E’ finalmente finito il 2020 un anno tragico e negativo sotto molti aspetti. Tutti noi riponiamo le nostre speranze in questo 2021 per un ritorno ad una tranquilla normalità spesso soggetto di dibattito. Non vediamo l’ora di poter uscire ed essere liberi, di esplorare e vivere esperienze all’aria aperta in tranquillità e sicurezza.

Con la speranza che questo possa accadere presto, noi di NarrandOltrepò vogliamo riprendere il discorso del turismo lento, responsabile e di prossimità che ha riscosso sempre più attenzione ed importanza negli scorsi mesi. Riteniamo che l’Oltrepò Pavese sia un territorio dai grandi pregi, purtroppo spesso sottovalutati, con un potenziale turistico di grande valore; perfetto per il turismo lento fatto di passeggiate all’aria aperta, escursioni, bicicletta e la possibilità di scoprire la storia del territorio che è davvero molto ricca.

In questo articolo vogliamo quindi proiettarci, insieme a voi, alla bella stagione e proporvi i 10 luoghi top va visitare assolutamente in Oltrepò Pavese in questo 2021!

Se non abitate in Oltrepò e volete scoprirlo oppure se ci siete nati e lo conoscete poco, questa è l’occasione giusta per esplorarlo!

#1 Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte

Il Planetario ed Osservatorio Astronomico di Cà del Monte è una delle realtà più importanti in Valle Staffora e in Oltrepò Pavese, sia dal punto di vista didattico che divulgativo. Non merita una visita ma… più di una! Perchè una volta che lo avrete visitato vorrete tornarci ancora e ancora, per scoprire i segreti del cielo e dello spazio immersi nella natura più tranquilla dell’Appennino.

L’Osservatorio si trova in Località Monte a Cecima e dista circa 95 Km da Milano, è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia ed inaugurato il 20 Settembre 2008.  La gestione, affidata all’ Associazione Astrolifi Tethys insieme alla Società Cooperativa Sociale TETI, propone durante l’anno un’ampia varietà di eventi adatti anche ai più piccoli.

Gli eventi sono incentrati sulla scoperta del cielo e del cosmo, permettono di comprendere l’universo, le costellazioni e il sistema solare in abbinamento, spesso, ad eventi dedicati alla natura (fauna e flora) insieme a guide naturalistiche del territorio.

L’Osservatorio è caratterizzato da una cupola centrale di 7,5 m Ø ed ospita un planetario di ultima generazione recentemente installato, il Planetario Digistar Lite. Il nuovissimo Planetario, installato nell’estate 2020, permette una totale e realistica immersione nella volta celeste grazie alla tecnologia 3D per la proiezione di mappe e filmati Full Dome, ossia la tecnologia video dedicata alla proiezione di immagini e filmati su superfici sferiche, quali le cupole, avvolgendo gli spettatori a 360°.

Il tutto dotato di impianto audio e di 60 posti a sedere.

Ma non finisce qui. All’esterno dell’Osservatorio si trova un anfiteatro di circa 200 posti a sedere, dedicato ad eventi culturali, musicali, teatrali, conferenze e osservazioni del cielo. Gli eventi estivi non sono quindi da perdere!

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi e le attività ma, non appena sarà possibile, riprenderanno. Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook dell’Osservatorio:

Sito Web: http://www.osservatoriocadelmonte.it/

Facebook: https://www.facebook.com/OsservatorioCaDelMonte

#2 Museo Archeologico di Casteggio

Il nostro presente non esisterebbe senza il nostro passato e l’Oltrepò Pavese ha una grande storia da raccontare. Per questo motivo se venite a visitare il territorio, non potete non fare tappa al Museo Archeologico di Casteggio situato nello storico palazzo della Certosa Cantù, un ex convento-azienda agricola realizzato a cavallo tra il XVII° e il XVIII° secolo, che si trova nella parte alta di Casteggio, il Pistornile, quella che costituisce la parte più antica dell’abitato.

Il Museo Archeologico, nato nel 1974, conserva al suo interno, ritrovamenti di scavi archeologici effettuati sul territorio dell’Oltrepò, a Casteggio, Rivanazzano, Zavattarello, Oliva Gessi ma non solo. I ritrovamenti esposti variano dall’età preistorica (IV millenio a.C.) a quella medievale (1000 – 1100 d.C.).

Chi visita il Museo si immerge in un viaggio esperienziale e didattico sulla storia del territorio. Le sale, suddivise in sezioni, trasportano il visitatore dall’Età Neolitica all’Età del Bronzo fino alle sezioni, più affascinanti e importanti per Casteggio (la vecchia Clastidium), quelle dedicate all’Epoca Romana. L’esposizione della monumentale tomba in cassa di laterizi proveniente dalla cosiddetta “area pleba” di Casteggio, datata III° secolo d.C, i vetri recuperati da una tomba femminile a Castelletto di Branduzzo, la scacchiera da gioco incisa su una tegola ritrovata a Borgo Priolo e moltissimo altro.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi, le attività e le visite ai musei. Ma, non appena sarà possibile, riprenderanno le visite e gli eventi dedicati alla cultura. Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook del Museo Archeologico:

Sito Web: http://www.museocasteggio.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MuseoArcheologicoCasteggio

Articolo dedicato al Museo: https://narrandoltrepo.it/il-civico-museo-archeologico-di-casteggio-e-delloltrepo-pavese/

#3 Seggiovia e Bikepark Pian del Poggio

In Oltrepò Pavese non ci si può annoiare e se si ama la Mountain Bike non si hanno proprio più scuse per essere pigri.

Nel comune di Santa Margherita Staffora sorge il complesso sciistico e di Bike Park “Pian del Poggio” un posto dove divertirsi e dedicarsi alle proprie passioni: la MTB e l’escursionismo in estate e lo sci in inverno.

Distante circa 125 Km da Milano il complesso Pian del Poggio è uno dei più antichi ed attivi in tutta Italia. Ai piedi del Monte Chiappo, 1699 m.s.l.m, l’impianto offre la possibilità di usufruire della seggiovia per salire sulla cima del monte e da lì poter percorrere le piste bike e le piste da sci oppure, perchè no, salire solo per ammirare un fantastico panorama.

L’impianto dispone di cinque piste Downhill ricche di rampe, salti e “wallride”. L’ASD Pian del Poggio si propone di essere il punto di riferimento per tutti gli appassionati di Mountain Bike in Oltrepò Pavese e nel milanese, offrendo il servizio di “E-Touring” con la sede in Via De Gasperi a Varzi. Il servizio è molto interessante perchè permette di poter noleggiare una E-Bike (biciclette con pedalata assistita attraverso un motore elettrico che diminuisce lo sforzo, in particolare sulle ripide salite nell’alta Valle Staffora) e percorrere varie tipologie di percorsi consigliati. Un ottimo modo per vivere e assaporare l’Oltrepò in compagnia.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi, le attività e le piste da sci.  Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook di Pian del Poggio:

Sito Web: https://www.seggioviapiandelpoggio.it/

Pagina Facebook Seggiovia: https://www.facebook.com/seggioviapiandelpoggio

#4 Il Castello di Zavattarello

Immerso nelle verdi colline dell’Alta Val Tidone, Zavattarello è il bellissimo borgo medievale dell’Oltrepò Pavese e fa parte del famosissimo Club “I Borghi più belli d’Italia” insieme al vicino Fortunago. Il Castello Dal Verme è il fulcro del borgo, domina le vallate dalla cima della collina con la sua struttura di rocca medievale inespugnabile. E’ tappa fondamentale per chi viene a visitare l’Oltrepò, in quanto è anche l’unico castello visitabile e che ospita mostre d’arte.

Il Castello di Zavattarello si eleva con la sua struttura massiccia e con le sue possenti mura in pietra sul borgo sottostante e si raggiunge percorrendo un’antica mulattiera che parte dal borgo e attraversa il bosco. Le sue origini sono antiche, sebbene ci siano notizie certe della sua esistenza solo a partire dal 1200, esso è sicuramente stato edificato molto prima. Fu inizialmente feudo del monastero milanese di Sant’Ambrogio e dal 1100 al 1200 fu conteso tra il Monastero di San Colombano di Bobbio e la città di Piacenza. Nel 1390 il castello passò dai Landi ai Conti Dal Verme che lo tennero per oltre sei secoli fino al 1975 quando lo donarono al Comune di Zavattarello con il vincolo di adibirlo, insieme all’area circostante, ad attività culturali e turistiche.

Come ogni castello che si definisca tale anche quello di Zavattarello ha il suo fantasma, quello del Conte Pietro Dal Verme morto avvelenato nel 1485.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi, le attività e le visite guidate.  Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook di Zavattarello:

Sito Web: http://www.zavattarello.org/

Pagina Facebook Castello di Zavattarello: https://www.facebook.com/castellodalverme

Articolo dedicato al Fantasma del Castello di Zavattarello: https://narrandoltrepo.it/la-vera-storia-del-fantasma-del-castello-di-zavattarello/

#5 Il borgo di Romagnese

Romagnese è un caratteristico borgo medievale posto ai piedi del Monte Calenzone nell’alta Val Tidone a 630 metri sul livello del mare, in una zona ricca di bellezze naturali. Da Romagnese sono facilmente raggiungibili sia il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva che la Riserva del Monte Alpe, nata nel 1985 come riserva biogenetica della Formica Rufa (Formica Rossa) per la lotta biologica contro la Processionaria del Pino diventando, nel corso del tempo, luogo di tutela e conservazione della biodiversità e grazie al suo patrimonio di flora e fauna, nel 2004 ha ricevuto il riconoscimento come Sito di Importanza Comunitaria (SIC),  comprendendo un’area di circa 320 ettari tra boschi di latifoglie e conifere e prati.

Articolo dedicato al Monte Alpe: https://narrandoltrepo.it/rete-natura-2000-in-oltrepo-pietra-corva-monte-lesima-e-monte-alpe/

Il borgo di Romagnese ha origini molto antiche e dal X° secolo è stato una delle numerose proprietà del Monastero di San Colombano di Bobbio. Nel centro del borgo, edificato nel 1378 dal noto condottiero Jacopo Dal Verme, si erge una rocca nel cui interrato sono ancora presenti le antiche prigioni con relativa sala di tortura.

La rocca oggi ospita il Museo dell’Appennino Lombardo delle Quattro Province con una cucina rurale, il banco del calzolaio e quello del barbiere, antiche macchine da lavoro e vari attrezzi.

A Romagnese le antiche tradizioni delle Quattro Province sono ancora ben conservate come l’usanza della Galina Grisa: fatta di canti, processioni, falò che si ripete ogni anno durante la Settimana Santa.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi, le attività e le visite guidate.  Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook di Romagnese:

Sito Web Comune di Romagnese: https://www.comune.romagnese.pv.it/

Pagina Facebook Romagnese: https://www.facebook.com/Comune-di-Romagnese-104519411028020

#6 Varzi e la Torre delle Streghe

Se venite a visitare l’Oltrepò Pavese non potete non immergervi nell’atmosfera medievale e senza tempo del borgo di Varzi in Valle Staffora!

Un tuffo in un passato lungo secoli, ecco quello che accade passeggiando tra le vie strette e ripide del borgo medievale di Varzi, sostando nella penombra dei suoi portici e dei suoi passaggi coperti che lo rendono davvero unico nel nostro Oltrepò Pavese. Camminando tra i vicoli si viene piacevolmente colpiti dai profumi, che escono dalle porte socchiuse dei negozi di gastronomia e dalle salumerie, che stuzzicano l’appetito e invitano all’acquisto.

Varzi si trova nel crocevia della Via del Sale, in passato era tappa obbligata per gli scambi commerciali di sale, tessuti, spezie e molto altro che dal mare arrivavano fino nel nord Italia e viceversa.

Addentrandosi nei vicoli di Varzi si può comprendere la struttura medievale del borgo: la “Via di Dentro”, per esempio, è l’asse principale del borgo antico e vi si accede dalla “Torre di Porta Sottana” che ha ben conservato l’impianto originale. Era il centro vitale del borgo antico perché al suo interno vi si affacciavano gli uffici principali, vi abitavano le famiglie più importanti, vi si leggevano le grida delle disposizioni dei feudatari, vi si svolgevano le aste pubbliche.

Da visitare assolutamente è la Torre del Castello Malaspina al centro del borgo. La torre chiamata “Torre delle Streghe” custodisce storie misteriose ed importanti. Le sue quattro stanze, dislocate l’una sopra l’altra e collegate da una lunga, ripida e stretta scalinata ricavata nell’intercapedine perimetrale, hanno visto la disperazione di donne e uomini che lì furono rinchiusi con l’infamante accusa di eresia e stregoneria e poi bruciati sul rogo nella vicina piazza.

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi, le attività e le visite guidate. Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook del Comune di Varzi:

Sito Web: https://www.comune.varzi.pv.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/comunedivarzi

Articolo dedicato al Borgo di Varzi: https://narrandoltrepo.it/il-borgo-medievale-di-varzi/

Articolo dedicato alla Torre delle Streghe di Varzi: https://narrandoltrepo.it/la-caccia-alle-streghe-in-valle-staffora/

Itinerario suggerito: https://narrandoltrepo.it/sapori-e-colori-della-valle-staffora/

#7 Rifugio Monte Chiappo

Il Rifugio Monte Chiappo si trova sulla vetta dell’omonimo monte a 1700m ed è il crocevia di escursionisti e viaggiatori con lo zaino in spalla che affrontano la Via del Sale. Riaperto al pubblico nel 2009 ma poi abbandonato, ha trovato nuova vita nell’estate 2020 con una nuova e giovanissima gestione: Tommaso Groppi, Giovanni Tavelli e Alessandro Groppi, il Rifugio Monte Chiappo è attivo durante il periodo estivo in concomitanza con l’apertura di Pian del Poggio Bike Park e della seggiovia.

Il rifugio si propone di essere un ristoro per tutti i turisti ed escursionisti che arrivano dal milanese, piacentino e piemontese. E’ una tappa assolutamente da inserire nella propria lista, magari proprio per assaporare un pranzo all’aria aperta con un tagliere di salumi e formaggi locali o un bel piatto fumante di polenta o Pisarei e faso!

Vi consigliamo un itinerario sulla Via del Sale: dai monti al mare al seguente link: https://narrandoltrepo.it/la-via-del-sale-dagli-appennini-al-mare/

L’emergenza sanitaria per la pandemia di Covid-19 ha interrotto gli eventi e le attività. Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite la pagina Facebook di Rifugio Monte Chiappo:

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Rifugio-Monte-Chiappo-111054537368894/?ref=page_internal

#8 Trekking sul Monte Lesima

Siete amanti del Trekking e delle escursioni? Oppure volete  soltanto mettervi alla prova ed immergervi nella natura?

Il Monte Lesima è una delle mete preferite dagli escursionisti e per gli amanti della Mountain Bike, la sua vetta è di 1724 mt e risulta essere quella più alta dell’Appennino Ligure-Piemontese-Pavese e con una distanza, in linea d’aria, di circa 40 Km dai Golfi del Tigullio e del Paradiso. Nelle giornate più limpide, dalla sua cima, si possono osservare le vallate circostanti, tra cui quella del Trebbia, e il Mar Ligure.

Ma il Monte Lesima è anche un tesoro di ricchezze naturalistiche e di biodiversità, per questo motivo è stato identificato come SIC Sito d’Importanza Comunitaria nel progetto Rete Natura 2000. Proprio nel comune del Brallo di Pregola, per ben quasi 600 ettari, si estende la Riserva Naturale, nonchè Sito di Importanza Comunitaria (SIC)Le Torraie – Monte Lesima” includendo il corso dei torrenti Avagnone e Trebbia e la vetta del monte.

La natura ci sta molto a cuore. Se visiterete il Monte Lesima entrerete in un santuario della natura, verrete accolti nella casa di flora e fauna importanti ed essenziali per la biodiversità del territorio. Pertanto non abbandonate rifiuti (bottigliette, lattine, cartacce e altro) ma tutelate questo luogo di purezza.

Vi consigliamo di appoggiarvi ad una delle guide escursionisitiche locali che propongono, durante la stagione, diverse escursioni anche al Monte Lesima. Questo è essenziale sia per approcciarvi all’escursionismo sia per apprezzare la flora e la fauna che incontrerete con le spiegazioni dell’accompagnatore:

Associazione Volo di Rondine:

Sito Web: https://www.volodirondine.com/  Pagina Facebook: https://www.facebook.com/associazionevolodirondine

Wild Trek Avventure in Cammino:

Sito Web: https://wildtrek.it/ 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/wildtrekavventureincammino

AVM Trekking:

Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/avmtrekking

#9 Eremo di Sant’Alberto di Butrio

Tra fitti boschi di castagni a 687 metri sul livello del marre, in Val di Nizza, sorge, in un luogo isolato, l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio fondato nel’ XI° secolo dall’eremita benedettino Alberto sostenuto dai marchesi Malaspina, feudatari del luogo.

In pochi anni l’eremo divenne un importante centro spirituale che ospitò fra gli altri l’imperatore Federico Barbarossa e Dante Alighieri di ritorno dal Castello di Oramala. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria, che è quella originaria edificata da Sant’Alberto, e nei tre oratori adiacenti e comunicanti ci sono pregevoli affreschi in stile gotico del 1484 attribuiti alla scuola dei fratelli Manfredino e Franceschino Boxilio di Castelnuovo Scrivia.

Nel chiostro del piccolo eremo una pietra tombale indica la sepoltura del re inglese Edoardo 2° Plantageneto assassinato nel 1327.

Numerosi studi sono ancora tuttora in corso per tentare di dimostrare che effettivamente il re inglese abbia vissuto gli ultimi anni della sua vita nel pacifico eremo oltrepadano e sia pertanto sfuggito al tentativo di omicidio commissionato in Inghilterra dalla moglie Isabella di Francia e dal suo amante.

Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/Eremo-SantAlberto-Di-Butrio-773376059423849

#10 La Fioritura della Lavanda

Al decimo posto, ma non per importanza, abbiamo inserito la fioritura della Lavanda, coltura che in Oltrepò Pavese sta prendendo sempre più piede. Molte aziende agricole danno il permesso di vedere i campi di lavanda in fiore per fotografarli ed immergersi in una “Provenza alternativa” tutta italiana.

La lavanda esplode nei suoi colori e profumi tra fine Maggio e Giugno protraendosi anche fino a Luglio, a seconda della tipologia delle piante. Potete ammirare i campi di lavanda in fiore nel comune di Godiasco presso l’Azienda Agricola Cabanon o presso Cascina Costanza, Varzi in Località Gabardina presso l’Agriturismo Le Fragranze,  a Ruino presso l’Agriturismo Boccapane, a Fortunago presso l’Agriturismo il Melo Rosso e a Borgoratto Mormorolo presso le aziende Impoggio e Torre Memoriola.

Nella sezione del nostro sito “Scopri l’Oltrepò” abbiamo alcune proposte di itinerari in Oltrepò Pavese.

Il periodo non ci permette di viaggiare e tantomeno di pianificare gite fuori porta, tuttavia… non ci impedisce di sognare, almeno un pò!

Scopri l’Oltrepò

 

 

Disclaimer

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.