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Nel Gennaio 2021, nel pieno della pandemia, abbiamo pubblicato un articolo dedicato ai luoghi più belli da visitare in Oltrepò Pavese nel 2021

L’articolo aveva l’intento di stimolare il turista, ma non solo, ad esplorare il nostro bel territorio e ad approcciarsi al “turismo lento, sostenibile e di prossimità”.

L’articolo ha avuto, con sorpresa, un grande successo, suscitando l’interesse in molte persone che hanno deciso così di venire in Oltrepò Pavese e scoprire alcuni dei luoghi che avevamo consigliato, soprattutto nel periodo estivo.

Alla luce di questo, a distanza di un anno, vogliamo riproporre l’articolo in una nuova veste!

Abbiamo quindi stilato un elenco dei 10 posti da vedere assolutamente in Oltrepò Pavese nel 2022! 10 posti che, nell’arco di dodici mesi, si sono guadagnati interesse ed evidenza e che meritano di essere scoperti, sia dal turista che arriva da lontano sia da chi già vive in Oltrepò da sempre!

Primo posto: Il Castello Beccaria di Montebello della Battaglia

Castello Beccaria di Montebello della Battaglia, 2019. Fotografia NarrandOltrepò

Il Castello Beccaria si trova nella parte alta del paese di Montebello della Battaglia. Fu costruito verso la fine nel Quattrocento dalla nobile famiglia Beccaria. Testimone di tante vicende storiche, l’antico castello è passato nel corso dei secoli di proprietario in proprietario conoscendo anche momenti di abbandono. 

Nel 2011 è stato acquistato dagli attuali proprietari, Davide Parisi e Deborah Ceriani, che insieme alla famiglia, con passione e fatica, lo sta riportando agli antichi fasti.

Il castello apre oggi le sue porte per visite guidate su prenotazione, per shooting fotografici ed altri eventi, come quelli in collaborazione con il FAI Fondo Ambiente Italiano.

Pagina Facebook Castello Beccaria: https://www.facebook.com/Castellobeccariamontebello/

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/il-castello-beccaria-di-montebello-della-battaglia-storia-e-aria-di-rinascita/

Secondo Posto: La Green Way da Voghera a Varzi

La Green Way, tratto di Godiasco. Fotografia NarrandOltrepò

La Green Way è un tracciato ciclopedonale che, snodandosi lungo la Valle Staffora, segue il percorso della vecchia ferrovia “Voghera-Varzi” dismessa ormai dal 1966.

Dal 2020 gli amanti delle camminate o della bicicletta possono percorrere in sicurezza i 33 Km della Green Way che unisce Voghera a Varzi passando tra i campi coltivati, vigne, borghi e vecchi caselli della linea ferroviaria riconvertiti a Bar e Ristorante. 

Nulla vieta inoltre di scegliere la Green Way come punto di partenza per diversi percorsi scegliendo di risalire le valli limitrofe per raggiungere, ad esempio, i borghi di Montesegale, Cecima e San Ponzo.

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/percorrendo-la-green-way/

Terzo Posto: Il sito Archeologico di Guardamonte

Guardamonte. Fotografia NarrandOltrepò

Sul crinale che separa la Valle Staffora dalla Val Curone, si trova l’insediamento umano più antico dell’Oltrepò Pavese. 

Siamo in località Guardamonte, sul Monte Vallassa a 756 m.s.l.m. Qui l’uomo abitò per 5000 anni, dal Neolitico all’età imperiale romana, cioè dal V° millennio a.C. Al I°-II° secolo d.C.

Ricco di reperti archeologici a Guardamonte sono presenti anche numerosi fossili che testimoniano come qui, milioni di anni fa, vi fosse il mare. 

E proprio le cosiddette “Balze di Guardamonte”, palestra di arrampicata per i numerosi “climbers” che arrivano qui da ogni parte, ne sono la conferma più evidente. 

A Guardamonte storia, natura e sport si combinano perfettamente e si aggiungono al panorama mozzafiato che spazia dalle vallate sottostanti alle alture dell’Appennino.

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/guardamonte-un-angolo-di-cultura-e-natura-in-oltrepo-pavese/

Quarto Posto: Il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte

Fotografia Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte

Lo abbiamo inserito l’anno scorso nel precedente articolo https://narrandoltrepo.it/i-10-posti-da-vedere-assolutamente-in-oltrepo-pavese-nel-2021/  Ma non possiamo non inserirlo anche quest’anno.

Gemma dell’Oltrepò Pavese e protagonista della puntata di Linea Verde Sabato del 5 Febbraio 2022.

Il Planetario ed Osservatorio Astronomico di Cà del Monte è una delle realtà più importanti in Valle Staffora e in Oltrepò Pavese, sia dal punto di vista didattico che divulgativo. Non merita una visita ma… più di una! Perchè una volta che lo avrete visitato vorrete tornarci ancora e ancora, per scoprire i segreti del cielo e dello spazio immersi nella natura più tranquilla dell’Appennino.

L’Osservatorio si trova in Località Monte a Cecima e dista circa 95 Km da Milano, è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia ed inaugurato il 20 Settembre 2008.  La gestione, affidata all’ Associazione Astrolifi Tethys insieme alla Società Cooperativa Sociale TETI, propone durante l’anno un’ampia varietà di eventi adatti anche ai più piccoli.

Gli eventi sono incentrati sulla scoperta del cielo e del cosmo, permettono di comprendere l’universo, le costellazioni e il sistema solare in abbinamento, spesso, ad eventi dedicati alla natura (fauna e flora) insieme a guide naturalistiche del territorio.

L’Osservatorio è caratterizzato da una cupola centrale di 7,5 m Ø ed ospita un planetario di ultima generazione recentemente installato, il Planetario Digistar Lite. Il nuovissimo Planetario, installato nell’estate 2020, permette una totale e realistica immersione nella volta celeste grazie alla tecnologia 3D per la proiezione di mappe e filmati Full Dome, ossia la tecnologia video dedicata alla proiezione di immagini e filmati su superfici sferiche, quali le cupole, avvolgendo gli spettatori a 360°.

Il tutto dotato di impianto audio e di 60 posti a sedere.

Ma non finisce qui. All’esterno dell’Osservatorio si trova un anfiteatro di circa 200 posti a sedere, dedicato ad eventi culturali, musicali, teatrali, conferenze e osservazioni del cielo. Gli eventi estivi non sono quindi da perdere!

Per questo motivo tenetevi aggiornati tramite il sito ufficiale e la pagina Facebook dell’Osservatorio:

Sito Web: http://www.osservatoriocadelmonte.it/

Facebook: https://www.facebook.com/OsservatorioCaDelMonte

Quinto Posto: La Pieve di San Zaccaria

Pieve di San Zaccaria, Rocca Susella. Fotografia di NarrandOltrepò

In Località Giarone, frazione di Rocca Susella, sorge l’antica Pieve di San Zaccaria, una bella costruzione in stile romanico eretta dai maestri Comacini nella seconda metà del 1100.

La Pieve di San Zaccaria si presenta con una suggestiva facciata a fasce orizzontali di conci di arenaria chiara e laterizi rossi, con un portale strombato e una bifora sormontata da due oculi.

Anche se è visitabile solo in occasione delle funzioni religiose e, più raramente, per eventi come concerti, la posizione in cui si trova la pieve, nella valle del torrente Ardivestra, con davanti un verde prato che in primavera si riempie di margherite, ne fanno un ottimo soggetto per fantastiche foto o un punto di partenza/arrivo di passeggiate nel territorio di Rocca Susella.

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/la-pieve-di-san-zaccaria-un-gioiello-romanico-in-oltrepo-pavese/

Sesto Posto: La Costa del Vento

Sopra: Cartello informativo sul sentiero delle farfalle. Sotto: Panorama dalla Costa del Vento con Ginestre in fiore. Fotografie Roberta Tavernati NarrandOltrepò

A circa 1 Km dal centro di Montalto Pavese, procedendo sulla cresta della collina, si raggiunge il Belvedere o Costa del Vento. A 450 m s.l.m. Questo luogo, sul crinale che separa la Valle Scuropasso e la Valle Coppa, offre un panorama mozzafiato sulle colline, sui borghi e sui castelli all’interno.

Passeggiando al Costa del Vento si incontrano là cappelletti a forma di vela della Madonna del Vento, la statua del Cristo Redentore e, dall’estate 2021, la Big Bench gialla n° 161.

La Costa del Vento è anche uno dei punti di decollo di volo col parapendio scelti dal club “Le Poiane d’Oltrepò”.

Dalla Costa del Vento partono anche diversi sentieri per gli appassionati di trekking tra cui il “Sentiero delle Farfalle”. 

In primavera inoltrata si può, inoltre, ammirare la fioritura delle ginestre.

Settimo Posto: Il Tour delle Big Bench

Big Bench di Casteggio. Fotografia di NarrandOltrepò

L’estate 2021 ha visto spuntare in varie località del nostro Oltrepò Pavese numerose panchine giganti coloratissime, dette Big Bench.

Nate dall’intento a del designer americano ma residente in Piemonte, Christian Bangle, sono collocate in luoghi panoramici del territorio oltrepadano che si raggiungono anche con salutari passeggiate nella natura. 

Ecco l’elenco delle big Bench oltrepadane al momento in cui scriviamo:

  • Big Bench arancione n° 124 a Retorbido
  • Big Bench arancione e bianca n°139 a Codevilla
  • Big Bench rossa n°149 a Calvignano
  • Big Bench gialla n° 161 a Montalto Pavese
  • Big Bench viola n° 163 a Casteggio
  • Big Bench rossa n° 170 a Romagnese

Articolo di approfondimento e indicazioni: https://narrandoltrepo.it/alla-scoperta-delle-big-bench-delloltrepo-pavese/

Ottavo Posto: La Riserva Naturale del Monte Alpe

Scorci della Riserva del Monte Alpe. Fotografie Roberta Tavernati NarrandOltrepò

Nel comune di Menconico dal 1983 si trova la Riserva Naturale di Monte Alpe, dal 1992 S.l.C. Cioè Sito di Importanza Comunitaria.

Con i suoi 300 ettari di bosco, costituito in parte da una pineta artificiale a pino nero e in parte da carpini, roveri, faggi, ornielli, noccioli… e con 27,6 ettari a prato e pascolo, la Riserva del Monte Alpe offre ai visitatori che la possono percorrere esclusivamente a piedi lungo le vie segnalate, una flora e una fauna molto varia e rara.

Specie protetta è la “formica lugubri” che forma nidi alti anche un metro e mezzo.

Lungo i sentieri fioriscono tredici tipi di orchidee selvatiche e più di venti specie a rischio di estinzione come la Genziana, il Botton d’Oro e il “Garofano dei Certosini” usato dai monaci contro i reumatismi.

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/rete-natura-2000-in-oltrepo-pietra-corva-monte-lesima-e-monte-alpe/

Nono Posto: Il Mulino Pellegro

Il Mulino Pellegro. Fotografia di Roberta Mastretta, 2020

Nei pressi di Cignoli, località del comune di Santa Margherita Staffora, in un angolo di tranquillità tra il verde dei prati e il torrente Staffora, si trova il Mulino Pellegro, un antico mulino ad acqua risalente al XIII° secolo, ancora perfettamente funzionante.

L’ultimo mugnaio è stato Giacomo Negruzzi. Qui si macinavano grano, ceci e castagne per tutti i contadini provenienti dai vari paesi della zona.

Oggi nel Mulino Pellegro integralmente ristrutturato si possono visitare la stanza delle macine e i locali adibiti alla macinatura. Inoltre gli attuali proprietari hanno allestito un piccolo Museo Contadino che fa rivivere gli usi e le tradizioni di un mondo rurale ormai scomparso.

Le visite al mulino sono organizzate solo su prenotazione contattando i numeri:

0383-551180 oppure 349-1159011

Decimo Posto: Il borgo di Fortunago

Sopra: Il borgo di Fortunago visto dall’alto. Sotto: scorcio degli interni del borgo. Fotografie NarrandOltrepò

Sul crinale che divide la Valle Coppa dalla Valle Ardivestra sorge Fortunago, uno dei Borghi più belli d’Italia. Arroccato su un poggio è un piccolo borgo di pietra ordinato e tranquillo e di antichissime origini.

All’ingresso del borgo si trova il piccolo oratorio dedicato a Sant’Antonio Abate mentre la sommità del colle, dove si trovava l’antico castello i cui ultimi signori furono i Malaspina, è occupata dalla parrocchiale di S. Maria e S. Giorgio.

Il borgo ospita anche un recente Auditorium.

Fortunago è al centro di un parco protetto attraversato da numerosi sentieri escursionistici lungo i quali si incontrano diversi agriturismi.

In estate vengono organizzati numerosi eventi. Per tenersi aggiornati, visitare le pagine Facebook di Pro Loco Fortunago e Comune Fortunago.

Articolo di approfondimento: https://narrandoltrepo.it/fortunago-la-storia-di-un-castello-che-non-ce-piu/ 

Disclaimer

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Roberta Tavernati

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione Interculturale e Multimediale all'Università degli studi di Pavia, nel 2012, con una tesi sulle Tecniche Cinematografiche 3D e il Motion Capture. Nello stesso anno ho aperto la mia azienda di apicoltura, MielOrum, con punto vendita a Casteggio. Da sempre, le mie passioni sono i computer, la grafica, la scrittura e la fotografia. Queste ultime, in particolare, insieme all'amore per il mio territorio, mi hanno motivata ad aprire questo blog.