Dopo l’ondata straordinaria di caldo umido che ci ha interessato nei giorni scorsi, le temperature tendono leggermente a scendere, e le prime “crepe” nell’imponente anticiclone africano hanno permesso lo sviluppo dei primi temporali nella giornata di lunedì.

Foto: Fabio Tordi, grandine straordinaria presso il Brallo

L’energia accumulata è davvero enorme. Potenzialmente questa energia è in grado di produrre fenomeni distruttivi, è sufficiente che le sia dato, per così dire, la miccia, per dare via a fenomeni notevoli. Lunedì, per esempio è stata sufficiente aria più fresca derivante da alcuni temporali sulle Alpi per far scatenare un sistema temporalesco intenso che ha colpito la zona dell’Oltrepò Pavese, e non solo. Grandine e vento forte hanno colpito in particolare la zona di Fortunago, ma il sistema si è poi spostato verso l’Emilia-Romagna. Non si è trattato di un semplice temporale, ma di un sistema organizzato, esteso e duraturo che ha sfogato per diverso tempo e per una notevole estensione la sua forza.

La situazione, vista in generale, è destinata a continuare però senza un vero e proprio passaggio perturbato e senza un massiccio ricambio d’aria. L’unica eccezione è nella giornata di mercoledì quando sarà possibile assistere ancora ad alcuni temporali con l’afflusso di aria un po’ meno bollente. Sarà solo un respiro temporaneo perché aria nuovamente più calda è attesa già giovedì, con stabilità meteorologica e quindi senza la possibilità di una rinfrescata anche solo temporanea. Insomma, se nei giorni scorsi abbiamo praticamente uguagliato i valori del famigerato 2003, quello che manca a rendere anche questo 2019 un anno che tutto da record è la durata del caldo che pur anche nel 2003 c’erano state. Le previsioni scientifiche non si fanno a lungo termine ed il bilancio potremo comunque, per la statistica,  tirarlo solo a settembre.

Concentrandoci però sull’imminente peggioramento di mercoledì, sarà, rispetto a quello di lunedì, più generalizzato, con fenomeni localmente violenti: grandinate e colpi di vento. I primi temporali potranno formarsi nelle prime ore pomeridiane, ma sarà più probabile che abbiano luogo in serata.

 Entro il fine settimana però potrebbero intervenire ancora cambiamenti, rendendo un fuoco di paglia questa nuova impennata. Per il momento è presto per sbilanciarsi, potete seguire la pagina www.meteopaviaalessandria.blogspot.com oppure il profilo Marcello meteo Poggi per ulteriori informazioni.

Fotografia di copertina: Fulmini, di Fabrizio Vicini

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Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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