A pochi chilometri da Casteggio e Voghera, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, in mezzo alla tranquillità della campagna coltivata a grano, mais, erba medica e ortaggi, si trova, inaspettatamente, un piccolissimo e suggestivo borgo, dal 2008 uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

E’ Porana, frazione di Pizzale, che si raccoglie tutta attorno alla Chiesa di San Crispino, a Villa Meroni con l’annesso parco e giardino all’italiana, ad una grande aia con cascine sparse qua e là. E’ un borgo piccolissimo ma di grande fascino che i volontari dell’Associazione Porana Eventi, con l’encomiabile impegno, cercano di mantenere sempre vivo con numerose iniziative.

Il complesso Villa Meroni a Porana

Siamo nel 1850 quando l’ingegnere, nato a Cervesina, Severino Grattoni, noto per avere partecipato agli imponenti lavori per la costruzione del traforo ferroviario del Frejus, progettò, sulle strutture di un edificio settecentesco, la grande villa neogotica nella quale abitò per il resto della sua vita.

La villa è costituita da un blocco principale e da due laterali perpendicolari al primo che ne delimitano il cortile racchiuso da una elegante e mestosa cancellata in ferro battuto. Grandi finestre ad arco portano luce nelle sale, gallerie e camere interne che sono arredate sontuosamente e riccamente decorate. Di interesse storico è la camera da letto in cui pernottò nel 1883 Re Umberto I° in visita in Oltrepò Pavese per assistere a delle manovre militari che si svolsero nella campagna vogherese e tortonese.

Era stato il generale ferrero, aiutante maggiore del re, a scegliere la Villa di Porana tra le molte messe a disposizione dalle più importanti famiglie della zona perchè era “…l’unica che presentasse quell’assione di ampiezza, di comodità e di eleganza richieste dai bisogni…”.

Tutto attorno alla grande villa si estendono un giardino all’italiana e un parco che conserva una delle piante più grandi d’Italia (80 metri di altezza per 4,80 metri di circonferenza), catalogata dal Corpo Forestale dello stato.

Accanto alla villa sorge la Chiesa Parrocchiale di San Crispino, dalla struttura neogotica, edificata da Severino Grattoni sulle basi di un’antica chiesa di cui quasi nulla si conosce, se non un bel pavimento in mosaico genovese.

Facevano parte del complesso le cascine, sparse sul territorio, le case coloniche attorno ad una fattoria dove un tempo venivano allevati vitelli e mucche.

Nel 1901 tutto il complesso di strutture venne acquistato dalla famiglia Meroni.

I Meroni fecero costruire un campanile che ancora mancava alla chiesa che usufruiva, in sua mancanza, di campane messe su castelli di legno posti sopra la terrazza della canonica, e fecero edificare un asilo, agli inizi del ‘900, di fronte alla chiesa, che ospitava i figli dei dipendenti dell’azienda agricola di loro proprietà, oltre a bambini provenienti dai paesi vicini.

L’asilo, rimasto aperto fino agli anni ’80, oggi è chiuso e, purtroppo, in grave stato di degrado. Oggi la famiglia Meroni non abita più stabilmente nella villa ma ha mantenuto la proprietà della stessa e della canonica, mentre la chiesa è stata ceduta alla Curia di Tortona.

La chiesa, dedicata a San Crispino, in stile neogotico lombardo, con archi acuti, volte a crociera, guglie, pinnacolo e vetrate colorate, presenta, a sinistra dell’altare maggiore, la tribuna alla quale la famiglia Meroni, fino a non molti anni fa, poteva accedere direttamente dal giardino della villa.

Oggi la chiesa, dove sono sepolti i membri di casa Grattoni, per il suo suggestivo fascino, viene spesso scelta per la celebrazione di matrimoni come era avvenuto nel 1960 per il primo matrimonio della cantante Ornella Vanoni.

Oggi nella ex casa canonica, è stato allestito dalla famiglia Carriroli, il “Museo Contadino del Borgo di Porana”, con numerosi oggetti recuperati dall’azienda agricola e dalle ex case coloniche abitate dai mezzadri, che ricordano come vivevano fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale i contadino dell’Oltrepò Pavese.

Durante l’annuale festa patronale di San Crispino, l’ultima domenica di Settembre, il parco di Villa Meroni e il Museo Contadino, sono visitabili, così come è possibile gustare il dolcetto tipico dell’associazione, a cui è stato dato il nome di “Poranelli”, una specie di plum cake con yogurt a cui possono essere aggiunti scorza di arancia o limone, frutta fresca di stagione o frutta secca.

Porana e il suo borgo con Villa Meroni costituiscono un piccolo angolo, forse ancora poco conosciuto, del nostro Oltrepò Pavese. Piccolo ma grande per storia e bellezza architettonica e della natura.

Fotografia di copertina: Matteo Sordi

Fotografia interno articolo: Umberto Barcella

Fonti:

www.porana.it

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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