederà, ma che con il trascorrere delle stagioni manifesta infiorescenza, perdita di foglie e quant’altro.

Ecco che si dice “Fave in fiore, acqua a tutte l’ore”, per esprimere il fatto che fiorendo nei mesi primaverili, trova tempo instabile proprio della stagione.

Discorso simile vale per “Quando la canavera fa il pennacchio, molta neve e molto ghiaccio”. Quando cioè la canavera (canna domestica) forma l’infiorescenza è quasi tempo di neve e ghiaccio. Certamente, ma solo perché il suo periodo di infiorescenza è quello autunnale.

Insomma, ancora una volta la capacità di osservazione che c’era un tempo ci può stupire, come può stupirci il modo che le piante hanno di interagire con l’ambiente, di cui il clima è una parte per loro fondamentale, regolando in modi complessi la loro vita in base al susseguirsi delle stagioni e , nei limiti in cui sia possibile, al cambiamento del clima e alle bizzarrie del meteo. Il comune denominatore di ogni forma vivente è l’estremo attaccamento alla vita, che si trova e cerca di resistere in situazioni climatiche anche estreme, basti pensare ai licheni che sopravvivono sulle pietre, nutrendosi delle stesse, sciolte lentamente dai succhi prodotti dagli stessi vegetali.

Per le previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia e Alessandria, visitare il mio sito web: https://meteopaviaalessandria.blogspot.com/

 

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Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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