C’era una volta un gigante…

La leggenda narra che le cantine del castello di Stefanago fossero state costruite da un gigante, giunto dalle brume del nord al servizio di un signore del quale si ignora il nome.

Il gigante era arrivato al castello impugnando una bellissima e lucente spada d’argento, coperto da un’armatura damaschinata ed in sella ad un cavallo altrettanto gigante. Chiese umilmente al castellano di essere ospitato al castello ma, il padrone, accettò a patto che il gigante prendesse servizio come aiutante e che entro tre mesi gli dimostrasse che sapeva fare qualcosa di straordinario, tanto quanto la sua stazza.

Il gigante accettò e, da subito, iniziò a sistemare il castello, bonificando, dissodando il terreno, piantando alberi, vigne e piante da frutto. Trasformando il giardino del castello, fino a quel momento spoglio e triste, in un giardino rigoglioso e ordinato. Con gli alberi morti, il gigante costruì bellissime botti di legno sistemandole nei sotterranei del castello e le riempi di vino, non appena l’uva fosse stata pronta da vendemmiare.

Un giorno, il padrone del castello di Stefanago, decise di dare una fastosa festa ed invitare tutta la nobilità dei paraggi. La gente accorse piena di invidia e di curiosità, pronta a criticare il castellano ed il suo castello. Inaspettatamente, però, gli invitati trovarono un ricco banchetto con cui rimpinzarsi. Fecero una grande scorpacciata di ogni pietanza e, sopratutto, di vino versato nei calici direttamente da una delle botti costruite dal gigante. Se il gigante non avesse provveduto per tempo a rifornire la dispensa e a creare una ricca cantina, il castellano avrebbe fatto una magra figura, dando la soddisfazione agli invitati, di poterlo criticare con le loro maldicenze.

Il padrone del castello di Stefanago, contento e soddisfatto dell’opera compiuta dal gigante, lo nominò scudiero del castello, affidandogli importanti mansioni e poteri che mai prima, nessuno aveva avuto nel castello!

© Roberta Tavernati, NarrandOltrepo’. E’ vietata la copia e la riproduzione di testo ed immagini senza il consenso dell’autore.

Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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