Il nostro Oltrepò Pavese è uno scrigno di tesori. Se avete visitato il Civico Museo di Scienze Naturali Giuseppe Orlandi, avrete senz’altro visto i numerosi fossili esposti. Ogni fossile ha una sua storia, come l’omero di Plesiosauro trovato a Zavattarello.

Per la precisione, i Plesiosauri sono rettili marini vissuti nel Triassico superiore, le loro dimensioni variavano dai 2 ai 14 metri. Potevano nuotare sott’acqua e, in particolare la varietà chiamata Pliosauroidi, si cibava di altri plesiosauri più piccoli e Ittiosauri.

La direttrice del Museo, La Dott. Simona Guioli, ha voluto condividere con noi un suo articolo dedicato al Plesiosauro e al ritrovamento dell’omero a Zavattarello, illustrando com’era il nostro Oltrepò all’epoca dei dinosauri!

Buona Lettura!

Il Plesiosauro Italiano, di Simona Guioli

E’ una giornata di primavera del 1992 quando il professore di Geologia dell’Università degli Studi Milano, Silvio Renesto, decide di portare i suoi studenti presso Zavatterello per un’indagine dell’area in vista del loro esame. Con l’aiuto dell’allora direttore del museo di Voghera Giusepepe Orlandi, Renesto e i suoi studenti, ispezionano l’area alla ricerca di qualche reperto e per puro caso, Giuliano Bianchini, proprio uno degli allievi del professore, trova quel che sembra essere un pezzo di legno bruciato.

La teca del Plesiosauro, Civico Museo G.Orlandi Voghera

Renesto si rende conto che in realtà è un omero destro di un giovane plesiosauro e che quindi si trattava del primo ritrovamento in Italia. A causa del cattivo stato del reperto e della sua età immatura è di difficile definizione tassonomica e inoltre visto che si trovava nelle argille varicolori, strato in cui la datazione è difficile per via dell’arco temporale interessato e il tipo di origine geologica complessa, non è possibile datarlo con precisione, ma si può comunque dire che il plesiosauro è vissuto nell’età cretacica, un’età compresa fra 145 e 65 milioni di anni fa.

Oltre ad essere il primo ritrovamento in Italia è bene precisare che i resti di rettili marini italiani sono pochi e appartengono per lo più a coccodrilli o ittiosauri.

Teca dei fossili. Civico Museo G.Orlandi

Nell’areale in cui è stato effettuato il ritrovamento affiorano rocce di origine marina risalenti appunto all’era mesozoica. Sono tra le rocce più antiche del nostro Appennino. Questi sedimenti ci raccontano che, nell’epoca in cui si formarono, le acque dell’oceano lambivano frammenti di terraferma e che il clima era temperato caldo. A conferma di questa ricostruzione ambientale anche la scoperta nelle medesime rocce di frutti e tronchi riferibili a una forma particolare e arcaica di noce.

Questi stessi reperti sono coevi al plesiosauro quindi l’ambiente che dobbiamo immaginarci era proprio un’isola sulla quale cresceva vegetazione continentale e acque oceaniche assai profonde tanto da permettere la vita di rettili di dimensioni importanti come appunto i plesiosauri.

Testo di Simona Guioli

Disclaimer e Copyright

Ai sensi dell’art. 1, comma 1, del D.L. 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla Legge di conversione 21 maggio 2004, n. 128 e succ. mod., tutte le opere eventualmente presenti sul presente sito, e suscettibili di copyright, hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. Anche per tali opere vale il divieto di cui al punto precedente. E’ vietata la riproduzione e l’utilizzo senza l’autorizzazione ed il consenso dell’autore.

https://narrandoltrepo.it/disclaimer-e-copyright/

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

Leave a Reply

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove