Un dolcetto che sorride all’Oltrepò Pavese e a Voghera, creato da sorridenti giovani, studenti di ENAIP, nella speranza che il loro amato territorio rida sotto i benefici del turismo gastronomico che merita, e che loro sperano di servire e onorare nel corso della propria carriera lavorativa.

Ho potuto conoscere ed assaggiare il “Sorriso di Voghera”  il 24 febbraio 2019 durante la presentazione delle due Guide Slow Food, una via di mezzo tra un Bacio di Dama e un Macarons che mi ha subito presa per la gola.

Ma cos’è ENAIP?

ENAIP Voghera

A Voghera, in Via San Lorenzo, in pieno centro storico, si trova la scuola di istruzione e formazione professionale alberghiera ENAIP (Ente Acli Istruzione Professionale), con le sue tre sezioni:

  • Sala-Bar
  • Cucina
  • Panificazione-Pasticceria

affronta gli anni scolastici fra banchi, laboratori, esperienze professionali sul territorio e all’estero, partecipando, inoltre, attivamente ad eventi di vario tipo per dare una formazione di 360° agli studenti che cercano un futuro nell’ambito della ristorazione e del turismo enogastronomico.

Com’è nata l’idea del dolcetto?

il Sorriso di Voghera

L’idea di creare un dolcetto che richiamasse la tradizione è nata, lo scorso anno scolastico, dagli  studenti della sezione “Panificazione-Pasticceria” che, insieme allo Chef Danilo Nembrini, hanno creato una sorta di Bacio di Dama, le cui metà unite da uno strato di cioccolato bianco, sono composte da una meringa alla nocciola e base morbida al pistacchio che rallegra il dolcetto con un vivace colore verde.

L’intento è di richiamare i colori della Lombardia, di ENAIP stesso e dei boschi delle nostre colline.

Il progetto dei noccioleti in Oltrepò

Oltre a quanto spiegato sopra, gli ingredienti del dolcetto, attenti alle potenzialità gustose della nocciola, si ispirano al progetto che fra il 2017 e il 2018 è stato lanciato dalla Multinazionale Ferrero e il Consorzio Forestale della Provincia di Pavia in collaborazione a numerosi agricoltori del territorio che hanno individuato le zone, del nostro Oltrepò Pavese, come idonee per la messa in dimora di migliaia di ettari di noccioleti, mirati ad una coltivazione di eccellenza per il territorio nazionale.

Com’è stato scelto il nome?

Gli Studenti ENAIP

Il nome è tutta un’idea di ragazzi giovani, gli studenti ENAIP, che dopo un’attenta selezione e svariate “nomination”, il battesimo di “Sorriso di Voghera” ha avuto la meglio.

Il nome più adatto, mi spiega Matilde Girometta, non solo per le espressioni soddisfatte dei giovani pasticceri, ma anche per le reazioni di apprezzamento di chi assaggia per la prima (ma anche la seconda, la terza, la quarta…) volta il dolcetto colorato.

Il Sorriso di Voghera mi ricorda molto il “Riscotto di Voghera” di Laura Maschesi, di cui abbiamo parlato lo scorso mese. Entrambi, dal mio punto di vista, rappresentano la voglia di mettersi in gioco di persone del nostro territorio, di creare cose nuove, di “rielaborare” la tradizione creando “nuove storie” con l’intento di fare scoprire l’Oltrepò Pavese come un territorio che si evolve dal suo passato, mantenendo sempre la propria identità.

Grazie per la collaborazione a Matilde Girometta e a Danilo Nembrini, ENAIP Voghera.

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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