Tanti anni fa il paesaggio del nostro Oltrepò Pavese, specialmente quello della pianura tra le colline e il fiume Po, era segnato dalle numerose ciminiere delle fornaci di laterizi. Ne erano sorte un pò ovunque, da Bressana Bottarone a Branduzzio, da Lungavilla a Voghera. Sfruttavano il suolo ricco di argilla per produrre mattoni e tegole e, per anni, hanno dato lavoro a molti oltrepadani.

Poi, col tempo, nuovi prodotti alternativi e sostitutivi al laterizio hanno causato una profonda crisi nell’industria delle fornaci che, a poco a poco, hanno chiuso lasciando aree scavate e spoglie abbandonate a sè stesse. Voragini in mezzo alla pianura coltivata, le cave, e nello specifico, quelle di Lungavilla, a pochi Km da Voghera, nell’Oltrepò Pavese pianeggiante.

Come spesso accade la natura è tornata a riappropriarsi del territorio sfruttato dall’uomo e alcune delle cave abbandonate, abbastanza profonde da raggiungere la falda acquifera, si sono allagate, nei fondali sono comparsi i primi pesci, le rive si sono ricoperte di vegetazione spontanea e sono comparsi gli anfibi e i primi uccelli acquatici. Per evitare, come già stava accadendo, che le cave diventassero luogo di smaltimento rifiuti, il Comune di Lungavilla, con contributo della Regione Lombardia, ha tutelato l’area delle cave dismesse dalle fornaci, recuperandole, creando quello che è il Parco Palustre di Lungavilla, riconosciuto come tale il 6 Dicembre 1984.

Si tratta della prima zona umida con acque libere ad essere stata formalmente ed effettivamente protetta nell’Oltrepò Pavese.

Con il lavoro interdisciplinare di un gruppo di esperti (urbanisti, botanici, geologi, zoologi, ittiologi) ogni zona del parco è stata valutata e progettata in funzione del suo utilizzo cercando di rendere compatibili le attività di svago, come la pesca sportiva, con i fini naturalistici. Si sono piantati arbusti, alberi, rese agibili le scarpate troppo ripide delle cave, progettati sentieri ed aree di sosta.

Il Parco Palustra di Lungavilla si trova nella zona sud-occidentale del centro abitato ed è raggiungibile percorrendo la strada principale, Via Umberto I°, e alla piazza del paese seguendo le indicazioni di un cartello giallo.

Il parco ha una superficie complessiva di circa 76 ettari con bacini lacustri di profondità variabile tra i 2 e i 7 metri ed è attraversato da due piccoli corsi d’acqua, il Luria e il Lurione.

Il parco è composto inoltre da zone erbacee ed arbustive incolte con canneti e siepi, da radure mantenute a prato, da fasce di bosco naturale di latifoglie e salici con ai margini filari di pioppi.

Per il valore naturalistico, didattico e ricreativo, il Parco Palustre di Lungavilla ha ottenuto nel 2010 il riconoscimento da parte della Regione Lombardia di Riserva Naturale.

E questa zona protetta tra le colline e il Po è tornata a popolarsi di nuova vita. Le rive ricoperte da canneti del Cavon, la cava della ex fornace Bettaglio e la più estesa del parco, sono il luogo ideale per le Folaghe, le Gallinelle d’Acqua, i Germani Reali e le Oche Selvatiche.

Gli uccelli migratori che sorvolano il fiume Po, si fermano spesso qui a nidificare. Ed ecco quindi Aironi Rossi e Cinerini, Fraticelli, Cormorani e varie specie di Anatre.

Altre cave con acque più basse sono l’habitat ideale per gli anfibi (rane, rospi, tritoni), rettili e piccoli invertebrati. E nel sottobosco vivono indisturbati (la caccia è ovviamente vietata) Fagiani, Picchi, Upupe, Voli e Mustelidi.

La parte nord del parco, dove si trovano i bacini di cava con la maggiore profondità, come la Cava Filagni, sono il regno della pesca sportiva e amatoriale, con Carpe, Trote, Tinche, Pesci Gatto e Lucci e molti altri.

Si pesca solo con un permesso rilasciato dall’Associazione Pescatori Sportivi di Lungavilla, presso i Bar Sport o Roma del paese.

Aperto tutto l’anno e bello in ogni stagione, dalle fioriture spontanee primaverili ai colori autunnali, il parco è attraversato da sentieri pedonali e ciclabili con aree picnic attrezzate. Qui è possibile correre, passeggiare, pescare o cercarsi un angolino tranquillo per leggere un libro, osservando e ascoltando la natura. Qui vengono portate le scolaresche per visite didattiche all’aria aperta.

I boschi e i laghetti del Parco Palustre di Lungavilla sono dunque un’isola verde e brulicante di vita a due passi dal centro abitato della vecchia Calcababbio (così si chiamava Lungavilla), in mezzo alla distesa dei campi coltivati a cereali ed erba medica. La migliore dimostrazione che dal degrado e dall’abbandono si può uscire con intelligenza e rispetto per la natura, l’ambiente, la flora e la fauna.

Una passeggiata al Parco Palustre è quanto di meglio per rapportarsi con un piccolo mondo capace di insegnare che si può vivere in armonia con la natura e ricevere in cambio pura bellezza.

Parco Palustre di Lungavilla

Via 20 Settembre, 27053 Lungavilla PV

Tel: 0383 76130

Per la pesca: clicca qui

Disclaimer
Ai sensi dell’art. 1, comma 1, del D.L. 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla Legge di conversione 21 maggio 2004, n. 128 e succ. mod., tutte le opere eventualmente presenti sul presente sito, e suscettibili di copyright, hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. Anche per tali opere vale il divieto di cui al punto precedente. E’ vietata la riproduzione e l’utilizzo senza l’autorizzazione ed il consenso dell’autore

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove