C’è un luogo nel nostro Oltrepò Pavese dove il calcio, sport di importazione inglese arrivato in Italia sul finire del XIX° secolo, ha visto la luce fin dal lontano 1898.

Quel luogo è Casteggio che vanta il primato di avere la prima squadra di calcio nata in Lombardia, il glorioso Casteggio Foot Ball Club 1898. Nato ancora prima del Milan (1899) e dell’Inter (1908), il Casteggio F.B.C.1898 è stato fondato nello stesso anno in cui è stata istituita la sezione calcistica della “Società per l’Educazione Fisica Mediolanum” (nota come S.E.F.Mediolanum) nella cui formazione militò un casteggiano, Umberto Meazza, che farà in seguito parte della Commissione Tecnica della Nazionale Italiana e fonderà, essendone primo presidente, l’Associazione Italiana Arbitri nel 1911.

Nell’allora piccolo paese dell’Oltrepò Pavese, quando il calcio era ancora agli albori, furono alcuni casteggiani come Angelo Scarpazza, Ettore Baroni, Giulio Vandoni, Giuliano Giulietti, Giusto Giulietti, Clemente Bariggi, Vincenzo Marioni, Pippo Verdi e forse lo stesso Umberto Meazza, a volere una squadra calcistica che nel 1905 verrà iscritta alla F.I.F (Federazione Italiana Football), antenata dell’attuale F.I.G.C. (Federazione Italiana Gioco Calcio), in seguito alla chiusura della S.E.F.Mediolanum.

E il Casteggio F.B.C.1898, che reca sulla divisa i fatidici colori della “Communitas Clastidii”, il giallo e il blu, diede  subito il meglio di sè.

Nei primi anni ’10 del Novecento la squadra casteggiana, militando tra Seconda Categoria e Promozione, figurava tra le migliori squadre del campionato lombardo seppure sia stata più volte esclusa dai tornei per la mancanza di un campo di gioco cittadino omologato.

Dopo lo stop obbligato a causa del primo conflitto mondiale, il Casteggio F.B.C1898, nella stagione 1919-1920 riuscì a passare in Prima Categoria grazie ad un ripescaggio dovuto all’allargamento del campionato 1920-1921.

Nel 1921 la squadra, inclusa nel girone A della Lombardia fu eliminata anche se piazzatosi al secondo posto alle spalle dell’internazionale Inter.

Anche il 1922 vide il Casteggio F.B.C 1898 in serie A nonostante i risultati non siano pari alle aspettative specialmente perchè pesava sull’andamento e sulla resa della partite la condizione di piccolo paese qual’era Casteggio al cospetto di grosse città quali Milano, Genova e Torino.

Nel 1923 i “giallo blu” casteggiani militarono in categorie inferiori alternando le stagioni tra tornei provinciali e regionali. A un anno dal termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1946, il Casteggio F.B.C 1898 venne ammesso in serie C facendo ritorno in un torneo nazionale.

In seguito, la squadra casteggiana si mantenne con regolarità quasi assoluta al massimo lviello regionale, tra Promozione, Campionato Dilettanti, Prima Categoria ed Eccellenza.

Il risultato maggiore raggiunto dallo storico Casteggio F.B.C1898, fu la vittoria della Coppia Italia Dilettanti ottenuta nella prestigiosa cornice di San Siro nel 1977!

Gli anni più recenti hanno visto la squadra casteggiana attraversare, come tante altre squadre italiane, momenti di crisi.

Così, negli anni fino al 2009,  il Casteggio F.B.C1898 si fuse con l’A.C. di Broni formando il Foot Ball Casteggio Broni.

Nell’estate del 2009 il progetto di rinascinata nello storico Oltrepò Pavese voluto dalla S.G. Stradellina di Stradella, coinvolse anche il Casteggio Broni, portando alla fusione delle due compagnie e alla nascita del “Stradella Broni Casteggio Oltrepò s.r.l.iscritto in serie D.

Dopo c’è stata la nascita di un nuovo Foot Ball Club Casteggio 1898 che si è iscritto in Terza Categoria e che ha ripreso nome e colori della storica formazione casteggiana.

Al di là dei successi ottenuti e degli insuccessi avuti, lo storico Casteggio Foot Ball Club 1898 ha di certo rappresentato un motivo di orgoglio per il nostro Oltrepò Pavese, quello di essere non solo la prima squadra nata in Lombardia ma di essere addirittura tra le prime sei fondate in Italia, in un periodo durante il quale quasi nessuno sapeva che cosa fosse il gioco del calcio.

E fra le “vecchie glorie” dello storico F.B.C.1898, motivo che mi ha spinta a scrivere questo articolo, c’è stata una persona a me molto casa, oggi scomparsa, mio nonno (Giulio Percivalle) la cui forte passione per il calcio non lo ha mai abbandonato da quando, negli anni ’50 del Novecento, giocava nella squadra sarda del Tharros allora allenata dal campione del mondo Gino Colaussi.

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.