Ci siamo avventurati fino alle colline di Rovascala, ultimo crinale dell’Oltrepò Pavese prima che inizi il territorio piacentino, per conoscere da vicino l’azienda vitivinicola Perego & Perego che produce vini di ottima qualità e dalla caratteristica che li contraddistingue: essere totalmente biologici in un territorio dove il biologico è ancora schernito.

Nell’azienda Perego & Perego si parla di biologico a 360°, perchè parte dal terreno fino ad arrivare alla bottiglia, dove i vini sprigionano tutte le loro peculiarità che ben si discostano dalla produzione industriale. Ma, non solo, una coltivazione biologica dove si seguono i ritmi della natura, conferisce ai vini particolarità distinguibili in ogni annata.

Ci siamo fatti guidare da Giorgio Perego, attraverso i vigneti, facendoci raccontare la sua azienda biologica per poi arrivare al castello di Rovescala, un edificio risalente al ‘600 dove i vini vengono degustati in un connubio tra tradizione, storia e innovazione bio.

Un pò di storia

Dopo corsi di formazione e stage in rinomate aziende vitivinicole, i fratelli Marco e Giorgio Perego decidono di rifondare l’azienda del nonno Ernesto a Rovescala. Seguiti da un esperto agronomo ed enologo, i fratelli Perego hanno da sempre creduto fermamente nella tradizione del prodotto italiano decidendo di impiegare solo tecniche biologiche a tutela della biodiversità del territorio, per proporre al mercato un vino che rispettasse la natura senza l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, quasi sempre tossici.

L’azienda si distribuisce sul territorio di Rovescala e comprende la cantina sotterranea, recentemente ristrutturata, risalente ai primi dell’800 e il castello di proprietà dove si svolgono eventi e degustazioni.

La coltivazione della vite

Grazie alla morfologia del terreno, perlopiù composto da argilla e calcare, l’azienda Perego & Perego coltiva tipologie di vitigni per la produzione di vini rossi come la Croatina, riscoprendo anche varietà autoctone andate un pò perdute come la Vespolina e la Moradella (sia grossa che piccola), un vitigno che sviluppa grappoli di colore molto scuro e che un tempo era diffuso moltissimo in tutto l’Oltrepò Pavese e che conferiva ai vini un gusto forte, deciso e speziato dal color rubino intenso.

Giorgio Perego ci mostra i suoi vigneti, spiegandoci come avviene la coltivazione e la cura della vite in regime biologico completamente naturale. Consiste nella riscoperta delle pratiche antiche, gli antichi saperi dei contadini come la pratica del sovescio. Il sovescio consiste nella semina, tra i filari delle viti, di legumi come fave, piselli, senape, rafano con lo scopo di aumentare la materia organica del terreno. Una sorta di concimazione naturale del terreno che aumenta la percentuale di azoto nitrico mantenendo sana e nutrita la vite.

Ma non solo…

Niente sostanze chimiche! Sì ai Microrganismi!

A differenza della coltivazione convenzionale della vite, che consiste nell’uso di sostanze di sintesi, il metodo impiegato da Giorgio Perego utilizza i microrganismi. In particolare, l’azienda collabora con la compagnia svizzera BIOMA che, da oltre 25 anni, lavora per offrire al mercato prodotti “Chemical Free“, “OGM free” e “Risk Free” per agricoltura, ambiente ed allevamento. Prodotti che hanno come scopo quello di tutelare e prendersi cura del terreno, del prodotto finito, dell’ambiente e della salute umana, ottimizzando e aiutando i naturali processi biologici della vite, promuovendo lo sviluppo dei microrganismi nel terreno a raggiungere un equilibrio ottimale della Biomassa.

Giorgio mi parla del programma Bioma Ampelos che utilizza nei suoi vigneti e che da molte soddisfazioni, sia dal punto di vista di resa qualitativa sia nel rispetto per la natura. Ampelos è un programma di fertilizzazione che stimola la microbiologia autoctona e la crescita della vite, ottimizzando i processi di mineralizzazione e umidificazione; con il risultato di diminuire e/o annullare l’utilizzo di concimi chimici ma anche naturali.

Il programma di fertilizzazione Ampelos per le vigne consiste in alcune fasi nelle quali vengono impiegati funghi micorrizici (la Micorriza è una particolare simbiosi tra fungo e pianta traendo benefici reciproci a livello nutrizionale) che liberano elementi nutritivi immediatamente disponibili per la pianta.

Oltre ai funghi Micorrizici vengono anche impiegate alghe brune che hanno lo scopo di fitostimolante, rinforzando l’attività di fotosintesi della pianta e i flussi linfatici suolo-foglia e foglia-suolo.

Giorgio Perego ci mostra l’effetto evidente e positivo che le alghe brune (in particolare l’uso dell’alga Ascophyllum Nodosum) hanno sugli acini colpiti dalla grandine. L’utilizzo immediato del prodotto BIOMA ha fatto si che gli acini si rimarginassero nei punti colpiti e non seccassero compromettendo l’intero grappolo d’uva.

I vini

Tutti i vini dell’azienda Perego & Perego sono biologici e di alta qualità, proprio per tutti i motivi spiegati precedentemente. Produzione che ben si discosta da quella standardizzata industriale e convenzionale.

La raccolta delle uve avviene tutta manualmente e in ceste senza l’impiego di nessun aiuto meccanico, in modo da evitare danneggiamenti e modificazioni fisico-chimiche ai grappoli. Per quanto riguarda la vinificazione non vengono utilizzati lieviti di nessun genere.

Uno dei vini più importanti e amati dell’azienda è il Barocco, un vino rosso dal ricco potenziale e caratteristiche. Prodotto con la sinergia di uve quali Croatina, Barbera e una notevole percentuale di vitigni autoctoni, Moradella e Vespolina, che sono in fase di recupero dall’azienda. Un vino corposo e dal colore scuro, violaceo e che, i vitigni autoctoni, conferiscono sapori e profumi originali.  Un vino come, invece, Annamaria, un Müller Thurgau con gradazione alcolica tra i 12 e i 13^, ci spiega Giorgio, viene prodotto con la criomacerazione ossia il processo successivo alla pigiatura dell’uva e che consiste nel fare macerare insieme, mosto e bucce, per 12-24 ore a temperature pari o inferiori a 5°C. Lo scopo della criomacerazione è quello di estrarre dalla buccia gli aromi e i profumi di ogni tipo di uva, ogni sua caratteristica, e trasmetterla a vino che ne guadagna in qualità, sapore e aroma. Seguono poi i rimontaggi, il delastage e l’invecchiamento che può durare fino a 3 anni con un affinamento di 18 mesi in botti di rovere.

Prodotti

Barocco, Vino rosso Bonarda D.O.C. Oltrepò Pavese

Annamaria, Muller Thurgau spumatizzato secondo il metodo Martinotti Oltrepò Pavese

Giubilo Rosso, Vino Rosso Bonarda D.O.C. Oltrepò Pavese

Affresco I.G.T. Muller Thurgau Provincia di Pavia

Chimera, Croatina, Barbera e Uva Rara, spumante metodo Charmat

Rosato I.G.T Provincia di Pavia

Ringraziamo di cuore Giorgio Perego che ci ha fatto da guida, non solo nella sua azienda vitivinicola, ma in un mondo di vino completamente naturale e possibile, alla portata di tutti. La sua passione e la sua tenacia nel proprio lavoro, ci ha dimostrato che anche l’Oltrepò Pavese può avere la possibilità di intraprendere una strada dove possono essere completamente abbandonati prodotti chimici non salutari per natura e salute umana, come il Glifosato, i pesticidi e moltissimo altro.
Link utili:

Sito Web Perego & Perego: https://peregoeperego.it/

Perego & Perego – Azienda vitivinicola
Largo Medaglia d’oro, 2
27040 Rovescala (PV), Italy
info@peregoeperego.it

 

BIOMA

Sito Web: https://www.bioma.com/

BIOMA SA, Via Luserte Sud 8, 6572 Quartino, Switzerland

Disclaimer

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Roberta Tavernati

Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.

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