Paolo Fiori

Siamo stati ospiti per un pomeriggio dell’Agriturismo Torrazzetta a Borgo Priolo, a pochissima distanza da Casteggio e Voghera, accompagnati dal proprietario Paolo Fiori che ci ha fatto scoprire la sua realtà agrituristica e vitivinicola.

Immerso nel verde e nella tranquillità della campagna tra i Torrenti Coppa e Schizzola, l’Agriturismo nasce tra le mura di un insediamento che vede la sua storia iniziare moltissimo tempo fa, probabilmente nel lontano 1336 quando i feudatari di Rocca Susella, i Signori Ruino della Rocca, edificarono ciò che sarebbe poi successivamente diventato il “Borgo di Torrazzetta“.

Nel corso degli anni la proprietà Torrazzetta passò sotto diversi proprietari i quali ne modificarono e ne ampliarono gli edifici rustici e la produzione agricola. Nel 1894 Torrazzetta raggiunse la sua massima ampiezza ma, dopo la Prima Guerra Mondiale, venne frazionata e venduta agli agricoltori che ne coltivavano i possedimenti.

Nel 1934, la parte più consistente dell’azienda, venne acquistata dalla famiglia Fiori che abbinò alla produzione cerealicola la produzione vitivinicola.

E così si arriva ai giorni nostri, nel 1984, quando i proprietari Franco Fiori e la moglie Gianna, decisero di convertire la produzione agricola in biologica. Spinti dall’amore per la natura e l’ambiente, la sostenibilità e la tutela della propria salute e dei bambini, trasformarono l’azienda in Agriturismo ampliando le strutture per adibirle a camere da letto per gli ospiti, sale per eventi e per ristorazione.

La prima cantina biologica dell’Oltrepo’ Pavese

Seguendo proprio la filosofia del rispetto per l’ambiente e per la tutela della salute umana, l’Azienda Torrazzetta è stata la prima a convertirsi al biologico in tutto il territorio dell’Oltrepò Pavese, nel 1984. Una conversione avvenuta in un’epoca in cui l’agricoltura biologica era ancora vista come una cosa “impossibile” ed “utopica” sia da praticare sia da commercializzare. Con perseveranza ed impegno, l’azienda ha proseguito su questa strada dimostrando, insieme ad altre aziende che hanno perseguito il medesimo percorso, che il vino prodotto con questa filosofia, non solo è possibile, ma è anche più sano.

Paolo Fiori ci ha portato a visitare la cantina, raccontandoci di come vengono coltivati i vigneti e di come viene prodotto il vino.

I Vini: dai rossi ai bianchi, dagli spumanti ai vini da dessert

 

Paolo Fiori ci porta alla scoperta dei vini prodotti dall’azienda e ci tiene a precisare che essi, non solo sono certificati biologici, ma possono essere considerati naturali, per caratteristiche importanti che spiegheremo in seguito. L’azienda Torrazzetta prende parte alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), un’associazione che prevede il raggruppamento di tutti quei produttori che si occupano della produzione del vino dalla coltivazione della vite in campo fino alla vinificazione del vino e commercializzazione di quest’ultimo. Tutto svolto in azienda senza terzi e dove il vignaiolo è il protagonista nella produzione del vino.

L’Oltrepò Pavese è una terra versatile per la coltivazione di un’ampia varietà di vitigni, ed è senza dubbio la più vocata in Italia per la coltivazione del Pinot Nero. Come ci spiega Paolo Fiori, il Pinot Nero è un’uva versatile che si presta alla produzione di varie tipologie di vino e che, a seconda delle caratteristiche del terreno, può essere vinificato in rosso o bianco. L’Azienda Torrazzetta con 14,5 ettari di vigneto, produce ben sette vini con Pinot Nero, scelta nata sopratutto dall’esigenza di offrire una più vasta scelta di vini da proporre ai clienti in agriturismo.

La produzione varia principalmente dagli Spumanti con Metodo Classico (Brut e Non Dosati), Vini Bianchi macerati, varie tipologie di Vini Rossi e Vini da Dessert, uno dei quali una Malvasia 100%.

Gli Spumanti prodotti sono di minimo 48 mesi di affinamento sui lieviti e minimo 9 mesi di affinamento in bottiglia dopo la sboccatura. Tra gli spumanti c’è il particolare “Pavarolo“, un Metodo Classico rosso con Croatina al 70%, vinificato con diraspo e fermentazione a contatto con le bucce in vasche in acciaio inox, 48 mesi di affinamento sui lieviti e 9 mesi in bottiglia.

Abbiamo sei vini rossi, Croatina, Barbera e Pinot Nero. Tutti i vini rossi fanno affinamento in acciaio tranne due vini rossi riserva, il Barbera “òm” e il Pinot Nero “Settecani” che fanno 12 mesi di affinamento in tonneaux di rovere.

Tra i vini presenti, Paolo Fiori ci descrive dettagliatamente il vino più particolare prodotto dall’Azienda Torrazzetta: Intregh.

Intregh è un Orange Wine Malvasia 100% 2016, dal colore ambrato che ricorda quasi il colore acceso di un passito. Gli Orange Wine sono tutti quei vini vinificati come uva rossa ma partendo da uva bianca, cioè con pressatura soffice delle uve e fermentazione del mosto a contatto con le bucce per circa 15 giorni in modo da estrarre il colore da queste ultime e i tannini. Il vino viene poi affinato per 18 mesi in inox e, successivamente, affinamento in barrique di rovere di terzo passaggio. Il vino che si ottiene è molto carico di colore, pur essendo un bianco secco, con sapori decisi e tannini importanti. Viene servito a temperatura ambiente e si abbina con piatti dal sapore terroso come verdure, funghi, barbabietole e piatti di carne. Date le sue particolari caratteristiche,  si adatta anche a piatti insolitamente abbinabili al vino, come le acciughe, i carciofi, piatti speziati e piccanti e dolci a base di cioccolato.

Intregh è il primo vino in assoluto che noi abbiamo prodotto senza solfiti, nè in vinificazione nè in imbottigliamento.

Come dicevamo all’inizio, i vini biologici dell’Azienda Torrazzetta possono essere considerati oltre che biologici anche naturali. L’azienda non utilizza nessuna sostanza il cui uso è possibile nel disciplinare del biologico. Noi ci consideriamo “naturali” sebbene sia solo un’autocertificazione che ci teniamo a spiegare ai nostri clienti.

Un’altra caratteristica che ci tengo a precisare, è che i nostri vini sono esclusivamente “non filtratidal 2013. Sebbene sia un lavoro lungo e laborioso perchè implica l’imbottigliamento due o tre anni dopo la vendemmia, con l’alternarsi di decantazione e travaso con perdita di vino, è nettamente migliore il prodotto ottenuto. Più sano, digeribile e “vivo“. Ci tengo a precisare, appunto, la differenza tra un vino “filtrato” e un vino “non filtrato“. Nella filtrazione sterile o pastorizzazione del vino, impiegata da qualsiasi cantina convenzionale, il vino viene fatto passare attraverso numerose membrane porose, talvolta sterilizzanti, che hanno lo scopo di trattenere le particelle “torbide”. E’ senza dubbio il metodo più veloce per commercializzare il vino ma lo priva di tutti quegli enzimi che lo rendono “vivo”. Gli enzimi presenti nel vino non filtrato infatti, gli donano caratteristiche organolettiche più sane e complete, è ricco di tutti quegli enzimi naturali che ne favoriscono la digestione.

 

L’Agriturismo: un’oasi immersa nel verde

Torrazzetta, oltre ad essere la prima cantina biologica in Oltrepò Pavese, è stata anche la prima Azienda Agrituristica in Provincia di Pavia dal 1984.

Una realtà diversa ed originale nata nei primi anni ’80, immersa nel verde e predisposta, grazie ai suoi locali rustici ampi ed accoglienti, ad accogliere numerosi clienti anche e sopratutto stranieri.

Il Menù proposto, è quello tipico dell’Oltrepò Pavese, pronto a soddisfare i palati che cercano le ricette tipiche ed i sapori caratteristici del territorio. Si inizia con le focaccine artigianali con farine integrali, antipasti di salumi e verdure, si prosegue con gli Agnolotti di stufato e casarecce ai funghi. I secondi sono rigorosamente di carne come il tenero Roastbeef di manzo alle erbe aromatiche o il cosciotto salmistrato di maiale al forno. Proseguono i dolci della casa, il tutto accompagnato dai vini dell’azienda.

Le sue 34 camere si distribuiscono attorno al cortile centrale e non solo. In estate si può godere della grande piscina e, in tutte le stagioni, di un particolare spazio interno creato per accogliere i clienti durante il loro soggiorno.

Paolo Fiori ci accompagna a visitare “La Cantina del Pellegrino” uno spazio accogliente e caldo realizzato con il legno delle botti dove un camino sprigiona calore durante i mesi autunnali e invernali. Il locale si presenta come una sala degustazione dei prodotti dell’agriturismo: i salami appesi, i vini esposti.

In fondo alla sala, separata da una parete in legno, c’è la zona dedicata alle prime colazioni e alle merende. Tavoli e panche tutte rigorosamente in legno, così come la libreria ricolma di libri, alcuni dei quali in lingua straniera.

Alcuni clienti si siedono qui a leggere un libro e talvolta ci lasciano qui i loro libri come ricordo.

La Torrazzetta è un luogo da scoprire! Per maggiori informazioni vedere i contatti che seguono:

Contatti e indirizzi utili

Agriturismo Torrazzetta

Sito Web: http://torrazzetta.com/

La Cantina: http://www.torrazzettavini.it/it/

Contatti:

Tel. +39 0383 871041

Mail: info@torrazzetta.it

Indirizzo:

 

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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