Ci troviamo improvvisamente di fronte al primo vero caldo estivo della stagione 2019, arrivato improvvisamente dopo un periodo fresco e piovoso, ed è un buon  momento per fare qualche precisazione importante su questo argomento.

Innanzitutto, il caldo dei giorni passati (fino a lunedì 3) è stato “asciutto”, ce ne siamo accorti perché, nonostante le temperature elevate, sopra i 30°C, e la poca abitudine, non abbiamo continuato a sudare (salvo eccezioni). Il cielo è stato inoltre di un bel blu intenso e la visibilità buona. Tutti segni che di poca umidità e di conseguenza di caldo asciutto, ossia, per dirla in un altro modo, torrido.

In altri periodi il caldo può  diventare opprimente, si suda anche stando fermi, il cielo appare biancastro e la visibilità è inferiore. Nonostante le temperature non siano particolarmente elevate, soffriamo molto, anche di notte. Questo è caldo caratterizzato da elevata umidità e si chiama tecnicamente caldo afoso.

Purtroppo è ormai abitudine da parte anche dei mass-media tirare in ballo il caldo torrido per indicare che “fa molto caldo, mentre invece proprio quando il caldo è torrido lo sopportiamo meglio, al di là delle temperature spesso più elevate. Torrido, come abbiamo visto, non è infatti sinonimo di “caldo intenso” ma di caldo asciutto. Il caldo che spesso c’è nelle zone desertiche, lontano da fonti di umidità quali distese d’acqua e vegetazione.

Questa osservazione offre lo spunto per altre considerazioni. Come ben sapete il clima desertico è caratterizzato da notti fresche o fredde e giornate molto calde. Questo andamento ha una stretta relazione con l’umidità presente. L’umidità, che altro non è che vapore acqueo in sospensione in atmosfera, ha l’effetto di limitare l’aumento diurno delle temperature e anche il loro calo notturno, per l’effetto che ha di schermare i raggi solari in arrivo ma al contempo di generare un effetto serra in piccola scala, che si oppone all’irraggiamento notturno con cui la Terra perde calore.

La conseguenza è che, quando è molto umido, difficilmente si registrano record di temperatura massima, ma il disagio è intenso e presente anche nelle ore notturne. Questo disagio per così dire, non collegato alla temperatura realmente registrate. Come mai dunque questa differenza? La spiegazione sta in quello che si usa chiamare come indice di calore o temperatura percepita, che dà la misura del nostro disagio quando è presente il mix di temperatura ed umidità elevate. Una temperatura di 35 gradi con l’80% di umidità corrisponde ad una temperatura percepita di ben 52°C a causa del fatto che il sudore che il nostro corpo produce per raffreddarci non riesce a evaporare dato che l’ambiente è a sua volta saturo di vapore.

Siamo solo all’inizio della stagione estiva, che per la meteorologia comincia col primo giugno e termina col 31 agosto, è bene tener conto oltre che della temperatura reale di quella percepita, evitando così un inutile e a volte  dannoso o pericoloso affaticamento del corpo, sperando che l’informazione sia di aiuto, anziché di ostacolo, a comprendere il significato dei termini, degli indici, delle previsioni, e delle situazioni meteo, in modo da fornire un servizio migliore ai propri clienti, magari rinunciando a qualche facile “click”.

Per le previsioni meteo dell’Oltrepò Pavese, Provincia di Pavia e Alessandria, visitare il mio sito web: https://meteopaviaalessandria.blogspot.com/

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Marcello Poggi

Marcello Poggi

Mi sono laureato in Scienze Naturali, indirizzo di Conservazione della Natura e delle sue risorse, con una tesi sui ragni nelle prime colline dell'Oltrepò Pavese. Seguendo il grande interesse per la meteorologia che ho fin da piccolissimo, ho poi conseguito un master post-laurea in Meteorologia presso la facoltà di Fisica di Torino. Da allora mi sono dedicato alla divulgazione scientifica, tramite partecipazione a incontri pubblici, pubblicazioni, seminari didattici presso scuole ed Università, come collaboratore a diverse riviste cartacee e on-line. Ho creato e gestisco la pagina http://www.prontometeo.com dedicata alle previsioni meteorologiche per le province di Pavia ed Alessandria.

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