Oltre Natura

I proverbi di primavera legati al meteo

By Marzo 20, 2019 Gennaio 28th, 2020 No Comments

Dopo aver parlato di tornado e terremoti, facciamo un salto “virtuale” in un mondo che in modo altrettanto stretto ha a che fare con ogni territorio che abbia nella sua storia un rapporto con la natura. Lo facciamo con i proverbi legati al meteo, che un tempo aiutavano l’uomo a cercare di prevedere un fattore così importante per l’agricoltura, cui il benessere e la stessa sopravvivenza erano legati.

Cominciamo coi proverbi di primavera, dato che la primavera, è bene ricordarlo, per la meteorologia è già cominciata, col primo marzo, e quindi non coincide con la primavera astronomica, intorno al 21 del mese.
Il primo proverbio è: “marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello
Il suo significato è chiaro: a marzo non ci si può fidare del tempo, anche se splende il sole la pioggia è dietro l’angolo.

Un tempo un po’ “inglese” si direbbe, ma è davvero così? Naturalmente no, e l’anno in corso, con la siccità che ci attanaglia, ce lo sta dimostrando. Però qualcosa di vero nel proverbio c’è, ed è proprio che, mentre nei mesi prettamente invernali o estivi prevalgono masse d’aria che perdurano per molto tempo, i mesi primaverili sono più instabili, con una lotta, quella fra “bel tempo” e “cattivo tempo”, che si “combatte”anche sull’Italia, senza un vero vincitore.

Un altro tra i proverbi più conosciuti, anche se non è pensato espressamente per il nostro territorio, certamente vi si adatta bene per la presenza dei rilievi, importanti indicatori del tempo attraverso la presenza o meno delle nubi sulle loro dorsali e cime.

Il proverbio recita:
quando il monte ha il cappello, il contadino prepara l’ombrello”.

E’ vero? Così così o, meglio, “vero” se le nuvole compaiono sui monti già in mattinata, diventando via via più dense. In questo caso significa che l’aria è instabile, e nel pomeriggio potranno formarsi temporali, che si estenderanno a volte poi fino al piano. Il fatto è che le pendici dei monti facilitano la risalita dell’aria, così, se già ci sono le condizioni per la formazione delle nubi, le cime sono i primi luoghi dove si verifica la formazione delle nubi. Non solo, il riscaldamento del sole combinato all’esposizione dei versanti verso il sole e la presenza di rocce, fanno in modo che si formino zone di aria molto calda, delle vere e proprie bolle d’aria invisibili, che tendono a salire e a formare le nuvole.

Solo a partire da metà marzo però il sole è abbastanza “forte” da generar questo fenomeno. Per questo il proverbio è “vero” solo se ci troviamo in primavera ed estate.

La prossima volta riscopriremo proverbi legati maggiormente al nostro territorio, così come erano pensati e
tramandati, cioè in dialetto.

Per le previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, della Provincia di Pavia ed Alessandria visitate il mio sito web aggiornato:

www.prontometeo.com

Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

Leave a Reply

All original content on these pages is fingerprinted and certified by Digiprove